C O N V E G N I E C O N G R E S S I C o m m i s s i o n e s i s m o l o g i c a e u r o p e a Riunione di Utrecht (8-12 Aprile 1958) Dall'8 al 12 Aprile si sono svolti a U t r e c h t (Olanda) i lavori della 4a Assemblea gene- rale della « Commission Séismologique Euro- péenne ». Vi presero p a r t e u n a sessantina di delegati dei diversi Paesi europei, oltre ad un certo numero di invitati. Le sedute si tennero nell'Aula magna del Senato accademico della Università di Utrecht, sotto la presidenza del Prof. Pietro CALOI, dell'Istituto Nazionale di Geotisica di R o m a . F r a i partecipanti ricorderemo il Prof. Sir Harold J E F F R E Y S , dell'Univer- sità di Cambridge, Presidente dell'Associa- zione internazionale di Sismologia e Fisica dell'Interno della Terra, il Prof. J . P. R O T I I É di Strasburgo, segretario dell'Associazione stessa, il Prof. R. S T O N E L E Y , dell'Università di Cambridge, la Prof. I. L E U M A N N di Kebenhavn, il Prof. AV. KILLER, dell'Uni- versità di Stoccarda, il Prof. G A S S M A N N di Zurigo e il Prof. V . B E L O U S S O V , del Comita- to di Geodesia e Geofisica dell'Accademia delle Scienze di Mosca. F u r o n o presentate circa cinquanta co- municazioni, su argomenti vari di Sismo- logia, con particolare riguardo alla costitu- zione della crosta terrestre, alla c a r t a si- smo-tettonica d ' E u r o p a , agli apparecchi, alle onde canalizzate in Europa, all'inter- pretazione dinamica delle osservazioni si- smiche, ecc. Da p a r t e italiana, nel suo indirizzo pre- sidenziale il Prof. CALOI ha accennato al meccanismo dei terremoti all'ipocentro, al- la interpretazione delle registrazioni provo- cate da grandi esplosioni, a scopo di pro- spezione profonda, al problema delle onde canalizzate in E u r o p a e all'uso dei sismo- grafi a brevissimo periodo. Dopo il saluto alle autorità olandesi pre- senti ed agli intervenuti, il Prof. CALOI h a così proseguito: « Non posso non pensare che mi trovo in Olanda: come italiano, come veneto, ciò richiama alla mente la stupenda fioritura pittorica che — quasi contemporaneamen- te — nel Veneto e nei Paesi Bassi acco- munò nel Seicento t a n t i spiriti nella stessa commozione artistica. F u u n a fusione di europei, operata dall'incanto dell'arte, nel- la quale ci si riconosceva e ci si a m a v a . D e t t o questo, non posso non meditare sul- la diversa f o r t u n a che accompagna l'opera artistica dalla produzione scientifica. L'ar- te, quando è tale, non conosce tramonti, nè frontiere, nè oblìi. Omero, Virgilio, Dante hanno f a t t o dei loro poemi fonti di emo- zioni per t u t t e le genti civili. Gli è che la poesia è il solo aspetto della realtà che sentiamo vero nel nostro cuore. « Ben diverso il destino dell'opera scien- tifica, sempre imperfetta, sempre appros- simativa, sempre incompleta: verità che sfugge senza posa nella sua ultima essenza. Se l'incertezza può costituire uno sprone per gli spiriti avventurosi — e la scienza è la più affascinante delle a v v e n t u r e —, talvolta può condurre allo scoramento, se non a d d i r i t t u r a all'acquiescenza. Di qui alla pedanteria il passo è breve. Senza giungere a ciò, accade sovente di irretirsi in schematismi dogmatici, nei quali la mo- da e l'inerzia mentale hanno gran peso. P e r limitarci agli argomenti che sono al- l'ordine del giorno dell'attuale riunione, ve- diamo i). es. cosa si pensa oggi del mecca- nismo che è all'origine dei terremoti. P e r la quasi totalità dei cultori di Sismologia, 150 CONVEGNI E CONGRESSI oggi è assiomatico che u n t e r r e m o t o non può essere provocato che d a f r a t t u r a (" f a u l t i n g " ) . E p e r provarlo, non si esita di ricorrere alle t e s t i m o n i a n z e più sospette, quali quelle d e r i v a n t i dalle onde riflesse longitudinali o alle onde trasversali. Posso o b i e t t a r e semplicemente che non possono r i e n t r a r e in questa categoria i t e r r e m o t i originanti negli Appennini, che p r e s e n t a n o un modello c a r a tteristico della sorgente u n i c a positiva (sollevamenti), m e n t r e del- lo stesso t i p o (ma con senso contrario) si m o s t r a n o i t e r r e m o t i nel vicino Adriatico. « Oggi si ritiene che solo le g r a n d i esplo- sioni possano risolvere i problemi i n e r e n t i alla crosta t e r r e s t r e . Riconosco il g r a n d e interesse che p r e s e n t a n o tali esperienze. R i t e n g o però che esse possano servire d a utili c o m p l e m e n t i agli S t u d i sismici ordi- nari, senza potersi sostituire ad essi. Lo p r o v a n o le g r a n d i discordanze cui condu- cono esperienze del genere. L'eccessiva su- perficialità dell'origine p o r t a a complica- zioni nella propagazione delle onde sismi- che, tali d a condurre ad incertezze forse maggiori di quelle che si riscontrano nel- l'ora origine dei t e r r e m o t i . Le difficoltà sono poi accresciute dall'elevata f r e q u e n z a degli s t r u m e n t i di cui si f a uso in queste ricer- che, che si t r a d u c e in u n a successione in- t r i c a t a di impulsi, m o l t o spesso p r o v o c a t i d a discontinuità di 2 a specie o c o m u n q u e accidentali, prossime alla superficie. A n c h e qui l ' u n i l a t e r a l i t à dei giudizi è t u t t ' a l t r o che giustificata. « U n altro a r g o m e n t o all'ordine del gior- no è quello delle onde canalizzate. Argo- m e n t o di particolare interesse p e r me, se non a l t r o p e r essere s t a t o il p r i m o a par- lare di questo tipo d'onde, c a r a t t e r i s t i c h e degli str a ti a flessione di velocità. N o n vor- rei però che lo schematismo, di cui si fa- ceva cenno più sopra, proprio di u n a men- t a l i t à o r i e n t a t a dalla sola intelligenza, non portasse qualcuno ad esagerare, nel senso di vedere d o v u n q u e onde canalizzate. P e r es., a mio parere, un'estrapolazione di tali o n d e nelle stratificazioni continentali euro- pee, v a a c c e t t a t a n o n senza f o r t i riserve: non d i m e n t i c h i a m o che il nostro continen- t e è f o r t e m e n t e inciso d a geosinclinali e d a anticlinali montagnose, incisioni che ven- gono a r o m p e r e o, in ogni caso, a modifi- care, la c o n t i n u i t à delle stratificazioni e l ' a n d a m e n t o della velocità nelle stesse, t a n t o d a r e n d e r e p r o b l e m a t i c a l'esistenza — in p i ù zone — del " canale " di propaga- zione e da ritenere illusorie le cifre che d a n n o la velocità, spinta fino ai centesimi di chilometro. I n v a s t e zone di E u r o p a , forse più che di onde " canalizzate " è giusto p a r l a r e di o n d e " g u i d a t e " , nel senso che si d à a questo t e r m i n e in elet- t r o m a g n e t i s m o . « U n ' a l t r a considerazione, sull'uso degli a p p a r e c c h i a b r e v e periodo. Oggi molti ri- tengono tali a p p a r e c c h i i soli v e r a m e n t e necessari nello studio dei t e r r e m o t i di non l o n t a n a origine. I o ritengo che a n c h e qui si esageri. Voi s a p e t e che, in corrisponden- za di discontinuità f r a mezzi di analoghe c a r a t t e r i s t i c h e elastiche, possono formarsi onde di Stoneley o di Sezawa e K a n a i . Gli s t r a t i prossimi alla superficie esterna della T e r r a , del q u a t e r n a r i o o del terziario — dai sedimenti sciolti, ai conglomerati o a d a l t r e stratificazioni più consolidate — contengono n u m e r o s e di t a l i discontinuità, a n c h e semplicemente meccaniche, in corri- spondenza delle quali si possono f o r m a r e , e si f o r m a n o r e a l m e n t e , onde di a l t a fre- q u e n z a che i sismografi a b r e v e periodo ri- cevono ed esaltano. Avviene così — come è t e s t i m o n i a t o dalle registrazioni di sismo- grafi di diverso periodo in u n a stessa sta- zione sismica —, che le onde provenienti dalle stratificazioni più p r o f o n d e vengano m a s c h e r a t e d a quelle di più e l e v a t a fre- quenza, f o r m a t e s i nelle stratificazioni più esterne. Solo s t r u m e n t i con periodi propri superiori ad 1 sec possono r e n d e r e trascu- rabile l ' e f f e t t o degli s t r a t i sedimentari. « N o n mi dilungo oltre, per n o n tediar- vi. F o r s e a v r e m o occasione di i n t r a t t e n e r - ci su questi problemi d u r a n t e i prossimi lavori. Ad ogni modo, p e r t o r n a r e al ca- r a t t e r e d ' i n c e r t e z z a che è alla base delle n o s t r e f a t i c h e , devo confessare che — tal- v o l t a — , v i n t o dalla preoccupazione di sbagliare, di p e r d e r t e m p o in cose superflue, di s o f f e r m a r m i su questioni ovvie, di per- d e r m i in a p p a r e n z e senza valore, senza do- mani, mi viene s p o n t a n e o di r i f u g i a r m i nei valori e t e r n i dell'arte. Ma non si t r a t t a di diserzione, che ritorno ben presto all'a- bituale f a t i c a . A n c h e il nostro lavoro h a il 151 CONVEGNI E CONGRESSI suo fascino: q u e s t a incertezza è stimolante per gli spiriti decisi; il t r o v a r s i sempre ai confini f r a il noto e l'ignoto, ai m a r g i n i di u n mistero che più si allarga più t i ac- canisci a d i p a n a r e , h a le sue invincibili a t - trazioni. Sento di aderire p r o f o n d a m e n t e , in questo, a ciò che a f f e r m a L E S S I N G — e i miei colleghi tedeschi c e r t a m e n t e ri- cordano — in u n celebre passo della sua " Replica " : " N o n il possesso della v e r i t à — dice L E S S I N O —, m a lo sforzo sincero che ciascuno h a f a t t o per giungervi deter- mina il v a l o r e dell'individuo. Il possesso rende spesso inerti, pigri, superbi: solo la ricerca sviluppa le forze dell'uomo, solo m e d i a n t e la ricerca si a t t u a incessantemen- te la sua perfezione " . « I n questo spirito — ne sono certo — noi svolgeremo i nostri lavori, allo scopo di contribuire, sia p u r e m i n i m a m e n t e , al progresso delle nostre conoscenze ». D a p a r t e italiana, vi f u r o n o inoltre co- municazioni del D o t t . F . P E R O N A C I , del- l ' I s t i t u t o Nazionale di Geofìsica di R o m a , sulla sismicità della regione i r a n i a n a ; del D o t t . M . D E P A N F I L I S , dello stesso I s t i t u - to, s u l l ' a t t i v i t à sismica in I t a l i a nel quin- quennio 1953-1957 ; del Prof. M A R U S S I , di- r e t t o r e d e l l ' I s t i t u t o di Geodesia dell'Uni- versità di Trieste, sulle correlazioni f r a ri- cerche sismiche e g r a v i m e t r i c h e nella zona del P a m i r - C a r a c o r u m e del P r o f . E . P E R R I , del Politecnico di Torino, sopra u n nuovo tipo di o n d a superficiale. Seguono — nel testo francese — le ri- soluzioni prese al t e r m i n e del Convegno: R É S O L U T I O N LE. La Commission Séismologique E u r o p é e n - ne, réunie à U t r e c h t le 8 avril 1958, a étu- dié en détail le p r o j e t de grandes explosions qui doivent è t r e exécutées dans les Alpes frangaises a u eours de l'été 1958; de nom- breuses équipes de plusieurs p a y s euro- péens (Allemagne, F r a n c e , Grande-Breta- gne, I t a l i e , Suède, etc.) doivent p a r t i c i p e r aux enregistrements séismiques. La Commission Séismologique E u r o p é e n - ne a t t i r e l ' a t t e n t i o n des a u t o r i t é s gouver- nementales sur l ' i n t é r è t scientilìque de ces expériences qui doivent constituer la deu- xième phase de l ' é t u d e entreprise en 195G sur la s t r u c t u r e profonde des Alpes. R É S O L U T I O N 2 E . L a Commission Séismologique Européen- ne, réunie à U t r e c h t le 8 avril 1958, a p r i connaissance avec g r a n d intérét d u p r o j e t d'explosion i m p o r t a n t e e t profonde qui doit è t r e réalisée en Belgique. L a Commission Séismologique Européen- ne est résolue à p r è t e r son a p p a i p o u r l'or- ganisation scientifìqiie et pour l'observa- t i o n séismique de c e t t e expérience. R É S O L U T I O N 3 e . 1. - L a Commission Séismologique E u r o - péenne r e c o m m a n d e q u ' u n symposium sur les problèmes séismotectoniques e t sur les m é t h o d e s de la composition de la c a r t e séismotectonique de l ' E u r o p e soit orga- nisé p e n d a n t la réunion prochaine de la Commission Séismologique E u r o p é e n n e . I l est r e c o m m a n d é que le p r o g r a m m e du symposium comprende: a) les r a p p o r t s des r e p r é s e n t a n t s des divers p a y s concernant les é t u d e s sur les relations e n t r e la séismicité et la tectonique régionale; b) la p r é s e n t a t i o n des principes mé- t h o d i q u e s de la composition de la c a r t e séismotectonique de l ' E u r o p e et la discus- sion de ces principes; c) la p r é s e n t a t i o n (les propositions t e c h n i q u e s concernant la composition de la c a r t e séismotectonique (le contenti, la légende, l'échelle, e t c . . . ) et leur discussion; d) la discussion des questions d'orga- nisation et l'élaboration des mesures p r a t i - ques p o u r assurer le développement du t r a v a i l . 2. - L a Commission Séismologique Euro- péenne considère cornine nécessaire l'éta- blissement des relations directes avec la Commission de la c a r t e t e c t o n i q u e d u Con- grès Géologique I n t e r n a t i o n a l p o u r le suc- cès de ce travail. 3. - Considérant que dans l ' U . R . S . S . il y a d é j à une expérience dans le domaine 152 CONVEGNI E CONGRESSI de la composition des cartes séismotecto- niques et q u e la Commission de la c a r t e t e c t o n i q u e a son secrétariat à Moscou, la Commission Séismologique E u r o p é e n n e charge le professeur B E L O U S S O V : a) d ' é t a b l i r le c o n t a c t indiqué ci-dessus a v e c la Commission de la c a r t e t e c t o n i q u e e t d ' é t u d i e r Ics f o r m e s des relations ef- fectives avec clles; b) de f o r m u l e r les principes de la com- position de la c a r t e séismotectonique de l ' E u r o p e et les faire circuler p a r m i les p a y s p a r t i c i p a n t s d a n s la Commission Séismo- logique E u r o p é e n n e ; c) de p r é p a r e r , en collaboratimi a v e c le P r o f e s s e u r BATH, le symposium sur la composition de la c a r t e séismotectonique de l ' E u r o p e à la procliaine session en t a n t (pie r a p p o r t e u r s . R É S O L U T I O N -1<-'. Considèrant les g r a n d s a v a n t a g e s pré- sentés p a r des j e u x de séismographes ho- mogènes p o u r la solution d e n o m b r e u x pro- blèmes séismologiques, la. Commission Séis- mologique E u r o p é e n n e r e c o m m a n d e que: 1 ) t o u t e s les s t a t i o n s séismologiques qui possèdent d é j à des séismographes Ga- h t z i n e ou Galitzine-Wilip, ou d ' a u t r e s séis- m o g r a p h e s à g r a n d e période, complètent leur é q u i p m e n t p o u r obtenir u n jeu de 3 composantes réglées de fagon aussi homo- gène que possible (mèmes caractéristiques de f r é q u e n c e p o u r les 3 composantes); 2) que les stations indiquées ci-dessous complètent leur é q u i p e m e n t ou acquièrent des séismographes à g r a n d e période sensi- bles afin d ' o b t é n i r u n jeu d ' a p p a r e i l s ho- mogènes: Spitzberg, R e y k j a v i k , Bergen, Dublin, P r a g u e , les Agores et Alger. Il nuovo Consiglio di presidenza della «Commission Séismologique E u r o p é e n n e » è risultato così composto: Presidente Prof. P i e t r o CALOI (Roma) — r i c o n f e r m a t o —; Segretario I n g . E . PETER,SCHMITT (Strasbur- go) — r i c o n f e r m a t o — ; primo Vice-presi- dente J . B O N E L L I - R U B I O (Madrid); secondo Vice-presidente E . T. S A V A R E N S K Y (Mosca). Si è stabilito di t e n e r e la prossima riu- nione della C.S.E. ad Alicante (Spagna), nella seconda quindicina di O t t o b r e del 1959. P . C. Direttore: P r o f . ENRICO M E D I P r o f . P I E T R O CALOI - Responsabile T i p o g r a f i a P i o X - R o m a - V i a d e g l i E t r u s c h i , 7 — 1 2 - 1 1 - 1 9 5 8