R i s u l t a t i d e l l e o s s e r v a z i o n i i o n o s f e r i c h e e f f e t t u a t e i n R o m a d u r a n t e l ' e c l i s s i s o l a r e d e l 1 5 F e b b r a i o 1 9 6 1 A . B O L L E - F . COCCIA - C . A . T I B E R I O ( * ) R i c e v u t o il 5 Giugno 1961 Lo scopo di questa comunicazione è di rappresentare alcuni risultati delle osservazioni ionosferiche effettuate in Roma in occasione dell'e- clisse di sole del 15 Febbraio 1961, che permettono di valutare la maggiore superfìcie del sole ionizzante rispetto al sole ottico. Le misure sono state eseguite presso l'Osservatorio ionosferico « S. Alessio » dell'Istituto Nazionale di Geofisica in collaborazione con il Comitato Telecomunicazioni Militari. Il sondaggio ionosferico è stato effettuato nella suddetta stazione perchè alla latitudine di Roma corrispondeva la totalità dell'eclisse alla quota di 100 km e quindi per lo strato E . L'apparecchiatura è quella ordinariamente impiegata per il rileva- mento sistematico delle caratteristiche ionosferiche, col metodo del son- daggio ad impulsi con incidenza verticale e consta di una ionosonda di costruzione inglese Union Radio tipo M K I I e di un sistema di quattro antenne rombiche verticali, due per la emissione e due per la ricezione. La gamma di frequenza esplorata va da 0,6 MHz a 25 MHz, divisa in 5 sottogamme. Le marche di calibrazione in frequenza ed in altezza sono ottenute per divisione di frequenza da un oscillatore controllato a quarzo. La potenza di picco è compresa t r a 1,8 kw e 0,5 kw, rispettiva- mente all'estremo inferiore e superiore della gamma di frequenza. I n aggiunta alla sonda panoramica descritta è stata messa a punto, a scopo di controllo, un'altra sonda a frequenza fissa lavorante a 2,1 MHz, con funzionamento continuo. Sono state altresì effettuate misure relative di campo su varie emittenti nella gamma delle onde corte e medie. I n occasione dell'eclisse il programma dei sondaggi, che d'ordinario prevede una cadenza di 30ni è stata intensificata in modo da ottenere (*) I s t i t u t o Nazionale di Geofisica - R o m a . 8 8 A . B O L L E - F . C O C C I A - C . A . T I B E R I O Fig. 1. - S o n d a ionosferioa t i p o M K 2 il massimo numero di ionogrammi compatibili con il ciclo automatico di funzionamento dell'apparato. I n aggiunta alla registrazione fotogra- fica del tempo sugli ionogrammi, l'ora di inizio di esplorazione di ogni R I S U L T A T I D E L L E O S S E R V A Z I O N I I O N O S F E R I C H E , E C C . 8 9 sottogamma è s t a t a controllata separatamente per confronto con un cronometro (li precisione, in modo da poter contare su un'approssima- zione di ± 1 secondo. Sulla verticale di S o m a ed alla quota di 100 km l'eclisse è stata totale alla ore 08h31m20s T.M.E.C. Nella Fig. 1 è mostrato l'andamento dell'eclisse in quota. La carta è s t a t a compilata sulla scorta dei dati astronomici gentilmente forniti dal Prof. A. K r a n j c che ci è gradito ringraziare in questa occasione. Nella Fig. 3 è mostrato l'f-plot del giorno l o , unitamente alla curva mediana mensile di Febbraio. Nelle Figg. 2 e 1 sono riportate per confronto gli f-plots dei giorni 11 e 16. Una presentazione più dettagliata dell'andamento delle frequenze critiche nelle ore precedenti e seguenti l'eclisse viene d a t a in Fig. 5, che riporta oltre le frequenze critiche il corrispondente valore delle densità elettroniche. Da tale figura si rileva che il minimo di ionizzazione nella regione E'ì è intervenuto alle ore 08.39, con un ritardo di sette minuti circa rispetto alla fase massima ottica al suolo. La normalità sia pure con valori inferiori alla mediana si è ristabilita a partire dalle ore 10. Le osservazioni della frequenza critica dello strato E risultano in- complete, specie in corrispondenza dei valori più bassi che venivano a cadere nella b a n d a d ; frequenza delle stazioni di radio diffusione. Lo studio degli ionogrammi sembra t u t t a v i a escludere la totale scomparsa della ionizzazione. Le misure di intensità di campo della stazione di Eadio Palermo eseguite alla Sede Centrale dell'Istituto di Geofisica denotano un brusco abbassamento al momento della formazione dello strato E ed un aumento dell'intensità di campo durante l'eclisse con massimo piatto lievemente precedente la fase di totalità. Lo studio degli ionogrammi dello strato E mostra la presenza delle stratificazioni FI ed F2 durante l'eclisse, nonché un rilevante numero di echi multipli imputabili a scarso assorbimento negli strati più bassi. (IN dt =