P r o g e t t o d i u n o s p e t t r o e l i o g r a f o p e r L y m a n - A l f a c o n t e l e s c o p i o p e r s a t e l l i t i (*) P . P O T E N Z A R i c e v u t o il 19 F e b b r a i o 1963 R I A S S U N T O . — Viene d e s c r i t t o u n s i s t e m a per e f f e t t u a r e la scansione d e l l ' i m m a g i n e solare nel c a m p o di lunghezze d ' o n d a della L y m a n - A l f a . Esso consiste in u n ' o t t i c a a specchi t i p o Cassegrain, u n s i s t e m a di orienta- zione, u n o s p e t t r o e l i o g r a f o per la dissezione d e l l ' i m m a g i n e solare e u n si- s t e m a di codificazione e t r a s m i s s i o n e . Vengono d e s c r i t t e a l c u n e p r o v e e controlli d a eseguire p r i m a del lancio. S U M M A R Y . — A s a t e l l i t e - b o r n e s y s t e m for dissecting t h e solar i m a g e in t h e L y m a n - A l f a w a v e l e n g t h r a n g e is o u t l i n e d . I t consist of a Cassegrain m i r r o r optics, a n o r i e n t i n g device, a s p e c t r o h e l i o g r a p h dissecting t h e solar i m a g e a n d a coding a n d t r a n s m i t t i n g s y s t e m . Some t e s t s to perforili b e f o r e l a u n c h i n g are described. I l sistema rappresentato nella figura è uno spettroeliografo per la Lyman alfa con telescopio per raccogliere l'immagine solare e sistema di stabilizzazione. L'immagine solare viene costruita da un sistema Casse- grain. Esso è il sistema più leggero e più luminoso (anche col sole, a queste lunghezze d'onda la luminosità è importante) che p e r m e t t e agevolmente di ottenere una lunga focale (ad esempio 2 metri), con un ingombro molto limitato. Esso è sostanzialmente un teleobbiettivo a specchi. A 1250 A il potere riflettente dell'alluminio e del rodio è basso m a sempre abba- stanza elevato (ca. 40-50%) per il sole. Questo telescopio è orientato verso il Sole mediante la p i a t t a f o r m a stabilizzata della Società Norden (di cui si vede il profilo in basso a sini- stra), essa pesa soltanto 20 libbre ed è costituita da un sistema giroscopico (*) N o t a p r e s e n t a t a al 2° Congresso I n t e r n a z i o n a l e T e c n i c o Scientifico dello Spazio. R o m a , 19-23 Giugno 1962. 4 5 4 F . P O T E N Z A il quale p e r m e t t e di riprodurre mediante u n a coppia Selsyn l'orientazione che devono possedere i due assi di u n a m o n t a t u r a azimutale del telesco- pio allo scopo di m a n t e n e r e la sua orientazione nello spazio costante entro pochi secondi d'arco, e indipendentemente dalla orientazione nello spazio della intelaiatura di supporto (incolucro del satellite). Tale p i a t t a f o r m a stabilizzata è s t a t a già estensivamente utilizzata su satelliti per scopi analoghi e f o r t u n a t a m e n t e la sua utilizzazione non è più oggi un problema. I l disegno mostra l'uscita dei segnali elettrici per il pilotaggio dei due assi del telescopio (filo rosso) t r a m i t e i Selsyn (i cilindri beige sugli assi ortogonali). La p i a t t a f o r m a stabilizzata va orientata in modo che il telescopio punti il sole nel modo desiderato prima del lamcio dell'apprarecchiatura; essa poi m a n t e r r à la sua orientazione indipendentemente dalle vicissitu- dini impostele dal vettore. L'immagine solare viene p r o i e t t a t a sulla fenditura di u n monocro- m a t o r e ad alta dispersione che utilizzerà quindi come mezzo dispersivo, date anche le caratteristiche della radiazione da osservare, un reticolo concavo; evitando quindi l'impiego di altra ottica. Sulla f e n d i t u r a di uscita è piazzato il dispositivo di movimento delle fenditure per la scansione dell'immagine solare (esso non è mostrato nel disegno). Nel caso in cui si possa effettuare il ricupero del satellite (cosa assai improbabile) l'immagine p o t r à essere costruita su di u n a emulsione foto- grafica, altrimenti v e r r à inviato a mi fotometro che, m a n mano che l'immagine si sposta di f r o n t e alla fenditura, raccoglie il diagramma delle intensità lungo la f e n d i t u r a e lo invia al sistema di trasmissione dati a terra, indicato nell'angolo inferiore destro del disegno. Lo schizzo non m o s t r a i blocchi del sistema di ricezione e codifica- zione dei d a t i presi dalla f e n d i t u r a ; esso non mostra altresì i sistemi che, i n t e r n a m e n t e allo spettrografo, eliminano l'arrivo, sulla fenditura di uscita, di luce di lunghezza d'onda non desiderata. Il fotomoltiplicatore per il rilievo dei dati sulla f e n d i t u r a esige, per il suo funzionamento, che la radiazione della L y m a n alfa sia t r a s f o r m a t a , per esempio mediante un composto fluorescente, in u n a radiazione per cui è t r a s p a r e n t e la chiusura del fotomoltiplicatore dalla p a r t e del foto- catodo (quarzo), oppure, dato che il sistema funzionerà nel vuoto spinto il fotomoltiplicatore p o t r à a d d i r i t t u r a essere privo della finestra di chiusura. Un programma minimo potrà consistere nel rilevamento della sola intensità della L y m a n alfa emessa da u n a particolare regione del sole; P R O G E T T O D I U N O S P E T T E O E L I O G R A F O P E R L Y M A N - A L F A 4 5 5 i dati relativi verranno trasmessi continuamente a terra per essere corre- lati ad altre manifestazioni dell'attività solare rilevabili anche a t e r r a . Il p r o g r a m m a di studio per la messa a p u n t o di siffatta apparecchia- t u r a comprende: 1 - La scelta delle dimensioni del telescopio e la sua costruzione, messa a p u n t o in laboratorio. Si prenderanno in considerazione materiali extraleggeri (alluminio e magnesio per le s t r u t t u r e , berillio per lo spec- chio, etc.). 2 - Costruzione, messa a p u n t o e collaudo del sistema di controllo del p u n t a m e n t o ; anche questa costruzione è realizzata con i materiali più leggeri, dovrà venire collaudata in laboratorio, su di una piattaforma che il collaudatore f a r à orientare a capriccio, o vibrare controllando l'effi- cacia del sistema di p u n t a m e n t o ad annullare questi falsi movimenti t e n e n d o in p u n t a m e n t o l'immagine solare. Questa è la chiave per ottenere u n a buona qualità della immagine. 3 - Costruzione e collaudo del prototipo del sistema di rileva- mento e codificazione dell'immagine da teletrasmettere; in particolare si dovrà decidere se rilevare sulla f e n d i t u r a di uscita le intensità con un fotometro di tipo classico o con un contatore di singoli fotoni. Costruito il prototipo, si dovrà costruire una prima versione della s t r u t t u r a defini- tiva, miniaturizzata ed alleggerita da provare per la sua efficacia di f u n - zionamento, insieme al sistema 2, in u n a camera a vuoto spinto, soprat- t u t t o per controllare la resistenza delle p a r t i elettriche. 4 - Infine sono opzionali e consigliatali prove generali di funzio- n a m e n t o del sistema (eventualmente non su L y m a n alfa), per esempio con lanci in pallone con ricupero. Prove di questo genere sono estrema- m e n t e i m p o r t a n t i per la sicurezza del funzionamento finale.