ecj 2012:Layout 1 Sintesi L’articolo presenta i risultati relativi al corso di formazione al triage per infermieri del Dipartimento di Emergenza-Accetta- zione effettuato presso il centro di formazione di Pinerolo. Il corso è articolato in 3 giornate per un totale di 24 ore complessive, in linea con il DPR 43-15182 Regione Piemonte del 23/03/2005. Sono state svolte 19 edizioni del corso dal Dicembre 2006 al Dicembre 2010. Vengono riportati i risultati del questionario di gradimento proposto nell’ambito del sistema ECM (differente per gli anni 2006-2007 rispetto agli anni suc- cessivi) e i dati di uno specifico questionario somministrato ai partecipanti per valutare il reale impatto dell’approccio me- todologico proposto. Introduzione Il triage rappresenta oggi un elemento organizzativo nodale non solo per il Dipartimento di Emergenza-Accettazione (DEA) ma per l’intero ospedale. Dal 1996 in Italia sono stati numerosi i decreti legislativi emanati (anche in considerazione della sempre maggiore richiesta di prestazioni di Pronto Soccorso). Tra i più articolati vi è il DPR 43-15182 del 23/03/2005 della Regione Piemonte, che ha emanato linee guida operative e formative divenute strumento organizzativo e progettuale. Tali linee guida sono state elaborate partendo dalle riflessioni di un gruppo di operatori di diversi DEA della Regione. Tutto questo al fine di unificare l’attribuzione del codice di priorità nei diversi Pronto Soccorso (PS) regionali. Secondo il DPR 43, la funzione di triage deve essere attiva presso tutte le strutture di PS che ne garantiscono lo svolgimento continuativo nelle 24 ore. Nei DEA con affluenza superiore a 25 mila accessi all’anno, il triage deve essere svolto da infermieri dedicati a tale funzione in maniera esclusiva almeno nelle fasce orarie a maggiore affluenza. Il decreto legge risulta molto dettagliato in termini di formazione con l’obiettivo di definire un linguaggio comune ed im- plementare criteri e metodologie idonei alla valutazione del paziente. Per il personale infermieristico la formazione e l’ad- destramento costituiscono un requisito indispensabile per lo svolgimento dell’attività di triage. I prerequisiti per accedere alla formazione specifica sono il titolo di studio abilitante alla professione ed almeno sei mesi di esperienza lavorativa in PS. In caso di neo laureato è inoltre richiesto un periodo di sei mesi oltre a quello di prova. L’infer- miere di triage deve poi effettuare, sulla base dell’organizzazione aziendale, una formazione propedeutica in aggiunta a quella specifica sul triage, che può avvenire prima della formazione di base o entro 12 mesi dal suo completamento. Secondo il DPR l’iter professionalizzante prevede: la formazione propedeutica (corso accreditato di supporto vitale di base e sulla gestione delle emergenze mediche e chirurgiche-traumatologiche); la formazione al triage (con partecipazione ad uno specifico corso entro 1 anno); la formazione permanente (che prevede eventi monotematici, incontri di approfondimento metodologico e su casi clinici, progetti di ricerca e verifiche di qualità). La formazione al triage comprende infine un periodo di affiancamento a operatori esperti. L’aggiornamento prevede, inoltre, un re-training ogni due anni. L’esigenza di migliorare il processo di triage, unita alle indicazioni normative regionali, ha spinto il personale di Medicina, Chirurgia d’Urgenza e Accettazione dell’ASL Torino 3 Ospedali Riuniti di Pinerolo a formare un gruppo interdisciplinare medico-infermieristico che si è occupato di rivedere i protocolli già in uso per le principali sindromi di presentazione (ela- borati a partire dalle proposte formative del Gruppo Formazione Triage e del gruppo di lavoro dell’Ospedale Giovanni Bosco). Tale lavoro ha portato alla fondazione del gruppo Formazione Triage degli Ospedali Riuniti di Pinerolo (FTP) ed alla pro- gettazione di un corso che dapprima è stato aperto solo a operatori interni e, dalla seconda edizione, anche a infermieri pro- venienti da altri DEA piemontesi o di altre regioni italiane. Il corso di formazione Il corso di formazione, in linea con il decreto regionale citato, è articolato in tre giornate per un totale di 24 ore. Il programma prevede la trattazione dei seguenti temi: 23 em er ge nc y ca re jo ur na l - o rg an iz za zi on e, cl in ic a, ric er ca • A nn o V III n um er o II • G iu gn o 20 12 • w w w .e cj .it Materiale protetto da copyright. Non fotocopiare o distribuire elettronicamente senza l’autorizzazione scritta dell’editore. assistenza infermieristica emergency care journal Un nuovo corso di formazione al triage. L’esperienza del gruppo Formazione Triage di Pinerolo M. Civita*, E. Mana*, C. Sfasciamuro*, C. Odetto*, E. Laurita*, A. Cosola**, P. Esposito**, V. Voi***, C. Masoero***, P. Zanello****, E. Pivetta*, G.A. Cibinel* * S.C. Medicina Chirurgia d’Urgenza e Accettazione Ospedali Riuniti di Pinerolo ** Centro di formazione ASL Torino 3 *** S.C. Pediatria Ospedali Riuniti di Pinerolo **** Tesista presso S.C. Medicina Chirurgia d’Urgenza e Accettazione Ospedali Riuniti di Pinerolo ecj 2012:Layout 1 17/10/12 14.22 Pagina 23 Non -co mmerc ial us e o nly assistenza infermieristica • aspetti storici e teorici, il processo di triage nell’adulto e nel bambino (prima giornata); • la gestione delle relazioni nel contesto del triage (seconda giornata); • il triage nel paziente traumatizzato, lavori di gruppo ed esercitazioni pratiche (terza giornata). Il corso di triage svolto a Pinerolo si attiene scrupolosamente alle indicazioni regionali. Durante il corso viene inoltre dedicata una breve sessione alla presentazione del triage a doppia codifica (numerica e colore) sperimentato ormai da anni presso il nostro PS, offrendolo come punto di discussione e di metodologia scientifica nuova. Il corpo docenti comprende 4 infermieri di PS, 2 medici urgentisti, 2 psicologi, 1 psichiatra, 1 neurologo, 2 pediatri ed 1 infermiera pediatrica. Viene anche dedicato uno spazio alla discussione con un avvocato per le tematiche riguardanti la privacy in triage ed in DEA. Si tratta di un corso teorico-pratico caratterizzato da una continua interazione fra discenti e docenti. Gli obiettivi del corso proposto sono: acquisire una metodologia scientifica di valutazione che comprenda l’utilizzo dell’in- tervista, dell’osservazione e del ragionamento clinico basato sulla semeiotica; acquisire capacità di gestione di situazione critiche ansiogene considerando le dinamiche psicologiche che si sviluppano nel contesto del triage tra operatori, con l’utente e familiari e/o accompagnatori; approfondire gli aspetti legati all’autonomia ed alla responsabilità professionale connesse alle problematiche legali derivate dall’attività di triage; acquisire una metodologia per la progettazione e l’aggiornamento dei protocolli di valutazione in triage, in linea con l’indirizzo regionale e internazionale; acquisire metodologie per stabilire possibili indicatori di efficacia, efficienza e performance. Risultati Tra il 2006 e il 2010 sono state effettuate 19 edizioni del corso (di cui la prima solo aperta agli operatori dell’Ospedale Civile di Pinerolo) con la partecipazione di 270 infermieri: il 28.5% provenienti dall’azienda (pari a 77 operatori), il 70.4% da altre aziende della regione Piemonte (pari a 190 operatori) e l’1.1% da altre regioni (pari a 3 operatori). Al corso sono stati attribuiti 26 crediti formativi ECM per la professione infermieristica. La valutazione del corso da parte dei discenti è riportata nella Tabella 1. Per il 97% dei partecipanti l’evento formativo è stato da rilevante a molto rilevante, per il 96% la qualità educativa è stata buona o eccellente e i partecipanti hanno valutato il corso da efficace a molto efficace. La media del voto complessivo per le edizioni dal 2008-2010 (con crediti ECM) è stata di 8.5. Il gruppo ha poi ideato un questionario più specifico volto a valutare gli aspetti organizzativi e i contenuti scientifici, articolato in 30 domande, somministrato a tutti i partecipanti con ritorno di 245 soggetti. I dati più interessanti sono rappresentati nelle tabelle 2 e 3. Dalla elaborazione dei questionari emergono alcuni elementi significativi: • Nella maggior parte delle realtà ospedaliere esistono gruppi multidisciplinari medico-infermieristici volti alla condivisione di linee guida comuni nell’attività di triage; • I responsabili dei servizi sono abbastanza sensibili alla formazione in questo ambito; • Globalmente il corso ha fornito strumenti aggiuntivi per modificare e migliorare la propria attività ed i partecipanti con- siglierebbero la partecipazione ai propri colleghi. Discussione I punti di forza del corso di triage proposto dal nostro gruppo sono quindi: • la presenza di una faculty mista non solo medico-infermieristica ma con ambiti specialistici diversi (psicologo, pediatra, avvocato); Materiale protetto da copyright. Non fotocopiare o distribuire elettronicamente senza l’autorizzazione scritta dell’editore. 24 em er ge nc y ca re jo ur na l - o rg an iz za zi on e, cl in ic a, ric er ca • A nn o V III n um er o II • G iu gn o 20 12 • w w w .e cj .it Non rilevante 0 0 Scarsa 0 0 Inefficace 0 0 Poco rilevante 3 1.1 Mediocre 7 2.6 Parzialmente 5 1.8 efficace Abbastanza rilevante 4 1.5 Soddisfacente 3 1.1 Abbastanza 4 1.5 Rilevante 106 39.3 Buona 129 47.8 Efficace 116 43 Molto rilevante 157 58.1 Eccellente 131 48.5 Molto efficace 145 53.7 Tabella 1. Valutazione del corso sul triage da parte degli allievi delle edizioni 2006-2010. Rilevanza argomenti Numero % Qualità educativa Numero % Efficacia evento Numero % trattati assoluto assoluto assoluto ecj 2012:Layout 1 17/10/12 14.22 Pagina 24 Non -co mmerc ial us e o nly assistenza infermieristica • la piena corrispondenza della proposta formativa con quanto previsto dal decreto regionale; • la formazione di classi eterogenee con discenti provenienti anche da realtà molto diverse che favoriscono la discussione e il confronto; • il porre al gruppo di allievi obiettivi di approfondimento e ricerca scientifica che valorizzino l’autonomia dell’infermiere professionale anche in questo campo; • la valorizzazione dell’aspetto relazionale; • la metodologia interattiva con l’utilizzo della tecnica del role playing. Il gruppo Formazione Triage Pinerolo si propone non solo come promotore di una metodologia scientifica basata sulle di- rettive regionali con approccio comune al triage e quindi all’attività formativa, ma anche come stimolo alla progettazione di lavori scientifici atti a definire verifiche di qualità e volte al miglioramento dell’assistenza e dell’inquadramento del paziente, al fine di migliorare sempre di più i percorsi assistenziali ma anche la gestione delle dinamiche psicologiche inerenti al pa- ziente ed ai suoi familiari, nel rispetto della piena autonomia professionale in questo campo della professione infermieri- stica. Sono state progettate e sono disponibili sulla piattaforma regionale, sempre in linea con i decreti legislativi (formazione per- manente), alcune edizioni di approfondimento monotematico (triage pediatrico, triage nel trauma, triage nel paziente neu- rologico, ancora in via di progettazione il triage nel paziente con disfunzioni cardio-respiratorie). Il progetto è stato riconosciuto come progetto formativo regionale dal 2008 e pertanto alcune edizioni sia del corso base che degli eventi monotematici sono state effettuate con il contribuito dei fondi regionali per gli infermieri appartenenti alla Re- gione Piemonte (iscrizioni disponibili sulla piattaforma regionale). Bibliografia Gruppo Formazione Triage. Triage Infermieristico. McGraw-Hill Libri Italia, Milano, 2010. Regione Piemonte. Deliberazione della Giunta Regionale n. 43-15182 (23 Marzo 2005). Belletrutti L, Deiana C. Triage infermieristico. Decision making. CG Edizioni Medico Scientifiche, Torino, 2009. 25 em er ge nc y ca re jo ur na l - o rg an iz za zi on e, cl in ic a, ric er ca • A nn o V III n um er o II • G iu gn o 20 12 • w w w .e cj .it Materiale protetto da copyright. Non fotocopiare o distribuire elettronicamente senza l’autorizzazione scritta dell’editore. Consiglieresti ai tuoi colleghi la partecipazione al corso? 95% (233) 1% (2) 4% (10) Nell’ambito della realtà in cui lavori esistono gruppi multidisciplinari 55% (135) 42% (103) 3% (7) volti alla condivisione delle linee guida? Conosci, in ambito formativo, altre realtà che propongono delle esperienze didattiche simili a quella di Pinerolo? 20% (49) 77% (189) 3% (7) Ti sono stati forniti strumenti pratici per modificare 9% (22) 40% (98) 48% (118) 3% (7) l’organizzazione del tuo servizio? I vostri responsabili sono sensibili ad attività 20% (49) 48% (117) 28% (69) 4% (10) formative in questo ambito? Il corso ha soddisfatto le tue aspettative? 1% (2) 23% (56) 72% (177) 4% (10) Ti sono stati offerti strumenti aggiuntivi 5% (12) 33% (81) 59% (145) 3% (7) per lo svolgimento della tua attività? Tabella 2. Risultati del questionario più specifico. Tabella 3. Risultati del questionario più specifico. Domanda Si No Non risposte Domanda Poco Abbastanza Molto Non risposte ecj 2012:Layout 1 17/10/12 14.22 Pagina 25 Non -co mmerc ial us e o nly