Note sopra un breve periodo sismico svoltosi nel territorio di Montespertoli durante il mese di giugno 1 9 5 8 M. D E P A N F I L I S Nel mese di giugno 1958, dal giorno 6 al giorno 12, avvennero nel territorio del Comune di Montespertoli, a sud-ovest di Firenze, numerose scosse di terremoto che turbarono vivamente la tranquillità di quella popolazione. Su richiesta delle Auto- rità amministrative locali, il 24 giugno 1958 effettuammo un'indagine macrosismica nel- la zona ove i movimenti tellurici erano s t a t i avvertiti. Nelle pagine seguenti esponiamo alcuni dati ricavati sul luogo, che p o t r a n n o essere utili per la conoscenza delle carat- teristiche sismiche della zona di Monte- spertoli. Sulla base delle notizie ottenute nelle lo- calità ove le scosse furono avvertite e dei dati ricavati dalle registrazioni sismografi- che degli Osservatori Ximeniano di Firenze e di S. Domenico in Prato, si può dire che i movimenti sismici, che t a n t o allarme de- starono nella popolazione di Montespertoli e delle sue più vicine frazioni, furono t u t t i , eccetto uno, di modesta intensità e t u t t i , senza eccezioni, di propagazione macrosi- smica assai limitata. La massima distanza epicentrale alla quale la perturbazione tel- lurica più intensa, verificatasi alle 18h50m circa del 7 giugno, risultò ancora percetti- bile per le persone raggiunse i n f a t t i appena i venti chilometri. Anche sotto la forma microsismica le onde telluriche ebbero una modesta pro- pagazione: le registrazioni ottenute per le varie scosse furono infatti, secondo quanto ci risulta, soltanto quelle degli Osservatori sismici predetti i quali, dalla zona epicen- trale, distano appena, in linea d'aria, 20 e 25 chilometri rispettivamente. Quali segni premonitori del periodo si- smico in esame possono considerarsi alcuni rombi, piuttosto intensi, uditi ad intervalli di tempo più o meno lunghi in t u t t o il territorio di Montespertoli nei giorni im- mediatamente precedenti il 6 giugno. Essi peraltro, non essendo stati accompagnati da movimenti tellurici percettibili all'uomo, non destarono molta preoccupazione negli abitanti della zona, i quali, per la maggior parte, ritennero quei fenomeni acustici come dovuti a scoppi di mine. Il periodo sismico vero e proprio s'iniziò alle 16h24m circa del 6 giugno 1958 con u n a scossa a v v e r t i t a a Montespertoli e nelle sue frazioni più vicine con leggera intensità. Ad essa fecero seguito, nella stessa gior- n a t a , due altre scosse, pure leggere, verifi- catesi rispettivamente alle 20h21m ed alle 21h55m circa. D u r a n t e il 7 giugno le scosse, t u t t e sus- fultorie ed accompagnate o precedute da forti rombi paragonati dagli abitanti ad esplosion di mine, si susseguirono con rile- vante frequenza, specialmente nelle ore pomeridiane, Le più notevoh, avvertite da t u t t a la popolazione del Comune di Monte- spertoli e ben determinate nel tempo perchè registrate dai sismografi degli Osservatori di P r a t o e di Firenze, furono quelle avve- nute nelle ore seguenti: l a _ 05" 09 m 17! 2 a — 14 09 37 3 a - 18 50 30 4 a - 19 04 14 5 a - 20 46 25 6 a - 20 51 15 7 a - 20 51 45 M. D E P A X F I L I S La, terza, cioè quella delle 18h50m30s, rag- giunse, nella ristrettissima area epicentrale, un'intensità di Y-YI° grado Mercalli e può considerarsi la scossa principale del periodo sismico; la sesta f u forte (V grado) e le altre di un'intensità pari al IV agrado Mercalli. Lo stato di viva preoccupazione già de- stato al m a t t i n o del 7 giugno negli abitanti di Montespertoli, di Monte Albino e di Tresanti, località ove più sensibili risulta- rono i movimenti tellurici, si trasformò in panico dopo la scossa delle 18h50m30s e t u t t i abbandonarono in massa le case so- stando a lungo all'aperto pei' timore di qualche crollo. F o r t u n a t a m e n t e , dopo tale scossa, i movimenti sismici andarono di- minuendo d'intensità, con l'unica eccezione di quello avvenuto alle 20h51m15s, e nessun danno si verificò negli edifìci. Solo in loca- lità Villa Aliano, situata circa due chilome- tri e mezzo a sud-est di Montespertoli, per effetto della scossa principale si aggrava- rono nelle m u r a t u r e di u n a f a t t o r i a alcune lesioni preesistenti. F u a p p u n t o in u n a ri- s t r e t t a area intorno a questa località, che t a l e scossa raggiunse un'intensità compresa f r a il V ed il VI grado Mercalli. Ivi è da ritenere con probabilità ubicato l'epicen- tro, cui p e r t a n t o possono essere approssi- m a t i v a m e n t e assegnate le coordinate geo- grafiche 42°37'20"N e l l ° 0 o ' 5 0 " E . L ' u n i t a cartina mostra la propagazione macrosismica della scossa principale intor- no all'epicentro. Come da essa risulta, la zona d'intensità f o r t e (V grado) si estende per la maggior p a r t e f r a il Torrente Virgi- nio, affluente della Pesa, e il Torrente Pe- sciola, affluente deU'Elsa. Tale zona com- prende la cittadina di Montespertoli con le frazioni di Monte Albino e di Tresanti ed ha all'incirca u n a f o r m a ovale con l'asse in direzione NE-SW. Con sensibile intensità (IV grado la scossa f u a v v e r t i t a nelle frazioni di Pop- piano, S. Quirico, Montegufoni, Lucignano, Ortimino e Cortina, t u t t e del Comune di Montespertoli. La isosista d'intensità leggera racchiude u n a zona avente ai suoi limiti Certaldo, Castelfìorentino, Ginestra (frazione di La- stra a Sigila), Cei'baia e Monteiìridolfl. (fra- zione di S. Caseiano), S. Casciano, Barbe- rino Val d'Elsa. La isosista di I I grado, infine, da M011- taione sale verso nord, passa alla destra dell'Arno includendo Carmignano, quindi piega verso est descrivendo un'insenatura che lascia fuori Signa e L a s t r a a Sigila; indi, dopo aver toccato la periferia meri- dionale di Firenze, volge verso sud, passa ad est d ' I m p r u n e t a e di Greve per tornare a Montaione comprendendo Poggibonsi e Gambassi. L ' a r e a della zona ove la scossa si rese sensibile all'uomo risulta p e r t a n t o all'in- circa di 900 chilometri quadrati, mentre quella ove essa f u sentita f o r t e m e n t e rag- giunge appena u n a venticinquina di chilo- m e t r i quadrati. L'intensità alquanto forte nella ristrettissima zona epicentrale cir- condante la località di Villa Aliano e la modesta propagazione della scossa prin- cipale inducono a ritenere che la profondità ipocentrale non sia s t a t a rilevante. L'ap- plicazione della formula dove / , ed / 2 sono le intensità espresse in gradi della scala Mercalli alle distanze epi- centrali rlt ed r2 conduce i n f a t t i ad un valore della profondità ipocentrale li com- preso f r a i 3 e i 5 chilometri. Non è forse inutile qui r a m m e n t a r e , che la zona a sud dell'Arno, compresa f r a i fiumi Elsa e Pesa, zona nel cui centro tro- vasi Montespertoli, non è n u o v a alle ma- nifestazioni telluriche. Dei diversi focolari sismici ad essa interni, alcuni (come quello di Certaldo) sono di secondaria importanza ed i sismi da essi irradiati nel passato furono t u t t i di modesta entità; altri invece, come quello di Castelfìorentino, generarono ter- remoti notevoli per intensità, anche se di propagazione relativamente non molto estesa. Particolarmente i m p o r t a n t e per il Co- mune di Montespertoli, perchè corocentri- co rispetto al suo territorio, è il terremoto d e l l ' I ! settembre 1812, il cui epicentro f u individuato f r a la Pesa e il Torrente Virgi- nio, pochi chilometri ad est di Montesper- ®Carmignano Jcandicci ,Monte,lupo trnpo/i bina fra Impruneta ^JS Nonfagnana'^ / " p / I v '^nkfu/óni'^^^ Confina *jj X / / Gigliola' 'Incigna Orfmmoh ( ^ V l j ^ y V / (V °HohkJlbino/^ Vài di Phja L Caifdnovo Monfefìridm Cashliiorentino Taverne!/e Monfaione ® Cerfaldo Barberino di / \ ® Val d'Elsa Gambajii J. Donato in Poggio N O T E S O P R A U N B R E V E P E R I O D O S I S M I C O , E C C . 239 I s o s i s t e d e l T e r r e m o t o di M o n t e s p e r t o l i d e l 7 - V I - 1 9 5 8 (I6h50"30') fi km J. Gimignano 240 M. D E P A N F I L I S toli. L a linea t r a t t e g g i a t a , nell'unita carta delle isosiste, mostra la posizione, secondo il B a r a t t a (*), della zona epicentrale di quel terremoto. I n tale zona, ove l'intensità f u di V I I I grado Mercalli, rimasero rovinosa- mente colpite le frazioni di Poppiano e di 8. Quirico in Collina. L'energia sismica de- crebbe però rapidamente verso ovest sic- ché Montespertoli, nonostante la sua vici- nanza all'epicentro, non ebbe a soffrire sensibili danni. Ancor più importante, per l'elevatissima sua intensità, è il violento terremoto del 18 maggio 1895. La sua area epicentrale, ove si ebbero crolli e danni gravissimi, f u , è vero, esterna alla zona limitata dai corsi della Pesa e dell'Elsa, m a le onde sismiche si propagarono v a s t a m e n t e all'intorno con fortissima intensità e Montespertoli si trovò inclusa nell'area ove si verificarono lesioni sensibili agli edifici. Non è stato possibile stabilire con sicu- rezza la causa dei recenti movimenti tel- lurici poiché essi, f o r t u n a t a m e n t e , si sono manifestati con un'energia così esigua da d a r luogo, come sopra si è detto, a pochis- sime registrazioni sismografiche. Non è da escludere però che essi siano in relazione con l'accumulo, nel sottosuolo della zona, di ingenti quantità di gas, la cui esistenza, da tempo indeterminato, si manifesta con esalazioni naturali più o meno abbondanti e che, a d e t t a degli a b i t a n t i del luogo, si sono di molto accentuate d u r a n t e il perio- do dei recenti moti sismici. Abbiamo po- t u t o osservare il fenomeno in u n p u n t o situato poco a nord di Montespertoli, in u n a località a t t r a v e r s a t a da u n piccolis- simo torrente, tributario del Virginio, chia- m a t o localmente, forte in relazione al gor- gogliamento dell'acqua per effetto del- l'emissione gassosa, « Borro délVAcquabol- la ». Ivi, al momento del nostro sopraluogo, l'emissione di gas dal terreno era assai copiosa e, in u n a larga pozza, l'acqua ri- bolliva t u m u l t u o s a m e n t e per lo sprigio- narsi di gas dal fondo. Si t r a t t a di un gas, o di u n miscuglio gassoso, incoloro, non combustibile né comburente e cosi irritante per le vie respiratorie che, inspirato anche in piccola quantità, provoca u n immediato senso di soffocazione. Esalazioni gassose analoghe a quella prossima al « Borro della Acquabolla » si hanno in numerosi altri luoghi del Comune di Montespertoli e potrebbe essere interes- sante effettuare delle indagini per accer- t a r e la n a t u r a del gas e m a n a t o e la consi- stenza di eventuali suoi giacimenti nel sottosuolo. RIASSUNTO Viene riferito su un periodo sismico svol- tosi durante il mese di giugno 1958 nella zona del Comune di Montespertoli, a sud-ovest di Firenze. Della scossa principale, avvenuta alle 18h55'" circa (t.m.E.O.) elei 7 giugno, viene studiata la propagazione macrosismica e vengono assegnate le coordinate epicentrali. Si fa un cenno sull'attività sismica mani- festatasi nel passato nella zona di Monte- spertoli. ABSTRACT The present is a report on a scismic period tchich tool: place in June 19-58 in the area of the Commune of Montespertoli, south-west of Florence. It covers tlic studi/ of the macroseismic pro- pagation of the principal shock wMcli took place at about 18 hrs 55 min. (E. C. m. t.) on June 7 and allots the epicentral coordinates. A reference is made to seismic activity re- corded in the area Montespertoli in the past. B I B L I O G R A F I A F1) BAKATTA M., I terremoti d'Italia, F r . B o c - ca, T o r i n o , 1901.