12a_Casentini_KB_MA EuroAmerican Journal of Applied Linguistics and Languages Special Issue, Volume 8, Issue 2, November 2021, 220-223 ISSN 2376-905X http://dx.doi.org/10.21283/2376905X.14.255 www.e-journall.org © Casentini 2021. This work is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License. Recensione: Russel, Victoria & Murphy-Judy, Kathryn (2020). Teaching language online. Routledge. MARCO CASENTINI Sapienza Università di Roma Book Review Received 15 Sept 2021; accepted 29 September 2021 ABSTRACT IT La presente recensione mira ad offrire una valutazione critica del volume Teaching Language Online di Victoria Russel e Kathryn Murphy-Judy. Nella prima parte della recensione viene introdotto l’argomento generale trattato dal libro, descrivendone brevemente i contenuti di ogni capitolo. Nella seconda parte si fornisce una descrizione dei contenuti in prospettiva critica, evidenziandone i punti di forza e le eventuali criticità. Parole chiave: DIDATTICA DELLE LINGUE, INSEGNAMENTO ON-LINE, ADDIE EN This review aims to offer a critical evaluation of the book, Teaching Language Online, by Victoria Russel and Kathryn Murphy- Judy. In the first section of the review, the general topic of the book is discussed, and a brief description of the contents of each chapter is offered. The second section consists of a description of its contents through a critical perspective highlighting its strengths as well as its weaknesses. Key words: LANGUAGE TEACHING, REMOTE TEACHING, ADDIE ES Esta reseña tiene como objetivo ofrecer una valoración crítica del volumen Teaching Language Online, de las autoras Victoria Russel y Kathryn Murphy-Judy. En la primera parte de la reseña se trata el tema general del libro y se ofrece una breve descripción del contenido de cada capítulo. En la segunda parte se lleva a cabo una descripción de los contenidos desde un punto de vista crítico, y se destacan tanto sus puntos fuertes como sus puntos débiles. Palabras clave: ENSEÑANZA DE LENGUAS, ENSEÑANZA REMOTA, ADDIE 🖂 Marco Casentini, Sapienza Università di Roma marco.casentini@uniroma1.it RECENSIONE: TEACHING LANGUAGE ONLINE E-JournALL, 8(2) (2021), pp. 220–223 221 Come si realizza un buon corso di lingue on-line? Quali sono le competenze che un docente deve avere per insegnare a distanza? E quali strumenti possono o devono essere utilizzati? Come si può ricreare un ambiente sociale on-line? Queste sono solo alcune delle domande a cui il volume Teaching Language Online di Victoria Russel e Kathryn Murphy-Judy vuole rispondere. I cinque capitoli del libro possono essere suddivisi in due macro-gruppi: nel primo, che corrisponde ai capitoli 1-3, viene spiegato nel dettaglio il processo adottato per la realizzazione di un corso on-line da zero, ovvero il modello ADDIE (Analysis, Design, Development, Implementation, Evaluation) che viene tradizionalmente usato nella creazione di corsi on-line per vari tipi di training. Nel secondo (capitoli 4-5), invece, le autrici illustrano le ricerche più recenti relative sia all’insegnamento delle lingue in presenza, sia alla didattica delle lingue on-line. Nel primo capitolo viene innanzitutto fornita una descrizione generale e dettagliata del modello ADDIE, anche con schemi e immagini esemplificativi. Le autrici proseguono poi delineando le nozioni fondamentali relative alle prime due fasi del processo, ovvero quelle di Analysis e di Design. Per aiutare lo sviluppatore nel processo di ideazione e creazione del corso, vengono, dunque, poste varie domande alle quali si dovrebbe rispondere prima di passare allo sviluppo vero e proprio del corso come, ad esempio, “come progettatore, dovrai creare il corso intero o solo alcune parti?” o “con chi dovrai collaborare? I tuoi colleghi esprimono dissenso su qualche aspetto? Cosa puoi fare per renderli più accomodanti?”. Successivamente, vengono offerti spunti e informazioni riguardanti differenti applicazioni, siti, piattaforme e strumenti utili in queste prime due fasi del processo, elencandone sia le funzionalità che gli eventuali limiti. Nel secondo capitolo, la presentazione del modello ADDIE prosegue analizzando in grande dettaglio la terza fase, ovvero quella di Development (sviluppo) nel senso più ampio del termine. Infatti, non solo le due autrici procedono ad illustrare come migliorare il corso e il sistema di gestione dello stesso, ma anche a come sviluppare le competenze che uno studente dovrebbe acquisire alla fine del corso, sottolineando le differenze principali tra lezioni tradizionali e a distanza, e le interazioni tra (a) studente e insegnante, (b) studente e studente, (c) studente e contenuti del corso. Come per il primo capitolo, vengono inoltre forniti strumenti e risorse (web) utili alla creazione di materiali ausiliari e attività di gruppo virtuali per gli studenti. Una volta completata la descrizione delle prime tre fasi del modello ADDIE, nel terzo capitolo viene illustrato come adattare le pratiche di didattica tradizionale (in presenza) già note in letteratura all’insegnamento di una lingua attraverso corsi misti (in presenza e on-line) o solamente a distanza, in particolare per quel che riguarda le abilità orali, notoriamente più critiche. Infatti, come affermano le autrici, in un contesto a distanza, un insegnante deve sapere non solo come insegnare una lingua, ma anche come farlo on-line e quali strumenti utilizzare (e come utilizzarli). Questo capitolo, dunque, si prefigge di fornire ai docenti tutto il know-how necessario per l’insegnamento di una lingua on-line, tenendo conto dei tre aspetti appena citati, anche in termini di eventuali progetti e corsi a cui partecipare per acquisire specifiche competenze. Nel quarto capitolo, le autrici passano in rassegna una serie di strumenti, siti internet e progetti che possono risultare utili per mitigare quegli effetti “nocivi” di un corso on-line che potrebbero ripercuotersi sia sugli insegnanti che sugli studenti (es. stress, solitudine). Fondamentale, in questa sezione, il fatto che oltre a tener conto dei bisogni degli studenti, si presti particolare attenzione anche a quelli degli insegnanti, i quali si trovano spesso a sentirsi isolati. A tal proposito, vengono forniti spunti interessanti per lo “sviluppo” di un senso di comunità, sia tra pari (studenti e studenti, insegnanti e insegnanti), sia tra docente e studenti. Nel quinto e ultimo capitolo, le autrici analizzano vari contributi sull’insegnamento delle lingue (sia in presenza che a distanza) utili a qualsiasi insegnante che voglia avvicinarsi alla didattica on-line. Tutti gli studi presentati in questo capitolo sono descritti dettagliatamente, illustrandone punti critici ed eventuali limiti. Inoltre, quando necessario, le autrici integrano i risultati di studi differenti, offrendo così una panoramica completa su ogni argomento trattato. In questo ultimo capitolo vengono inoltre forniti paragoni tra didattica tradizionale e on-line, così che un insegnante che si trovi ad affrontare un corso on-line per la prima volta possa essere a conoscenza di cosa può e non può/deve sfruttare della sua esperienza pregressa in una classe “reale”. Infine, il quinto capitolo offre una lista di strumenti e modelli per la valutazione degli studenti, mostrando varie opzioni anche in base al livello degli apprendenti. Questo libro è dunque indicato sia agli eventuali sviluppatori ai quali è stato richiesto di implementare, da zero, un corso on-line, sia agli insegnanti che dovranno tenere lezioni a distanza. Come indicato dalle autrici, spesso lo sviluppatore è lo stesso insegnante, che non sempre possiede le competenze informatiche necessarie. Tenendo conto di questa eventualità, il volume fornisce numerosi consigli, informazioni e risorse per la CASENTINI E-JournALL, 8(2) (2021), pp. 220–223 222 creazione di un corso on-line efficace e che tenga conto dei bisogni di tutti, insegnanti e studenti, anche di coloro che realizzano per la prima volta un corso a distanza, grazie a spiegazioni minuziose e puntuali per ogni concetto affrontato. I capitoli, così come i vari sotto-capitoli, seguono un ordine logico ben chiaro. Infatti, dal primo capitolo, in cui si forniscono gli strumenti didattici per creare un corso on-line ex novo, si arriva al quarto e al quinto, in cui invece si affrontano gli aspetti relativi alle fasi finali della didattica on-line, inclusa la valutazione degli studenti e del corso in sé. L’ordine logico corrisponde dunque a quello cronologico: ideazione > creazione > didattica > valutazione. Ogni capitolo è impostato seguendo coerentemente la stessa struttura, composta da un’introduzione iniziale, una presentazione chiara e dettagliata dei contenuti e una conclusione, ed è dotato di una checklist finale che riassume i punti chiave trattati, ad uso del lettore (futuro sviluppatore e/o docente), il quale può controllare di aver tenuto conto degli aspetti fondamentali per la didattica delle lingue a distanza (o mista). In aggiunta, ogni capitolo presenta una lista di ulteriori fonti da poter consultare per approfondire gli argomenti descritti (già in dettaglio) all’interno dello stesso. In merito all'applicabilità delle indicazioni delle autrici ai diversi contesti nazionali, il libro appare maggiormente incentrato sulle dinamiche americane, e nello specifico degli Stati Uniti. Ad esempio, nel terzo capitolo si descrivono alcune criticità dei manuali statunitensi, senza però specificare se queste criticità siano generali e valide anche per altri paesi del mondo. Nonostante ciò, le autrici sembrano talvolta tener conto anche di altre realtà, citando, ad esempio, il diritto dell’Unione Europea o ricerche basate su paesi asiatici; inoltre, nella presentazione dei vari strumenti per l’insegnamento on-line, le autrici discutono anche del caso della censura dei prodotti Google in Cina, proponendo così piattaforme differenti. In definitiva quindi il volume è adatto agli insegnanti e agli sviluppatori di corsi di lingua on-line in generale, e non solamente di alcuni paesi o di alcune lingue. Nella creazione/fruizione di un corso on-line, infatti, non ci sono limiti fisici e geografici. In ogni caso, le autrici sottolineano che bisogna tener conto anche degli aspetti legali, che possono cambiare da paese a paese. A tal proposito, il libro copre ogni argomento relativo alla didattica on-line, inclusi quelli del diritto alla privacy (degli insegnanti e degli studenti) e dei diritti di autore per i materiali utilizzati (foto, testi, ecc.). Nel volume, però, non ci si limita a elencare eventuali problemi relativi alle differenti legislazioni, ma vengono forniti anche alcuni esempi di piattaforme on-line che possono essere utilizzate in vari paesi e di siti da cui reperire materiale senza diritti di copyright, tenendo presente che non è la piattaforma in sé a essere importante, bensì le relative proprietà e funzionalità. Un altro aspetto rilevante di questo volume è quello di fornire indicazioni differenti in base al livello dell’apprendente (principiante, intermedio e avanzato), anche dal punto di vista della presentazione dei corsi. Ad esempio, in base a vari studi, le autrici del volume indicano una preferenza per la lingua nativa (degli apprendenti) durante la descrizione iniziale del corso, nel caso di discenti con un livello elementare della loro L2. Al contrario, gli studenti avanzati dovrebbero entrare in contatto con la L2 per il 90% del corso. Le due autrici, inoltre, sembrano prestare particolare attenzione anche all’aspetto psicologico della didattica on-line. Nel volume vengono dunque forniti consigli su come rispondere alle e-mail degli studenti e su quali strumenti utilizzare per la socializzazione on-line, creando così una comunità virtuale che non faccia sentire soli né gli studenti, né gli insegnanti. Una critica che tuttavia può essere mossa è quella relativa ai contenuti del terzo capitolo. Se da una parte l’insegnamento e lo sviluppo delle competenze comunicative e pragmatiche sembrano essere analizzati da vari punti di vista, e in modo dettagliato, l’aspetto più formale della lingua non è approfondito, relegando la didattica della grammatica quasi unicamente alle mechanical drill activities, il cui effetto a lungo termine sull'apprendimento è piuttosto limitato. In conclusione, le autrici sembrano essere riuscite nel loro obiettivo di offrire strumenti e consigli per la realizzazione di un corso di lingue on-line efficace, che tenga conto non solo degli aspetti più pratici (strumenti e materiali per la didattica), ma anche di aspetti psicologici e dinamiche internazionali che potrebbero influire sullo sviluppo delle competenze linguistiche negli apprendenti. Sebbene tutti gli argomenti affrontati nel libro siano stati già trattati in letteratura (opportunamente citata nei vari capitoli), il volume ha il pregio di integrare in maniera critica nozioni di informatica, pedagogia e didattica delle lingue, rappresentando una risorsa essenziale per tutti i docenti che vogliano avere una visione il più completa possibile dell’argomento, soprattutto considerando le necessità derivanti dall’attuale contesto di emergenza pandemica. Infatti, nonostante i limiti strutturali di un libro, le autrici sono riuscite a condurre un’analisi della letteratura esistente puntuale e a toccare vari punti, fondamentali non solo per chiunque voglia creare un buon RECENSIONE: TEACHING LANGUAGE ONLINE E-JournALL, 8(2) (2021), pp. 220–223 223 corso di lingua on-line anche senza esperienza pregressa in questo campo, ma anche per coloro che abbiano il desiderio di accrescere le proprie competenze e conoscenze nel campo della didattica delle lingue. È comunque importante menzionare che, come indicato dalle autrici, il presente volume non può, e non deve, essere sufficiente, dato il continuo sviluppo tecnologico e il continuo cambiamento delle necessità, sia degli studenti che degli insegnanti. Infatti, nel libro si afferma che un buon insegnante deve costantemente aggiornarsi, così come il corso in sé che può essere implementato anno dopo anno, in base all’esperienza acquisita e alle valutazioni (necessarie) degli studenti. Marco Casentini, Sapienza Università di Roma marco.casentini@uniroma1.it IT Marco Casentini è attualmente dottorando presso l'Istituto Italiano di Studi Orientali, Sapienza Università di Roma, curriculum "Asia Orientale". Nel 2017 ha conseguito la Laurea magistrale in Lingue moderne per la comunicazione internazionale (lingue: cinese e inglese) presso l'Università degli Studi Roma Tre. Da allora collabora con le cattedre di linguistica e cinese dell'Università degli Studi Roma Tre nell'ambito di progetti POT (programmi di orientamento e tutoraggio) e PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). I suoi campi di ricerca sono sintassi, grammatica generativa, acquisizione del cinese come lingua seconda e sviluppo delle abilità linguistiche in italiano come lingua prima. EN Marco Casentini is currently pursuing his PhD at the Italian Institute of Oriental Studies, Sapienza University of Rome, with a focus on East Asia. In 2017, he obtained his master’s degree in Modern Languages for International Communication (Chinese and English), at the University of Roma Tre, Italy. He participates in teaching linguistics and Chinese at the University of Roma Tre for the projects POT (orientation and tutoring programs) and PCTO (work-related learning). His research areas are syntax, generative grammar, the acquisition of Chinese as a second language, and the development of language skills in Italian as a native language. ES Marco Casentini es en la actualidad alumno de doctorado del plan de estudios “Este de Asia” del Instituto Italiano de Estudios Orientales, en la Universidad Sapienza de Roma. En el año 2017 obtuvo un máster en lenguas modernas para la comunicación internacional (chino e inglés) en la Universidad de Roma Tre (Roma), Italia. Ha estado colaborando como profesor de lingüística y de chino en la Universidad de Roma Tre, dentro del ámbito de los proyectos POT (programa de orientación y tutorización) y PCTO (programa de orientación y competencias transversales). Su investigación se centra principalmente en la sintaxis, la gramática generativa, la adquisición del chino como segunda lengua, y el desarrollo de las habilidades lingüísticas en el italiano como primera lengua.