I L T E R R E M O T O J O N I C O D E L 2 2 A P R I L E 1 9 4 8 PAOLO EMILIO V A L L E Allo scopo (li contribuire alla localizzazione dei centri sismici che interessano l'Italia e per essere in possesso degli elementi fonda- mentali necessari ad una successiva ricerca sulla costituzione della crosta terrestre sotto il Mediterraneo, sono state calcolate le coordi- nate epicentrali e il tempo origine del terremoto del 22 aprile 1948. La scossa ha avuto effetti distruttivi nella regione dell'Isola di Leu- cade, è stata avvertita a Prveza, Agrinion, Zante, Missolonghi, Corfù ed ha carattere superficiale. Da una stima eseguita mediante i sismogrammi delle stazioni di Roma, Bologna e Salò, la magnitudo (*) è risultata 6%*. In relazione a questo valore della magnitudo, l'energia liberata all'ipocentro si può valutare a circa 1023'r' erg e l'intensità all'epicentro corrispon- dente al 9" grado della scala Mercalli modificata. Una prima localizzazione dell'epicentro è stata ottenuta col me- todo della proiezione stereografica, applicato ad una decina di sta- zioni, che ha fornito il seguente risultato: A = 2 0 ° , 5 E cp = 38°,5 N (geografica) [ 1 ] cp' = 38",312 N (geocentrica) In base alle coordinate epicentrali provvisorie [ 1 ] , il tempo ori- gine medio, dedotto dai tempi di arrivo delle onde P, letti diretta- mente nei sismogrammi o copie degli osservatori elencati nella ta- bella I, e dai tempi di tragitto delle analoghe onde, calcolati da Jef- freys ( 2 ) per centri di perturbazione superficiali, vale H = IO1' 42™ 40\8 (T.M.G.) [ 2 ] I valori [ 1 ] e [ 2 ] sono stati presi come valori di partenza per l'applicazione del metodo delle approssimazioni successive (3). Se si indica con / il tempo di tragitto delle onde P, c o n ? 0 , cp0' le ('") I l P r o f . G u t e n b e r g m i h a g e n t i l m e n t e c o m u n i c a t o c h e l ' a n a l o g a s t i m a ese- g u i t a a P a s a d e n a h a d a t o l o s t e s s o v a l o r e . 2 1 2 PAOLO K M 11.10 V A L L E coordinate geocentriche dell'epicentro, con H0 il tempo origine, con /; le differenze tra i tempi di arrivo calcolati mediante i valori di partenza e i tempi osservati, si ha per ogni Stazione 7 . + n + r = o [ 3 ] 3X; 3 cp'i dove si è posto (<• - 1, 2 E = X 0 — X 11=^0'—1qp' t 4 ] T =H0-H e nell'ipotesi che e, e r siano sufficientemente piccoli in modo da poter trascurare i loro prodotti e i loro quadrati, ti indica il numero delle Stazioni. Le derivate df/dX-, e 3//3cp'i si possono calcolare tenendo pre- sente che si piiò scrivere aXi a Ai 3Xi ' a cp'i 3A; 3cp'; La 3//3A; è stata ottenuta dai tempi di tragitto calcolati da Jeffreys e le altre due derivate dalle espressioni 3 A c o s c p ' ( A ; s i n X — b , C O S À ) 3X; ~ sin A; [6] 3A sin cp' («i cos X-f hi sin X)—e, cos qp' 3 c p ' i sin Ai nelle quali ait b;, Ci sono i coseni direttori della tm" Stazione. Dato d i e le [ 6 ] non sono indipendenti, ma legate dalla relazione 1 " M - ^ Y - I [ " ] v coscp' 3X; ) \ 3cpi y l a verifica dei calcoli può essere fatta agevolmente. La tabella I contiene i valori dei coefficienti e dei termini noti del sistema di equazioni [ 3 ] , ebe sono stati usati per il calcolo. I valori approssimati più probabili delle incognite e i rispettivi errori medi sono £ = — 0",02±0",04 T) = — 0",01+0°,04 [ 8 ] t = O'.O +0".4 IL T E R R E M O T O J O N I C O DEL 2 2 A P R I L E 1 9 4 8 T A B E L L A I 2 4 3 li IL N . S t a z i o n e Sh a c p ' i *i s e c . g r a d i - 1 sec. g r a d i - 1 sec. 1 S o f i a — 4 , 9 — 1 2 , 7 — 0,7 2 R o m a + 9,4 — 7,3 — 0 , 7 3 B u c a r e s t — 6 , 1 — 1 1 , 7 — 1 , 0 4 T r i e s t e + 5 , 9 — 1 1 . 6 + U 5 B u d a p e s t + 1,2 — 1 3 . 7 — 0,7 6 G r a z + 4 , 0 — 1 2 , 8 + 0,6 7 l ' r a g a + 3,3 — 1 2 , 7 + 0,8 8 H e l w a n — 8,0 + 8 , 7 + 0,4 9 Z u r i g o + 6,9 — 1 0 , 2 + 0,9 ]() B a s i l e a + 7,0 — 9,8 + 1 , 1 1 1 S t r a s b u r g o + 6,4 — 1 0 , 4 + 0 , 7 1 2 J e n a + 4,2 — 1 2 , 1 — 0 , 1 1 3 G o t t i n g a + 4,5 — 1 1 . 7 — 0,2 1 4 T o r t o s a + 9,8 — 3,3 — 0,9 1 5 P a r i g i + 7,2 — 8,9 — 1 , 0 1 6 U c c i e + 6,1 — 1 0 , 0 — 1 , 1 1 7 L u n d + 2 , 3 — 1 2 , 1 + 0 , 1 1 8 C o p e n h a g e n + 2,5 — 1 2 , 0 + 1-2 1 9 T o l e d o + 8,9 — 2.4 — 0 , 1 2 0 L i s b o n a + 7,6 — 1 , 7 + 1 , 0 2 1 B e r g e n + 2,4 — 9,2 — 0,9 T A B E L L A I I N . S t a z i o n e P li m s S — P sec. 1 A t e n e 1 0 4 3 2 4 , 0 33,2 2 S o f i a 5 5 , 6 5 7 , 7 3 R o m a 4 4 2 7 , 8 8 0 , 2 4 B u c a r e s t 3 1 , 6 8 5 , 0 5 T r i e s t e 5 0 , 0 1 0 3 , 8 6 B u d a p e s t 5 6 , 4 1 0 5 , 6 7 G r a z 5 9 , 1 1 0 8 , 9 8 P r a g a 45 4 0 , 0 1 3 9 , 0 9 Z u r i g o 4 1 , 0 1 4 0 , 0 1 0 B a s i l e a 4 9 , 2 1 4 7 , 0 1 1 S t r a s b u r g o 5 7 , 4 1 5 2 , 6 1 2 T o r t o s a 4 6 2 4 , 4 1 7 5 , 6 1 3 P a r i g i 3 7 , 0 1 8 4 , 0 2 4 4 PAOLO E M I L I O VALLE Questi valori delle correzioni da apportare ai dati di partenza sono sufficientemente piccoli e si rende quindi superflua un'ulteriore approssimazione. Pertanto le coordinate definitive dell'epicentro e il tempo origine risultano u = 20",48+0",04 E cp0 = 38",49+0",04 N (geografica! [ 9 ] H0 — 10" 42'" 40S,8+0S,4 ( T.M.G.l Si è già accennato al fatto che le registrazioni indicano che il centro di perturbazione è superficiale, tuttavia è sembrata opportuna una verifica del tempo origine con altro metodo indipendente dai precedenti. A tale scopo è stato usato il metodo di V a d a t i (41, il quale si serve, come è noto, dei tempi di arrivo delle onde P e delle diffe- renze S-P. Se le stazioni non sono troppo lontane dal centro di perturba- zione, risulta approssimativamente S—P 1 P-H0 K — costante [10] La eostante è legata al coefficiente di Poisson dalla relazione a — 0,5 — 0,5 A~ [11] 1 + 2 K La tabella II contiene i tempi di arrivo delle onde P e le diffe- renze S-P espresse in sec, relative alle Stazioni usate. I dati di Atene sono stati presi dal Bollettino di Strasburgo. La Stazione di Helwan è stata esclusa, perché le onde trasversali sembrano arrivare con un sensibile anticipo. Questo fenomeno è stato già segnalato in un precedente lavoro (5). I valori approssimati più probabili di H0 e K con i rispettivi errori medi sono K = 1,272 + 0,012 [12] IIo = 10" 42'» 42s,3 + l s , 5 (T.M.G.l II tempo origine si accorda abbastanza bene con quello calcolato precedentemente, anche considerando che il metodo di Wadati non consente un'elevata precisione. In base alla [11] il coefficiente di Poisson risulta pari a 0,27. Questo valore relativamente elevato deriva dal fatto che, sebbene non I L T E R R E M O T O J O N I C O DEL 2 2 A P R I L E 1 9 1 8 2 4 5 siano stati inclusi nel calcolo i dati delle Stazioni eccessivamente di- stanti dal centro di perturbazione, anche quelle prese in considera- zione sono un po' troppo lontane e quindi l'onda si è propagata fino ad una profondità piuttosto elevata. Roma — Istituto Nazionale ili Geofisica — Gennaio 1951 RIASSUNTO Allo scopo di contribuire alla localizzazione dei centri sismici che interessano l'Italia e per essere in jtossesso dei dati fondamentali per una successiva ricerca, sono state calcolate le coordinate epicen- trali e il tempo origine del terremoto Jonico del 22 aprile 1948. B I B L I O G R A F I A ( ' ) GUTENBERG B . a n d F . C . RICHTER: Earlhquake Magnitude, Intensily, Energy and Acccleration - B u l l . S e i s m . S o c . of A m . X X X I I . 1 6 3 - 1 9 1 ( 1 9 4 2 ) . — DI FILIPPO D . e L. MARCELLI : Magnitudo ed energia dei terremoti in Italia - A n n a l i di G e o f i s i e a I I , 3 3 7 - 3 4 8 ( 1 9 5 0 ) . <-) JEFFREYS I L : The Time oj P. S and SKS, and the velocities of P and S - G e o p l i . S u p p l . I V , 4 9 8 - 5 3 3 ( 1 9 3 9 ) . ( 3 ) GEIGER L . : Herdbestimmung bei Erdbeben aus den Ankunftszeiten • N a c l i - l i c l i t e n d e r K o n i g l i r h e n G e s e l l s e h a f t d e r W i s s e n s c l i a f t e n zu G o t l i n g e n , M a t l i . - p l i y s . K l a s s e , 3 3 1 - 3 1 9 ( 1 9 1 0 ) . — VALLE F . E . : Stilla determinazione delle coordinate epicentrali di un sisma lontano - B o l l . S o c . S i s m . I t a l i a n a X L , 73-81 ( 1 9 4 2 ) . < ') WADATI K . : tìn the Travet Time of Earlhquake uaves. Pari II • G e o p l i . M a g . 7, 1 1 1 1 - 1 1 1 ( 1 9 3 3 ) . (•"') VALLE P . E . : Contributo allo studio delle caratteristiche sismiche del Me- diterraneo Centro-Orientale - A n n a l i di G e o f i s i e a : I, 2 6 6 - 2 7 8 ( 1 9 4 8 ) .