Emer_Care_Journal def Era ormai qualche anno che l’Editore insisteva per- ché collaborassimo alla nascita di una nuova rivista di Medicina d’Urgenza. Personalmente ho sempre manifestato delle resistenze perché non riuscivo a capire se i medici che lavorano in questo campo ne sentissero davvero la necessità, considerando che nel panorama editoriale esistono già dei buoni pro- dotti anche se non tutti italiani. Addirittura alcuni Colleghi amici mi suggerivano: «tieni presente che i medici hanno difficoltà a trovare il tempo per legge- re e aggiornarsi, sono presi da mille incombenze, e poi…, c’è il web, che viene incontro a quasi tutte le esigenze di informazione e di consultazione». Alla fine è prevalso il senso della sfida, la volontà di proporre un prodotto che potesse interessare tutti i professionisti che lavorano nell’emergenza, che fos- se quindi davvero interdisciplinare, con al centro il cit- tadino e il suo bisogno di salute. La sfida consisteva nel credere che questa rivista potesse essere un veicolo non solo di informazioni scientifiche, ma anche di idee e spunti per la costru- zione di una sempre più forte identità del Medico d’Urgenza. La volontà era quella di offrire un prodotto con dei contenuti fruibili, utili, interessanti e con una ricadu- ta pratica. Abbiamo quindi ritenuto che tre parole chiave come organizzazione, clinica, ricerca potessero ben riassumere in forma sintetica ma chiara le linee fondamentali della rivista: per questo abbiamo scel- to di inserirle, come un sommario, sotto il titolo di copertina. Una rivista con questi obiettivi aveva bisogno di un titolo che ne comprendesse il senso, il contenuto, la prospettiva. È sorto un dubbio: il titolo doveva esse- re in italiano o in inglese? E se fosse stato in inglese, poteva essere interpretato come una manifestazione di provincialismo? Dopo aver discusso e riflettuto assieme ai due Condirettori è parso che il titolo “Emergency Care” fosse il più adatto, perché comprendeva due sostan- tivi con un preciso significato: Emergency è quello che ne definisce l’identità, l’ambito, il target, il bisogno e il contenuto professionale, mentre Care ha un signifi- cato di attenzione, di presa in carico, di riferimento valoriale ed etico (I care). La scelta del titolo in ingle- se è stata fatta per la capacità che ha questa lingua di esprimere attraverso la sinteticità di due parole il mondo dell’emergenza e, inoltre, per significare la nostra appartenenza, anche come professionisti, al mondo europeo. Il passaggio successivo all’interno del percorso di progettazione è stato quello di pensare a una strut- turazione della rivista i cui contenuti non fossero solo, come già detto, di tipo clinico, ma che riguar- dassero l’intero mondo dell’urgenza a partire dall’or- ganizzazione, per passare attraverso le problemati- che cliniche, l’assistenza infermieristica e finire poi con l’analisi di ciò che la letteratura scientifica inter- nazionale propone. Ci è sembrato che la soluzione più opportuna fosse quella di strutturare la rivista in sezioni e di affidare ciascuna a dei responsabili con funzioni di coordina- mento e supervisione. Pertanto abbiamo ritenuto di crearne 16, di seguito elencate e commentate. Architettura, tecnologia, impiantistica e progetta- zione: lo studio del rapporto tra bisogni, organizza- zione e ambienti è diventato fondamentale in tutte le realtà di Pronto Soccorso. Purtroppo esiste, in assenza di linee guida, una disomogeneità di solu- zioni e realizzazioni, per cui è necessario che si dibat- ta e si scriva su ciò che ha dato dei risultati positivi sia dal punto di vista delle soluzioni architettoniche sia di quelle tecnologiche e degli impianti. Organizzazione e formazione: la prima, se è un aspetto cruciale in tutti gli ambiti lavorativi, tanto più lo è in Pronto Soccorso, dove, se carente, rende problematico il lavoro e aumenta i rischi per il paziente, il medico e l’infermiere. Gli aspetti organiz- zativi riguardano non solo l’ambiente del Pronto Soccorso ma anche ciò che gli ruota attorno, per cui questa sezione ospiterà articoli che riguarderanno teorie organizzative applicate, organizzazione delle strutture, gestione del personale e dei rapporti con i colleghi, con i pazienti e le organizzazioni che inter- pretano e difendono i loro bisogni. Per quanto riguarda la formazione, poiché è uno degli aspetti chiave nella costruzione di un’équipe medico-infermieristica efficace, ci è sembrato oppor- tuno darle ampio spazio in modo che le varie propo- ste ed esperienze sperimentate in campo medico e infermieristico trovino un’adeguata diffusione. Clinica e terapia: la clinica è il fondamento dell’eser- cizio della Medicina d’Urgenza, anche perché, essen- do poco il tempo a disposizione, gli elementi che si ricavano dall’anamnesi e dall’esame obiettivo sono basilari per la gestione del paziente anche da un Materiale protetto da copyright. Non fotocopiare o distribuire elettronicamente senza l’autorizzazione scritta dell’editore. editoriale 4 emergency care journal Presentazione della rivista Ivo Casagranda Direttore Responsabile punto di vista terapeutico. Proprio per renderla il più possibile aderente alla realtà si utilizzeranno i casi cli- nici come filo conduttore dei vari argomenti presenta- ti. Questa sarà una sezione molto ampia con temati- che che interesseranno sia la Medicina d’Urgenza in quanto tale sia tutte le branche specialistiche a essa collegate (cardiologia, medicina respiratoria, aneste- sia e rianimazione, ortopedia e traumatologia, pedia- tria, chirurgia, gastroenterologia, endocrinologia ecc.) o con argomenti di carattere più generale come le alterazioni dell’equilibrio acido-base e idroelettroliti- che, le malattie da cause ambientali e altro. Ricerca: la produzione scientifica è ciò che qualifica la categoria di medici che esercitano una branca della medicina. La ricerca clinica nel campo dell’ur- genza è molta, purtroppo scarseggia quella prodotta dai Medici d’Urgenza: è necessario stimolarla e dare opportunità agli Autori di pubblicare i loro lavori. In questa sezione verranno pubblicate le ricerche clini- che originali sia di carattere medico sia di carattere infermieristico. Emergenza territoriale e Medicina dei disastri: in questi ultimi dieci anni, con l’istituzione del servizio territoriale 118 si è sviluppata, soprattutto in termini organizzativi, la gestione dell’emergenza extraospe- daliera sia nelle condizioni abituali sia nelle situa- zioni eccezionali come gli eventi catastrofici. Poiché rimane fondamentale il rapporto tra questa, i dipar- timenti di emergenza ospedalieri di riferimento e le strutture della Protezione Civile, abbiamo pensato che una rivista con le caratteristiche presentate potesse avere la funzione di favorire il confronto tra le componenti intra- ed extraospedaliere dell’emer- genza, oltre quella di riportare le esperienze e le pro- poste più significative. Tossicologia e NBCR: la tossicologia è una branca della medicina che da sempre appassiona i Medici d’Urgenza. Gli argomenti trattati potranno andare dai casi clinici, all’utilizzo degli antidoti, alle tecni- che di decontaminazione. Abbiamo ritenuto oppor- tuno comprendere all’interno di questa sezione le problematiche NBCR, in particolare quelle chimiche legate non solo al rischio industriale ma anche a quello terroristico. Assistenza infermieristica: la rivista è stata concepi- ta anche per riportare le esperienze infermieristiche nel campo dell’emergenza-urgenza ospedaliera e del territorio. Sappiamo come, storicamente, l’apporto degli infermieri in questo campo sia stato di rilievo assoluto, per cui ci è sembrato coerente con la linea editoriale inserire all’interno di un’unica rivista i con- tributi di tutti i professionisti che lavorano nella Medicina d’Urgenza, compresi quelli degli infermieri ai quali, parimenti che ai medici, la rivista è dedicata. Diagnostica per immagini, radiologia interventi- stica e medicina nucleare: è inutile sottolineare co- me la diagnostica per immagini sia diventata uno strumento di enorme importanza nel percorso dia- gnostico in Medicina d’Urgenza, a partire dall’eco- grafia, ormai praticata con successo da molti medici che lavorano in Pronto Soccorso, da quando si è sta- bilito con chiarezza che l’approccio ecografico in urgenza ha delle sue precise peculiarità (basti pensa- re alla FAST) e come questo debba entrare tra le competenze proprie del Medico d’Urgenza. Pensia- mo, inoltre, a come sia ancora importante la radiolo- gia tradizionale e quali traguardi abbia raggiunto la tomografia spirale computerizzata multistrato. La conoscenza di queste tecniche e la loro richiesta in termini di appropriatezza deve far parte del bagaglio culturale del Medico d’Urgenza accanto allo scambio continuo con i colleghi radiologi. La sezione deve necessariamente comprendere an- che le competenze offerte dall’utilizzo dei radioisoto- pi, per esempio nella valutazione della perfusione polmonare o di quella miocardica. Infine, diventerà sempre più significativo il ruolo del- la radiologia interventistica nella terapia d’urgenza, come lo è adesso l’utilizzo delle tecniche di emboliz- zazione da lesioni arteriose dei rami dell’arteria ilia- ca interna a seguito di trauma di bacino. Medicina di laboratorio: questa sezione ospiterà articoli che aiuteranno a comprendere quale ausilio possono fornire gli esami di laboratorio ma soprat- tutto informeranno sul loro utilizzo appropriato, oltre a far capire quale ruolo possono avere nell’ur- genza i nuovi test che si stanno affacciando all’oriz- zonte della medicina di laboratorio. Medicina legale: è sicuramente uno degli argomen- ti più seguiti per ovvi motivi, visto l’impennarsi di cause a carattere medico-legale che si è verificato anche nel nostro Paese. Ci piacerebbe che questo argomento venisse trattato in termini positivi e non servisse ad accentuare l’at- teggiamento difensivista del Medico d’Urgenza. Ver- ranno comunque analizzati anche altri aspetti come il consenso informato o il comportamento da tenere nei riguardi dei pazienti di diversa provenienza cultu- rale o religiosa. Etica e Bioetica: molte sono ormai le discipline inte- ressate ai e dai problemi di tipo etico e bioetico. Basti pensare al dibattito che si è sviluppato negli anni su quando rianimare una persona e per quanto tempo. Sono numerosi gli argomenti da affrontare che atten- gono alla sfera più personale dei cittadini e che inten- diamo trattare nella forma più laica possibile. Clinical Governance: abbiamo scelto di inserire una sezione sulla Clinical Governance, non per seguire la Materiale protetto da copyright. Non fotocopiare o distribuire elettronicamente senza l’autorizzazione scritta dell’editore. editoriale 5 moda ma perché questa espressione comprende alcuni argomenti di notevole peso in Medicina d’Urgenza come in altre specialità: la medicina basa- ta sulle prove di efficacia (Evidence Based Medicine) la verifica e revisione della qualità delle cure e dell’as- sistenza (VRQ), la valutazione delle tecnologie (tecno- logy assessment) e la gestione del rischio. Su questi argomenti crediamo ci sia molto da scrivere e da dibattere. Informatizzazione, telemedicina e nuove tecnolo- gie di comunicazione: con queste tecnologie appli- cate alla Medicina d’Urgenza “entriamo” davvero nel futuro. Valutando quanti progressi si sono fatti in questi ultimi anni nel campo dell’informatizzazione e della telemedicina, è eccitante pensare a cosa succe- derà nel campo della comunicazione, della trasmis- sione dei dati e delle informazioni in ambito medico e nell’urgenza in particolare. Pensiamo solamente a come potrà cambiare il rapporto con la medicina del territorio nelle situazioni di emergenza e in corso di catastrofi. Revisioni dalla letteratura e dal web: abbiamo ritenuto fosse utile per i medici e gli infermieri intro- durre questa sezione dove vengono presentati, in forma concisa e commentati, lavori di interesse che compariranno di volta in volta su riviste prestigiose o nel web. Editoriale: avrà il significato di porre in evidenza ar- gomenti di carattere scientifico, organizzativo o altro in grado di suscitare l’interesse e il dibattito tra i Lettori. Incontro con i Lettori: ogni rivista che si rispetti deve avere un canale diretto con i Lettori. Questa più che una sezione è una rubrica a completa disposizio- ne dei Lettori stessi, i quali possono commentare ciò che viene scritto, porre le critiche e proporre i sugge- rimenti che ritengono opportuni. Dunque, queste sono le sezioni e questi i contenuti. Ciò che rimane da definire, a questo punto, è come verranno presentati questi ultimi, considerando che una delle critiche che vengono mosse a numerose ri- viste presenti sul mercato riguarda proprio la moda- lità della loro esposizione. È nostra intenzione usare uno stile di scorrevole lettura, con soluzioni editoriali che ne rendano gradevole la consultazione, ovviamen- te mantenendo un assoluto rigore scientifico. Dopo questa presentazione crediamo di poter conclu- dere che la rivista nasce con l’intento di essere un punto di riferimento culturale e di aggregazione per i professionisti dell’emergenza che esercitano in ospe- dale o sul territorio. L’ambizione e la speranza è che questi possano riconoscersi in tale strumento, utiliz- zarlo e farlo proprio attraverso i contributi scientifici, le idee e i suggerimenti. Materiale protetto da copyright. Non fotocopiare o distribuire elettronicamente senza l’autorizzazione scritta dell’editore. editoriale 6 www.ecj.it Emergency Care Journal mette a disposizione dei suoi Lettori un sito web dove poter reperire notizie rela- tive al mondo dell’Emergenza-Urgenza, consultare i sommari dei numeri pubblicati, visionare un numero gratuito e sottoporre al Comitato Scientifico quesiti sui temi legati alla Medicina d’Emergenza. Sul sito potrà inoltre trovare link, recensioni, segnalazioni di corsi e congressi.