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amq-549	Carveni, Pietro; Benfatto, S.	L’ERUZIONE ETNEA DEL 1865 (MONTI SARTORIUS): ASPETTI GEOMORFOLOGICI E INQUADRAMENTO NELL’EVOLUZIONE DEL VULCANO	2004	14	.pdf	application/pdf	9993	510	62	Sulla base di datazioni radiometriche del rapporto K/Ar, Gillot et al. (1994) hanno distinto quattro periodi di attività dell’Etna: il Primo periodo (da 520.0000 ± 40.000 a 270.000 anni fa) è caratterizzato da vulcanismo tho- leiitico, con fasi eruttive separate da lunghi periodi di quiescenza; il Secondo periodo (da 168.000 ± 8.000 a 100.000 anni fa) è evidenziato da un radicale cambia- mento del tipo di attività (strato-vulcani al posto di fessu- re eruttive) e del chimismo dei prodotti (da sub-alcalini ad alcalini); durante il Terzo periodo (tra 80.000 e 60.000 anni fa) si formò un grande complesso vulcanico poligenico (Unità del Trifoglietto); il Quarto periodo (da 35.000 anni fa ad oggi) corrisponde allo sviluppo di un grande strato-vulcano, il Mongibello; un’importante fase esplosiva, caratterizzata da eruzioni pliniane e idromag- matiche, permette di suddividere questo periodo in due parti: Mongibello Antico e Mongibello Recente. Carapezza (1962) per primo cerca di determinare una relazione tra la tettonica regionale e le zone di minore resistenza del vulcano, dalle quali hanno origine le eruzioni; egli riconosce una zona di rift, che attraversa il fianco orientale dell’edificio vulcanico, e lungo la quale si concentra l’attività vulcanica recente. dei differenti sistemi di faglia che nel corso del Pleistocene sono stati attivi in Calabria meri- dionale e nella Sicilia orientale, e sulla base di informa- zioni geologico-strutturali e morfologiche di campagna e dell’analisi di sezioni sismiche a mare, Monaco & Tortorici (1995) e Monaco et al. (1995; 1997) distinguo- no un “Sistema Acireale – S. Alfio” (formato da faglie normali con componente trascorrente destra NNW-SSE)	cache/amq-549.pdf	txt/amq-549.txt
