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amq-602	Giraudi, Carlo	LE OSCILLAZIONI DEL GHIACCIAIO DEL CALDERONE (GRAN SASSO D'ITALIA, ABRUZZO - ITALIA CENTRALE) E LE VARIAZIONI CLIMATICHE DEGLI ULTIMI 3000 ANNI	2002	6	.pdf	application/pdf	4352	213	60	Vari Autori (Federici,1979; Gellatly et al., 1992,1994; Jaurand,1994) hanno avanzato ipotesi sul- l'età di alcune forme e depositi glaciali presenti a valle o sulla soglia del circo del Calderone, ma solo recente- mente (Giraudi, 2000) sono state utilizzate datazioni radiometriche per inquadrare le fasi di espansione, dimostrando che il Ghiacciaio del Calderone, scompar- ve nelle fasi più calde dell'Olocene, e si riformò (stadio Calderone 1) in un periodo successivo a 3895±65 anni BP, quando il limite nivale (LN) raggiunse circa 2750 m. In seguito il ghiacciaio fu soggetto ad altre fasi di espan- sione: la prima (stadio Calderone 2, con LN 2750÷2770 150 C. Giraudi m) successiva a 2650±60 anni BP (data calibrata 2 sigma 905÷775 BC), la seconda, più complessa, (stadio Calderone 3a, b, c), attribuita alla Piccola Età Glaciale, con LN infe- riore o uguale a 2730 m. Scopo del presente lavoro é quello di datare le morene degli stadi Calderone 2, 3a,b,c, vale a dire i depositi prodotti dalle espansioni glaciali degli ultimi 3000 anni, al fine di determinare se vi sono correlazioni tra le avanzate glaciali appen- niniche ed alpine e di valutare le oscillazioni cli- matiche che le hanno prodotte. I detriti di origine glaciale conservati appena a valle della soglia del circo del Ghiacciaio del Calderone, sono stati inquadrati dal punto di vista cronologico grazie alla datazione di suoli ad essi intercalati e sovrapposti.	cache/amq-602.pdf	txt/amq-602.txt
