Cultura e Scienza del Colore - Color Culture and Science 129 Cultura e Scienza del Colore - Color Culture and Science | 10 | 2018 | Andrea Dall’Asta. The light splendour of truth. Paths among art, architecture and theology from early Christian to baroque ISSN 2384-9568 Renata Pompas Nell’arte contemporanea la luce emessa da diversi tipi di illuminanti è materia e soggetto di numerose opere, ma lo è stata sin dall’antichità nelle sue rappresentazioni pittoriche e nell’organizzazione dei volumi e dell’illuminazione degli edifici. Gli artisti, nelle diverse epoche, ne hanno interpretato non solo l’aspetto visivo, ma anche il suo significato comunicativo, simbolico e spirituale. L’interessante libro di Andrea Dall’Asta – Direttore della Galleria e del Museo San Fedele di Milano e della raccolta Lercaro di Bologna – indaga l’aspetto teologico della rappresentazione della luce nella pittura e negli edifici religiosi, con una scrittura limpida ed erudita. Il libro La luce splendore del vero. Percorsi tra arte, architettura e teologia. Percorsi dall’età paleocristiana al barocco (Pagg. 239, € 32) si articola in sette tappe-capitoli, arricchiti da riferimenti documentali, bibliografia e illustrazioni a colori. L’appartenenza di Dall’Asta (di formazione architetto) alla Compagnia di Gesù spiega la profonda preparazione con cui analizza la relazione tra arte e teologia, offrendo un punto di vista originale e inusuale. Capitolo I. Dio è luce. La luce nella tradizione biblica Questo capitolo costituisce la premessa teologica della concezione della luce nel cattolicesimo: nella Bibbia la luce è teofania divina di cui Cristo è il Logos che si fa carne. Le opere religiose analizzate si fondano tutte su questo assunto, pur COLUMN Review Andrea Dall’Asta The light splendour of truth. Paths among art, architecture and theology from early Christian to baroque Ancora Editrice, Milan, 2018. In contemporary art the light emitted by different types of illuminants is today matter and subject of numerous works, but it has been also in its ancient art, in its pictorial representations and in the organization of the volumes and lighting of buildings. The artists, in different period, have interpreted not only its visual aspect, but also its communicative, symbolic and spiritual meaning. The interesting book by Andrea Dall’Asta - Director of the Gallery and 130 Cultura e Scienza del Colore - Color Culture and Science | 10 | 2018 | Pompas R. ISSN 2384-9568 of the San Fedele Museum in Milan and of the Lercaro collection in Bologna - investigates the theological aspect of the representation of light in ancient painting and in religious buildings, with a clear and erudite writing. The book The light splendour of truth. Paths among art, architecture and theology from early Christian to baroque (Pages 239, € 32) is divided into seven stages-chapters, enriched by documentary references, bibliography and color illustrations. The membership of Dall’Asta (graduated architect) to the Jesus Company explains the profound preparation with which he analyses the relationship between art and theology, offering an original and unusual point of view. Chapter I. God is light. The light in the biblical tradition This chapter constitutes the theological premise of the conception of light in Catholicism: in the Bible the light is the divine theophany of which Christ is the Logos who becomes flesh. Religious works analized are all based on this assumption, although with different expressions. Chapter II. The Byzantine architecture: the theophany of light This chapter explains the “contemplation of the Principle”, at the base of Byzantine art, which manifests itself in the gold funds of icons and in mosaics that dematerialise the volumes of churches, transforming them into “temples of light”. Chapter III. The Middle Ages: from shadow to light, from death to life. This chapter describes the new aesthetic sensibility of the Gothic, which empties the walls by inserting stained glass windows with “clear and shining colors” (Thomas Aquinas). Chapter IV. The Renaissance: the light of a utopia This chapter demonstrates how the light in the Renaissance represents a physical phenomenon. It is an intellectual, serene con diverse espressioni. Capitolo II. L’architettura bizantina: la teofania della luce Questo capitolo spiega la “contemplazione del Principio”, alla base dell’arte bizantina, che si manifesta nei fondi oro delle icone e nei mosaici che smaterializzano i volumi delle chiese, trasformandole in “templi di luce”. Capitolo III. Il Medioevo: dall’ombra alla luce, dalla morte alla vita. Questo capitolo descrive la nuova sensibilità estetica del gotico, che svuota le pareti inserendovi vetrate colorate dai “colori nitidi e splendenti” (Tommaso d’Aquino). Capitolo IV. Il Rinascimento: la luce di un’utopia Questo capitolo dimostra come la luce nel Rinascimento rappresenti un fenomeno fisico. Si tratta di una luce intellettuale, serena, in cui umano e divino si incontrano nella chiarezza della ragione. Capitolo V. Da Correggio a Tiziano, dalla notte della rivelazione alla notte del dramma. Questo capitolo si concentra sull’arte della Controriforma in cui una luce- materia si disintegra in ambienti notturni, simbolo dei drammi umani. Capitolo VI. Caravaggio e “caravaggismo”. La luce della Grazia Questo capitolo mostra come nel XVII secolo la luce rappresentata dissolve il disegno, facendo vivere la materia. Capitolo VII. Il Barocco: la gloria della luce Infine l’ultimo capitolo dimostra come nel barocco il fedele è attratto verso la luce divina stesso, interpretando l’insegnamento di Ignazio di Loyola, per cui tutto è chiamato a essere Ad maiorem Dei Gloriam. Una dissertazione attraverso le opere dei maggiori artisti che per la prima volta svela i riferimenti religiosi della 131 Cultura e Scienza del Colore - Color Culture and Science | 10 | 2018 | Andrea Dall’Asta. The light splendour of truth. Paths among art, architecture and theology from early Christian to baroque ISSN 2384-9568 rappresentazione della luce, opera che interesserà sicuramente anche chi ha una buona conoscenza della storia dell’arte. light, in which human and divine meet in the clarity of reason. Chapter V. From Correggio to Titian, from the night of the revelation to the night of the drama. This chapter focuses on the Counter- Reformation art, in which a material light disintegrates in nocturnal environments, as a symbol of human dramas. Chapter VI. Caravaggio and “caravaggism”. The light of grace This chapter shows how in the seventeenth century the represented light dissolves the drawing, making the matter live. Chapter VII. The Baroque: the glory of light The last chapter shows how in the Baroque painting the faithful is attracted to the divine light itself, which interprets the teaching of Ignatius of Loyola, for whom everything is called to be “Ad maiorem Dei Gloriam”. An original dissertation through the works of the major artists, who for the first time unveiled the religious references of the representation of light: a work that will certainly interest even those with a good knowledge of the history of art.