Cultura e Scienza del Colore - Color Culture and Science 60 Cultura e Scienza del Colore - Color Culture and Science | 04/15 Nel 1° capitolo Causse, cercando di semplificare al massimo la comprensione degli aspetti più ostici, affronta un ventaglio ricco e complesso di questioni che riguardano il colore L’incipit recita con tono confidenziale: “A costo di darvi una delusione, vi informo che il colore non esiste!” e prosegue sostenendo che se le teorie contemporanee sulla luce intesa come trasferimento di energia (fascio di fotoni) si sono affermate da poco è perché “c’è chi non ha avuto abbastanza coraggio si mandare in pensione l’amico Goethe”. Con esempi accattivanti (perché le nuvole appaiono bianche, il cielo azzurro e il sole rosso all’orizzonte) conduce il lettore a comprendere alcuni aspetti della fisica, della percezione, della Temperatura di colore, della sinestesia e della riproduzione, ma anche della percezione dei colori nella fauna e nella flora. Nel 2° capitolo l’autore dimostra come i colori influenzino le facoltà e i comportamenti umani, assorbito dalla retina ma anche dalla pelle, incidendo sull’umore, il bioritmo, l’udito, la RECENSIONI Jean-Gabriel Causse, Lo stupefacente potere dei colori Ponte alle Grazie, Milano, 2015 L’editore Ponte alle Grazie (marchio di Adriano Salani Editore) dopo il successo ottenuto dalla pubblicazione dei libri sul colore di Pastoureau promuove un altro libro sul colore e scritto dal francese Jean-Gabriel Causse, color designer membro del Comité Français de la Couleur di Parigi, che è già stato tradotto in 19 lingue. Un libro agile, senza illustrazioni, scritto in tono colloquiale rivolgendosi direttamente al lettore, ricco di aneddoti e di ‘consigli’. Il titolo stesso indica il focus dello scritto: stupire il lettore avvicinandolo alle numerose proprietà dei colori di influenzare la nostra vita personale e collettiva, fatto che nonostante sia ormai scientificamente provato rimane molto sottovalutato. RECENSIONI A cura di Renata Pompas 6104/15 | Cultura e Scienza del Colore - Color Culture and Science A cura di Renata Pompas RECENSIONI memoria, l’emotività e altro. Gli esempi variano dalla neurofisiologia all’etologia, dal suo uso nella pubblicità, ai suoi effetti sul gusto, l’olfatto, il packaging, la vendita, sulle prestazioni degli sportivi, il rendimento degli scolari, la condotta dei carcerati: sarebbe stato infatti dimostrato che le celle dipinte di rosa nel Centro correzionale della Marina americana di Seattle sono state in grado di ridurre l’aggressività dei detenuti dopo soli quindici minuti di esposizione. Inoltre, un paragrafo è dedicato ai “Colori sessuali” perché, come recita l’aletta della copertina, “Sapevate che la frequenza dei rapporti sessuali è maggiore all’interno di una stanza a dominante rossa invece che grigia?”. E sebbene il colore preferito in tutto il mondo sia il Blu e quello che genera unanime ostilità sia il giallo, Casse suggerisce di ascoltare istintivamente qual è il nostro colore preferito per trarne benessere: raccomandazione consigliata da un color designer che progetta cartelle tendenze colore e che ne mostra un’apertura notevole. Un altro paragrafo è dedicato all’importanza della luce e al suo rapporto con la melatonina, infine il capitolo si conclude con un accorato richiamo alle proprietà curative della Cromoterapia. Nel 3° capitolo si trovano i consigli, suffragati di esempi e riferimenti, sulla scelta dei colori nella moda e nell’arredamento in relazione alla loro simbologia e all’apporto del Feng Shui, suddivisi colore per colore: blu, rosso, rosa, verde, nero, grigio, bianco, viola, giallo, arancione e bruno/marrone/beige e turchese che, come scrive l’autore, “già cinquemilacinquecento anni prima di Cristo era un colore chic”. Nelle Conclusioni Causse scrive che “Il colore è indispensabile alla nostra vita, eppure non è mai stato così poco presente accanto a noi, sia sui nostri abiti che nelle nostre case, come lo è oggi. In quale misura un simile grigiore si può ritenere responsabile del basso morale degli occidentali? È difficile da stabilire. Io tuttavia sono persuaso che i graffiti colorati nelle periferie grigie siano opera di ragazzi che inconsapevolmente provano il bisogno viscerale di uscire da questa cupezza (…) come ha detto l’umorista Pierre Dac: se la materia grigia fosse più rosa, il mondo avrebbe meno idee nere”. Nella Appendice Causse confronta le simbologie dei colori nel mondo, colore per colore, tratte da: Goethe, Kandinsky, Pastoureau, Grossman e Wisenblit, dizionario teologico di Elwell, École Polytechnique di Montréal, trattati di Feng Shui e di medicina ayurvedica. Da ultimo le ventidue pagine dedicate alle Fonti legittimano il tono leggero e divertente del libro.