S U L L E P O S S I B I L I T À O F F E R T E D A L T E R R I T O R I O D E L L A R E P U B B L I C A D I E L S A L V A D O R N E L L ' A M E R I C A C E N - T R A L E N E L C A M P O D E L L E « F O R Z E E N D O G E N E » ( * ) Nota preliminare FRANCESCO PENTA I s p i r a n d o s i p r i n c i p a l m e n t e alle realizzazioni della r e g i o n e dei sof- fioni b o r a c i f e r i i n T o s c a n a , il G o v e r n o S a l v a d o r e n o aveva già deciso di i n t r a p r e n d e r e i l a v o r i p e r t r a r r e e n e r g i a dal v a p o r e a c q u e o rive- l a l o , d i r e t t a m e n t e o i n d i r e t t a m e n t e , dalle n u m e r o s e m a n i f e s t a z i o n i fu- m a r o l i c h e e s o l f a t a r i c h e diffuse n e l l a r e g i o n e . A n c h e con l ' i n t e n z i o n e di e s a m i n a r e , in p a r i t e m p o , l e e v e n t u a l i a l t r e p o s s i b i l i t à i n d u s t r i a l i c o n n e s s e a q u e s t e m a n i f e s t a z i o n i , il G o v e r n o invitò l o s c r i v e n t e ad e s p r i m e r e un p a r e r e p r e v e n t i v o s u l l ' i n t e r e s s e p r a t i c o d e l l e m a n i f e s t a - zioni stesse ed a s u g g e r i r e i c r i t e r i da seguire n e l l e ricerche, u n a volta c h e q u e s t e fossero r i s u l t a t e c o n s i g l i a b i l i . P e r r i s p o n d e r e ai q u e s i t i si rese n e c e s s a r i o osservare « de visu » l e m a n i f e s t a z i o n i e v i s i t a r e l a r e g i o n e della R e p u b b l i c a . L a visita fu e f f e t t u a t a nel g e n n a i o ( 1 2 - 2 1 ) del c o r r e n t e a n n o dallo s c r i v e n t e accom- p a g n a t o dal dott. ing. A d o l f o P e r o z z i , assistente presso l ' I s t i t u t o , e dal dott. H e l m u t M e y e r - A b i c h , geologo del M i n i s t e r o dei L a v o r i P u b - b l i c i di E I S a l v a d o r . I l t e r r i t o r i o di E1 S a l v a d o r è quasi e s c l u s i v a m e n t e d ' o r i g i n e vul- c a n i c a p r e v a l e n t e m e n t e e s p l o s i v a ; s o l t a n t o in u n a l i m i t a t a a r e a , n e l l a zona di M e t a p a n , c o m p a i o n o i s e d i m e n t i m e s o z o i c i e f o r s e a n c h e il P a l e o z o i c o m e t a m o r f o s a t o ; p i c c o l i affioramenti di r o c c e g r a n i t o i d i ( n e l l a zona ad E della P a l m a ) c o s t i t u i s c o n o a l t r a e c c e z i o n e . F r a i ter- r e n i v u l c a n i c i , d a t a b i l i dal P o s t c r e t a c i c o ( a N o r d ) a l l ' A t t u a l e , si i n t e r - c a l a n o a n c h e depositi l i m n o v u l c a n i c i c o n n e s s i a l l e v a r i e fasi di spro- f o n d a m e n t i l o c a l i ( v u l c a n i c i ) o a v e n t i c a r a t t e r e r e g i o n a l e ( t e t t o n i c i ) . D a q u a n t o h a n n o p o t u t o s t a b i l i r e gli studiosi e s p e c i a l m e n t e più di r e c e n t e H e l m u t M e y e r - A b i c h , i l v u l c a n i s m o s'è spostato n e l t e m p o . ( * ) Comunicazione presentata al Convegno dell'Associazione Geofisica Italiana, tenuto a R o m a il 17-18 giugno 1953. 3 1 0 F R A N C E S C O P E N T A grosso modo, da Nord verso Sud ed Ila c o n s e n ato c a r a t t e r e « P a c i f i c o » con i prodotti varianti dal basaltico al r i o d a c i t i c o (Meyer-Aliich). Allineamento di boccile eruttive, morfologia e rigetti d i r e t t a m e n t e osservabili rivelano più giaciture di f r a t t u r e : una di queste f r a t t u r e o fascio di fratture è di origine tettonica regionale ed è q u e l l a lungo la quale si allineano i vulcani « a t t i v i » attuali od a ricordo s t o r i c o : la fascia cioè comprendente Izalco, S. Salvador, S. V i c e n t e , S. Miguel. Altre fratture intersecano il t e r r i t o r i o ; ad esse si aggiungono le numerose discontinuità piii o m e n o arcuate e tortuose accusanti spro- f o n d a m e n t i locali vulcanici (caldere). Dalle osservazioni effettuate dai geologi d i e h a n n o studiato la zona e stando a quanto lui potuto constatare d i r e t t a m e n t e il dott. Meyer-Abich (nei suoi due anni d'intenso lavoro scientifico e appli- cativo sul posto), non sembra che n e l l e vulcaniti affioranti delle varie età siano presenti proietti o b l o c c h i rigettati asportati dai sedimenti. D e i sedimenti f o r m a n t i la p i a t t a f o r m a sulla quale giacciono i ri- lievi vulcanici sepolti od emergenti, non si ha n o t i z i a ; non è perciò possibile precisare la profondità di tale basamento sedimentario. Stan- do alla morfologia della superficie, all'intensità dei rigetti più giovani ed alla mancanza di proietti sedimentari rigettati (nelle vulcaniti più giovani) è da stimare poco p r o b a b i l e . che lo spessore delle vulcaniti stesse nel sottosuolo della regione e specialmente nella parte meridio- n a l e sia inferiore a due-tremila m e t r i . Non può escludersi clic oggi il tetto del bacino magmatico o delle sue apofisi attive sia costituito da prodotti vulcanici delle eruzioni più antiche. Comunque, b e n c h é il carattere esplosivo delle eruzioni pare a b b i a predominato e predomini tuttora, non m a n c a n o affioramenti di colate e cupole laviche molto potenti ed estese per c h i l o m e t r i . È molto p r o b a b i l e che rocce lapidee del genere si trovino con f o r t i potenze anche in profondità. L ' I z a l c o in fase di attività r i t m i c a , l'eruzione del S. Salvador del 1917 ed il tipo di attività del S. Miguel all'estremo o r i e n t a l e del- l ' a l l i n e a m e n t o su ricordato, testimoniano c h e persiste ancora una enor- m e capacità esplosiva nel sottostante magma. L e manifestazioni f u m a r o l i c h e , s o l f a t a r i c h e ed i d r o t e r m a l i distri- b u i t e nella fascia c o n f e r m a n o tale stato, a n c h e se molte di esse sono da ritenersi secondarie, legate, cioè, in parte ad acqua sotterranea di o r i g i n e meteorica. S U L L E P O S S I B I L I T À D E L L E « F O R Z E E N D O G E N E » N E I . E L SALVADOR 3 1 1 D a l l e osservazioni (*) risultò che le possibilità offerte dalla re- gione salvadorena sono r i d u c i b i l i ai due t i p i : possibilità di caplare vapore ed utilizzabilità dell'H20 calda ( l i q u i d a o allo stato di vapore) c i r c o l a n t e nel sottosuolo non molto profondo delle aree attualmente sedi di manifestazioni f u m a r o l i c h e e s o l f a t a r i c h e ( l o c a l m e n t e delte ausoles) e possibilità di rinvenire, mediante r i c e r c h e profonde, vapore acqueo in aree non rivelanti manifestazioni f u m a r o l i c h e . Nel sottosuolo della striscia lungo la q u a l e si allineano i vulcani storicamente attivi, è da ritenersi, infatti, altamente p r o b a b i l e il rin- venimento di vapore acqueo a temperatura superiore ai 200". Quivi, allo slato delle conoscenze, si prevede che si dovranno raggiungere profondità non i n f e r i o r i ai 2.500-7-3.000 m e t r i ed eseguire per lo m e n o due coppie di sondaggi prima di dichiarare esaurita l a ricerca esplo- rativa. F u egualmente consigliata una campagna di r i c e r c h e con son- daggi n e l l e aree delle f u m a r o l e e delle manifestazioni solfatariche. L a loro condotta si discosta da quella relativa alle trivellazioni pro- f o n d e : la differenza sta nella m i n o r profondità da esplorare e nella necessità di impostare i successivi fori di una stessa serie, partendo dalle vicinanze delle manifestazioni e spostandosi verso la zona n e l l a quale si desumerà c h e avvenga l'afflusso sotterraneo di fluidi caldi. S i avvertì c h e non sempre ciò risulta agevole. Si f o r n i r o n o a n c h e i suggerimenti necessari per l a condotta dei sondaggi e delle relative osservazioni sistematiche e per la sicurezza delle persone. Circa le altre possibilità m i n e r a r i e legate alle manifestazioni at- tuali, risultò non i m p r o b a b i l e la coltivabilità dello zolfo « solfatari- co », già in altri paesi utilizzato. Si precisò c h e con i sondaggi pre- visti per la r i c e r c a di H^O calda si potrà procedere anche all'accerta- mento delle « p o t e n z i a l i t à » dei depositi s o l f i f e r i : analisi e determi- nazioni sistematiche c h i m i c h e e p i r o g r a f i c h e dei campioni da estrarre dal sottosuolo solfatarico p e r m e t t e r a n n o non solo u n a valutazione del tenore di zolfo, m a a n c h e il riconoscimento di altre sostanze even- t u a l m e n t e utili (min. di As, allumi, silice l i b e r a ecc.) ed utilizzate i n altre località simili. Gas utili e specialmente gas rari, se presenti in ( ! ) ! risultati delle osservazioni sui posti sono contenuti in questo stesso fasci- colo degli Annuii di Geofilica in una nota corredata di cartine e fotografie redatta da Adolfo Perozzi. 3 1 2 F R A N C E S C O P E N T A q u a n t i t à discrete, potranno essere a n c h e essi oggetto di utilizzazione. L e determinazioni e l e misure quantitative da effettuarsi durante i lavori daranno modo di valutare a n c h e queste altre possibili risorse. Così, per es., l'f/oS, una volta riconosciuto in quantità sufficiente, po- trà costituire, per suo conto, m a t e r i a prima per la produzione di HnSOi. Analogamente per la C O j da destinare alle diverse sue uti- lizzazioni. Si concluse col r i p o r t a r e l e manifestazioni f u m a r o l i c h e e solfata- r i c h e della regione salvadoreiia per b u o n a parte al tipo di quelle at- tualmente in fase di studi e di « r i c e r c a » n e l l e aree v u l c a n i c h e in Italia (Napoletano, V i t e r b e s e , Isola V u l c a n o ) , in Giappone, Nuova Ze- landa, ecc. Alcune sono evidentemente legate ad a c q u e sotterranee. Di regola, rispetto alle simili manifestazioni dei distretti vulcanici ita- liani, esse si presentano in migliori condizioni, p e r c h é c o p r o n o aree di gran lunga maggiori e sono legate ad uno dei vulcanismi più aitivi conosciuti. Altro fattore favorevole di i n e s t i m a b i l e valore è la quasi certezza che f r a le acque sotterranee non siano da annoverare q u e l l e di origine m a r i n a ; in E1 Salvador non sembra, cioè, si debba temere l'influenza del m a r e sui fluidi profondi a l i m e n t a n t i , d i r e t t a m e n t e o indirettamente, le manifestazioni visibili in superficie. I n t o r n o ed en- tro alle aree di queste manifestazioni conviene intensificare le r i c e r c h e sia nella speranza di captare vapore con pressione, t e m p e r a t u r a e por- tata sufficiènti, sia n e l l ' i n t e n t o di utilizzare, in via subordinata, le ac- q u e più calde come sorgenti di calore. Con i sondaggi da eseguire in conseguenza si potranno studiare a n c h e l e altre possibilità ( S , As, gas v a r i e gas r a r i , radioattività ecc.). L e r i c e r c h e stesse potranno accer- tare se (come sembra verosimile, per es., nelle f u m a r o l e di alta q u o t a : 1280 m sul l.m.m. di A h u a c h a p a n con 125° C e al T r o n a d o r a q. 800 in sul l.m.m. con 107° Ci il vapore esalante dal suolo sia già diretta- m e n t e utilizzabile, sempre, s'intende, col ricorso a sondaggi alquanto approfonditi. L ' a l l i n e a m e n t o di vulcani attivi (Izalco, S. Salvador, S. Miguel per restare in E1 Salvador) e la lontananza (decine di c h i l o m e t r i ) dal m a r e r e n d o n o p r o b a b i l e il rinvenimento n e l sottosuolo più profondo di im- p o r t a n t i fonti di energia termica in corrispondenza s p e c i a l m e n t e della striscia nella quale si allineano i suddetti vulcani attivi. Quivi fu, per- ciò, consigliata l'esecuzione di sondaggi da spingere fino a raggimi- S U L L E P O S S I B I L I T À D E L L E » F O H Z E E N D O G E N E » N E L F.L SALVADOR 3 1 3 gere, in profondità, formazioni lapidee, p e r m e a b i l i in grande ed ido- nee al c o n t e n i m e n t o ed alla circolazione di vapore acqueo industrial- m e n t e utilizzabile. Roma (S. Pietro iti Vincoli) — Istituto di Geologia Applicata e di Giacimenti Minerari della Facoltà d'Ingegneria — Giugno 1953. RIASSUNTO Dall'esame dei luoghi ed in considerazione delle caratteristiche geologiche della regione si riportano le manifestazioni fumaroliche e solfatariche della regione salvadorena per buona parte al tipo di quelle attualmente in fase di « ricerca » nelle aree vulcaniche in Italia (Na- poletano, Viterbese, Isola Vulcano), in Giappone, Nuova Zelanda, ecc. Alcune sono legate anche ad acque sotterranee. Di regola, esse si pre- sentano in ottime, condizioni, perché coprono aree molto vaste e sono legate ad uno dei vulcanismi più attivi conosciuti. Fattore favorevole è la quasi certezza che fra le acque sotterranee non siano da anno- verare quelle di origine marina. Intorno ed entro alle aree delle ma- nifestazioni conviene intensificare le ricerche sia nella speranza di captare vapore utile, sia nell'intento di « sfruttare », in via subordi- nata, le acque più calde come sorgente termica. Con i sondaggi da eseguire in conseguenza si potranno studiare anche le altre possibilità (S, As, gas vari e gas rari, radioattività ecc.). Prescindendo da tali manifestazioni superficiali, esalative ed idro- termali, l'allineamento di vulcani attivi (Izalco, S. Salvador, S. Mi- guel ecc.) e la lontananza dal mare rendono probabile il rinvenimento anche nel sottosuolo più profondo di importanti fonti di energia ter- mica in corrispondenza specialmente della « linea » di dislocazione lungo la quale si succedono i vulcani attivi stessi. SUMMARY From the emination of some of its areas, considering the geologie characteristics of the region, ice roport ori the exlialation of smoke and sulphur gases of the Salvadorena region, for the most part typical of those actually being investigated in the volcanic areas of Italv (Napolitan, Viterbian, and the Isola Vulcano) and of Japan, New 3 1 4 FRANCESCO PENTA Zealand, etc. Some of these are also connected to subterrnnean ivaters. As a ride these are in optimum condition because they cover very vast areas and belong to one of the most active vulcanisms known. A favorable jactor is that almost certainly one can exclude the admixing of water of marine origin with the subterranean waters in this region. Around and within the areas showing these manifestations it ivould be valuable to intensify the research, either in the hope of capturing useful vapors or, as a secondary purpose to talee advantage of the liottest ivaters as a source of heat. With the soundings that should be carried out, one could study also otlier possibilities (S, As, various gases includilig rare gases, radioactivity, etc.). Prescinding from such manifestations, the release of gases and hot ivater through the soil, the alignment of the active voi can os (Izalco, S. Salvador, S. Miguel, etc.), and the distance from the sea, it is quite probable that also in the deeper lying soils there are important sources of tliermal energy corresponding especially to the dislocation « line » along ivìch these sanie active volcanos Zie. B I B L I O G R A F I A ROCK P., Izalco (Salvador). Zt. f. VULK., 10, 2, 1926. COLEMAN S . N.? Volcanoes Neiv and Old. Museum Press Limited, London, 1949. EABDLEY A . 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