SUL VENTO PREVALENTE A PAVIA G. ALIVERTI • E. AVICO Ripetutamente i· cupit'-lto a una ,li noi. neg:li • .!lini scorsi, di rice- vere richieste di dati da persone interessate per i più svariati fmi a ,'onoscere le caratteristi"he princil'uli del vento di una determinata zona ,l'Italia. Per {Jllanto rig:uunla Pavia ~i è rilevato cosÌ che mancava una elahora7.ionc ,lei dati del vcnLo che tenesse conto dei due cle- menti, direzione cd intcn~itù; per quelle informazioni si poteva l'i· (:orrere soltanto o alla climatolog:ia dci Ro~tcr o al lavoro del l'roL Ere- dia, per il ,]c(:ennio lS91-19{)O, lavori che considerano la direzione e non l'illlcnsitù, Ora la o~~ervazione quotidiana (Ielle carte del vento, ottenute all'Osservatorio dopo il 19,12, cioè (Iopo l'imtallazione di un ottimo anemoi!rafo meccanico Siap, ha fatto nascere il sospetto in una di noi che i ,lati riassuntivi a ,lisposizione e relativi a Pavia ri- specchiassero una distrillllzione del vento nelle ,"arie ,lirezioni note- volmente diversa ,la quella che ci si poteva aspettare ,l alla elahora- zione completa dei nuovi dati. Appariva ,lalla semplice ispezione a occhio dclle carte che una direzione, il SW, era di [!ran lunga la preferita. Decidemmo perciò la elahorazione ,Ii tutti i dati registrati ,lurante le 2-1· ore c la hasammo sulle seguenti considerazioni: ~iccome una delle caratteristiche più interessanti praticamente è la ,lirezione pre- valente e siccome il vento ha la tendenza a camhiare hruscamente direzione ma poi persiste nella direzione assunta ahbastanza a lungo, se si suddivide la registrazione ,li ogni I!iornata per direzioni e si contano in corrispondenza i ehilometri di vento filato e il tempo tra- scorso, si può ottenere facilmente uno specchio ,Iella importanza ,lei vari venti. La 5ud,li"isione ,liventa un po' faticosa soltanto in OCC'-l- sione ,li temporali, durante i quali si hanno variazioni frequenti e ampie; ma altrimenti capita in generale che un vento tiene il campo per ore e,l ore consecutive. A Pavia ciò si verifica in modo partico- larmente Yi~toso per il SW e in misura note"ole anche per il NE. Ci siamo accontentate ,li considerare otto direzioni, perché effettiva- mente, ,lato il ,:arattere del vento, la suddivisione in se,lici parti ci parve eccessiva e un numero intermedio ,li ,lirezioni non era possihile 3 4 G . A L I V E R T I - E . AVICO considerarlo date le carte diagrammate a disposizione. Gli anni con- siderati sono sette e precisamente dal 1943 al 1949; durante quasi tutto quel periodo, per cause contingenti relative alla guerra, l'Osser- vatorio ebbe scarsità di carte diagrammate e di conseguenza ogni carta fu in generale usata almeno due volte e magari anche tre con inchio- stri di colore diverso; questo fatto ha reso talvolta un po' penosa la elaborazione e purtroppo ci ha fatto perdere qualche centinaio di ore di registrazione. Dell'inverno 1946-47 estremamente rigido si perdet- tero alcune, giornate di registrazione per cattivo funzionamento del- l'orologio; in complesso le ore utilizzate sono state quindi 60474 in- vece delle 61368 costituenti i sette anni considerati. Siccome gli Uffici Centrali Europei di Meteorologia usano ancora raccogliere nel « registro delle stazioni » i dati del vento relativi alle tre ore soltanto delle osservazioni (cioè delle ore 8, 14, 19), e si ve- dono anche in pubblicazioni recenti elaborazioni basate sull'uso di quei dati relativi a tre sole ore fìsse della giornata, abbiamo eseguito anche noi una elaborazione di quel tipo per poterne confrontare i risultati con quelli delle 24 ore. Nella tabella I sono raccolti per l'elaborazione estesa alle venti- quattro o r e : i chilometri totali per ciascuno degli otto venti, la cor- rispondente durata in ore, la velocità media in km/h dedotta divi- dendo il numero dei chilometri per il numero delle ore, e infine il numero di volte in cui ciascun vento ha soffiato; nella penultima oriz- zontale sono indicate le ore totali di calma e i l numero delle volte in cui la calma si è verificata; nell'ultima orizzontale ci sono le somme TABELLA I Dalle registrazioni delle 24 ore ( 1 9 4 3 4 9 Pavia) Dalle tre ore (8,14,19) vento percorso k m durata tot. ore m i n vel. media km/h volte percorso k m volte ( = ore) N NE E SE S SW W NW 28 789 59 232 34 333 22 902 6 492 1 1 4 HI 1 32 487 2 4 1 2 5 4662 52 11999 23 6622 38 4188 59 1976 45 180(53 UFI 6541 35 4054 28 6,2 4,9 5.2 5.6 3.3 (Ì.4 5,0 5,9 2173 4953 3973 3288 1378 5403 3872 2598 6231 3843 8394 1361 2360 2U 9410 1345 886 837 1534 235 636 1447 16» 1 229 calma — 2361 06 — 2847 — 79 totale 323 171 60473 52 5,3 (5,6) 30485 42570 7474 srL VENTO PREVALE);:rE A P.\\'L\ dei chilometri e della durata e la velocità media corrispondente; in parentesi la velocità media calcolata escludendo le ore di calma. Nelle ultime due colonne della tahella I sono poi rael:olti per il confronto i risultati della elahorazione relativa alle tre ore de1le osservazioni e precisamente i chilometri totali e il co r rispondente numero di volte (= ore) in cui ciascun vento è stato osservato. A proposito della elaborazione estesa ane 24 ore è da notare che PAVIA· O!>servatorio ~ J « 0 -< w 10 11 13 N W 7 7 8 calma — 4 9 V * usate per le due rappresentazioni sono naturalmente differenti fra loro. I venti di W, E , N, di moderata importanza effettiva, nella elaborazione delle tre ore assumono importanza pari o quasi al S W che è i l vento nettamente prevalente; perciò non abbiamo elaborato ulteriormente tali dati. Nella tabella I I sono riportate le percentuali relative alle otto direzioni rispetto ai km totali, alle ore totali e al numero di volte totali; i numeri di questa tabella, ricavati dalla tabella I, graduano cioè l'importanza di ciascun vento; per la durata e le volte si è tenuto in conto anche la calma. Come si vede il S W è il vento più importante per i chilometri percorsi, per la durata e anche per il numero di volte in cui ha sof- fiato; il S è invece il meno importante. Le tabelle I e I I si riferiscono ai risultati complessivi dei sette anni; ma è interessante anche vedere la distribuzione nelle stagioni. La tabella I I I riassume tali dati. SUf. \'f:';TO l'nH'M.ENTE A 1'..1\'1,\ TABELLA III I Inverno Primavera E"tate Velllo --- --- - km duratn km durata km duraLa - N 7450 1014 hOO'" 9981 1l73 h 17 m 69<18 H52 h4S m NE 9980 1729 33 18715 2915 ,IO 16398 4UI'I4iJ E 6477 103942 13235 2223 52 7064 1651 H SE 2740 4945:; 9247 H53 35 6123 1288 26 5 1838 5.H 50 2005 54·~ SS 1015 335 31 SW 421177 Uq!l::l ao ;1:11l1 Il 4:\<;1 IO :!Ulitii l 306!l 32 W 8657 lS33 ~2 illl82 1-\21 20 8621. 15R6 ~9 NW 6599 H700 5935 SlI lO _ 67~ 1 U21 5-l -- - --- ralma - -l99 13 - I 317 26 ;;12 15 -- -- -- 31 Autunno km ... 50 I-H39 7557 -~792 1634 17HUn 7lH 4875 durnta 1022 b .17 m 333627 170740 952 03 561 29 :11.;.154 1700 H 1174 2-t 1005 12 Anche in questa tahella sono sott-llineati i valori massimi e mi- nimi; si vede hene da essa che per i chilometri percorsi il SW eon- ~erva la prevalenza (1) in tutte le quattro stagioni, quantunque il di- ~taeeo dagli altri venti si attutisca man mano passando dall'inverno alla primavera, dalla primavera all'estate e dall'estate all'autunno; il NE nell'estate ha la prevalenza per il numero di ore, ma sta al 2° po- sto per i chilometri. Pure il S per i chilometri percorsi rimane sem- TABELLA IV Epoca km totali durata total e ore di calma .. elopità media ------ - ----- Inv" rno f!671S Il.186 h.'J2 rn 499 13 m 6,0 km; h Primav" ra 100 .119 1-1- 894. 59 317 26 6,7 E>late 73 462 J.l.71457 542 15 5,0 Autunno 62471 l-l1l2 58 100S 12 4,4 -- -- ------ - --- -- ------ Anno 323171 5810946m 2J64 h06m 5.6{5,31km / h --- ._-- -- pre il meno importante. l'\ella tahella IV sono raccolti i dati com- plesshri relativi alle quattro stagioni senza distinzione di direzione; da essa si vede come la primavera è la stagione con il numero mas- simo di ehilometri percorsi dal vento e con la maggiore velocità me- dia: ad essa seguono per importanza di percorso e di velocità media Il) Pr"val"nza evidentemente tletcrminata dalla circolazione g"nerale dell'almo_ ~("ra. 3 8 C . A L I V E R T I - E . AVICO nell'ordine: inverno, estate, autunno. L'autunno spicca sulle altre sta- gioni per il maggior numero di ore di calma. Per quanto riguarda l'elaborazione di Ercdia citata più su, è da tener presente cbe i dati da lui usati erano stati raccolti nell'Osser- vatorio Meteorologico dell'Università, sulla torretta dell'edificio uni- versitario situato al centro della città. Essa dà nell'anno i seguenti valori di frequenza per le otto direzioni : N NE E S E S SW W NW calma 101 204 158 127 81 175 215 98 41 In questa elaborazione (di dieci anni delle tre osservazioni gior- naliere), per la frequenza prevale dunque l'W seguito da NE, SW, E , S E , N, NW, S. Nella analoga elaborazione dei dati raccolti da noi a Santo Spirito, e riprodotti nella tabella I, ultime due colonne, i venti per i chilometri percorsi si ordinano cosi: SW, W, E, N, NE, S, S E , NW e i chilometri percorsi dall'W sono di poco inferiori a quelli del SW. L'ordine dei venti per la frequenza risulta invece il seguente: W, E, SW, N, NE, S, S E , N W ; dunque anche a Santo Spi- rito l'W risulterebbe il vento più frequente, giusta i risultati della elaborazione dell'Eredia. Però anche per la elaborazione dell'Eredia si possono ripetere le considerazioni già svolte a proposito della nostra elaborazione dei dati delle tre ore. Concludendo si può sottolineare cbe per ottenere i valori nor- mali della velocità e della frequenza del vento, l'elaborazione dei dati delle 24 ore consente l'uso di un periodo di tempo non tanto lungo; perciò anche da questo punto di vista è desiderabile di elaborare sempre tutti i dati forniti dalle registrazioni e non soltanto quelli delle tre ore, tanto più che così facendo è più facile conseguire l'omo- geneità del materiale elaborato. Napoli — Istituto Superiore Navale — Gennaio 1952. RIASSUNTO Nella presente nota si rende conto della elaborazione dei dati del vento registrati a Pavia presso l'Osservatorio dell'Istituto Nazionale di Geofisica durante sette anni (1943-49). L'elaborazione è stata eseguita annotando per ogni giorno e per le otto direzioni i chilometri percorsi dal vento e la durata di ciascun vento. Da questa elaborazione si è rica- S U L V E N T O P R E V A L E N T E A P A V I A 35 imta poi la velocità media di ciascun vento e l'importanza relativa per i chilometri percorsi, per la durata e per il numero di volte in cui ciascun vento si è presentato. Sono pure stati suddivisi i dati per stagione e si è così dimostrato che il vento prevalente a Pavia è sem- pre il SIF per quanto riguarda i chilometri percorsi e quasi sempre anche, per le ore di durata (fa eccezione l'estate). Si paragona poi tale elaborazione con i risultati della elabora- zione dei dati osservati alle ore 8, 14, 19, per dimostrare la inefficienza di quest'ultimo metodo di elaborazione, che di tanto in tanto viene ancora adoperato. SUMMARY Account is given tvitli the present paper about the elaboration of ivind data recorded in Pavia, Istituto Nazionale di Geofìsica Obser- vatory, during seven years (1943-49). The elaboration has been done registering, for every day and for the eight directions, the kilometers the wind travelled and the time eacli ivind bleiv. From this elaboration has been draicn the mean velocity of each ivind and the importance of thern for the kilometers travelled, the time over wliicli tliey blew, and, at last, for the number of times during whicli every one occurred. The data are likewise selected according to the seasons and it has been shcnvn tliat the prevailing ivind in Pavia, is always the SW-ivind as what is concerned with the kilometers travelled, and almost always for the duration (the summer is the exception). After ali these results have been compared with those of elabo- ration of data observed at 8, 14, 19 hours in order to show the inefficiency of this last metliod of elaboration.