M i s u r e d e i r a g g i X s o l a r i p e r m e z z o d e i s a t e l l i t i (*) G . RIGHINI R i c e v u t o il 18 Maggio 1963 I raggi X solari hanno origine nella corona dove la temperatura del plasma e dell'ordine di 10° H- 1 0 7 o k . A tali temperature l'energia termica degli elettroni va da 100 a 1000 e Y e quando questa energia viene dissipata nel campo dei protoni del plasma si ha emissione di raggi X inolli nella gamma da 10 a 100 A. La prima rivelazione di queste radiazioni f u f a t t a dal gruppo del Naval Research Laboratory di Washington ponendo delle piccole camere di ionizzazione nella testa dei razzi Aerobee lanciati dal poligono di White Sand nel Nuovo Messico. Le misure forzatamente sporadiche mostrarono che l'intensita di questa radiazione solare e estremamente variabile e che in occasione di eventi solari puo essere anche parecchi ordini piu grande del normale. Non piu tardi dell'anno scorso altre ricerche eseguite da Hinteregger con un monocromatore solare mostrarono anche la presenza di righe di emissione nella gamma dei raggi X molto molli. Poiche l'azione ionizzante di questa radiazione e molto forte e quindi di particolare importanza per l'equilibrio di ionizzazione della ionosfera si sono organizzate dal gruppo N R L di Washington deUe esperienze con satelliti appositamente attrezzati. I n f a t t i nel 1960 f u laneiato il satellite SR I che conteneva oltre alia solita attrezzatura di telemetria e di celle solari, una camera di ionizzazione per raggi X nella banda da 2 a 8 Ang- strom e due altre camere per la regione ultravioletta Lyman alfa nonclie una fotocella per dare Vaspetto del satellite, ossia l'orientamento rispetto al Sole. Altri satelliti della serie seguirono negli anni successivi, l'ultimo chiamato SR I I I f u laneiato in un grappolo contenente un satellite I n j u n e un Transit ma non essendosi separato dall'Injun assunse un lento moto di precessione per cui i dati rilevati sono di difficile interpretazione. (*) N o t a p r e s e n t a t a al 2° Congresso I n t e r n a z i o n a l e Tecnico Scientiflco dello Spazio, R o m a , 19-23 Giugno 1962. 1 5 6 G. R I G H I N I I satelliti di questa serie non sono memorizzati e t r a s m e t t o n o quindi continuamente; per s f r u t t a r e al massimo i dati trasmessi il gruppo clie f a capo al N R L cliiese la collaborazione di altri laboratori e osservatori comunicando il codice per l'interpretazione dei segnali e t u t t i i dati ne- cessari per la predizione dei passaggi. L'Osservatorio di Arcetri per partecipare a questa ricerca si e per- t a n t o attrezzato a d e g u a t a m e n t e installanto u n a stazione di ascolto sulla frequenza di 108.09 MHz. L ' a n t e n n a e u n a cortina di 8 antenne Yagi con m o n t a t u r a altazi- mutale. H a un guadagno di 20 db ed un lobo di 45°; sull'antenna stessa e mon t a t o un preamplificatore. II segnale o p p o r t u n a m e n t e amplificato e inviato ad un convertitore di frequenza con oscillatore locale stabilizzato a quarzo la cui uscita in media frequenza e di circa 12 MHz. Un ricevitore professionale tipo Collins R-390 A / U R R provvede all'aniplificazione e rettificazione finale di questo segnale con u n a banda passante di 8 Kc/s. II segnale ricevuto dal satellite ed i segnali di t e m p o s t a n d a r d sono registrati indipendentemente su due piste di u n nastro magnetico du- r a n t e il passaggio. Successivamente il segnale registrato viene selezionato da u n filtro di b a n d a (uno per ciascun canale di telemetria) e da questo inviato ad u n frequenzimetro che converte le escursioni di frequenza in tensioni. Queste sono trascritte sul nastro di carta scorrevole di un re- gistratore a scrittura d i r e t t a «Galileo» R 105 A. I segnali di tempo, opportunamente filtrati, eccitano un a t t u a t o r e elettromagnetico clie co- m a n d a u n a penna marca-tempo; si ottengono cosi su ciascun nastro (uno per ogni canale) delle marche di tempo che, essendo sincronizzate col segnale del satellite, p e n n e t t o n o l'allineamento dei diversi nastri. Opportune curve fornite dal N R L permettono di risalire dai segnali registrati al numero di erg emessi per cm2 per sec in un d e t e r m i n a t e intervallo di lungliezze d'onda. Lo scopo di questa ricerca era quello di correlare le eventuali flut- tuazioni di intensita con i fenomeni osservabili nella cromosfera solare m e d i a n t e lo spettroeliografo e il filtro di Lyot. Disgraziatamente i d a t i emessi dall'ultimo satellit e solare SR I I I sono di utilita l i m i t a t a in quanto causa il lento moto di rivoluzione dovuto alia m a n c a t a separazione dal gemello I n j u n manca la periodica scansione del Sole. Ad ogni modo 1'attrezzatura descritta e p r o n t a e funzionante e puo entrare subito in azione non appena sara lanciato il prossimo satellite della serie SR per lo studio dei raggi X solari.