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87© SEEd Tutti i diritti riservatiFarmeconomia e percorsi terapeutici 2006; 7 (2)

EDITORIALE

Lo sfondamento nazionale  
e regionale della spesa  
farmaceutica pubblica nel 2005
Mario Eandi

2005. Nel frattempo, tuttavia, non si arrestava 
l’incremento dei consumi e della spesa farma-
ceutica convenzionata, che hanno portato allo 
sfondamento di 382 milioni del tetto program-
mato per il 2005 e ad un preoccupante aumento 
del 9,9% della spesa nei primi 4 mesi del 2006. 
Una prima manovra di rientro sullo sfondamento 
del 2005 è stata decisa a metà gennaio 2006, con 
la riduzione generalizzata temporanea del 4,4% 
del prezzo dei farmaci rimborsati. Pochi giorni 
prima di andare in stampa (8 giugno 2006) il 
CdA dell’AIFA decideva una nuova manovra, 
consistente nell’aumento dal 4,4% al 5% della 
riduzione temporanea dei prezzi dei farmaci a 
carico del SSN e in una ulteriore riduzione se-
lettiva del prezzo, fino ad un massimo del 12%, 
per quei medicinali che nel primo trimestre 2006 
hanno fatto registrare un incremento dei consumi 
superiore alla media di settore, senza che sussista 
una motivazione sul piano epidemiologico. La 
selettività del provvedimento riguarda 502 con-
fezioni (10,2% del totale) e colpisce 98 aziende 
(26,4% del totale) tra quelle operanti in Italia. 
Complessivamente questa manovra è stata sti-
mata in 388 milioni di euro, ai quali si devono 
aggiungere l’effetto dei generici (circa 60 milioni 
di euro) e l’effetto di moderazione dei consumi 
indotto dalla manovra stessa. 

Nessuna manovra selettiva di ripiano è stata 
decisa sullo sfondamento del tetto della spesa 
farmaceutica  pubblica non convenzionata, nono-
stante nel 2005 tale sfondamento sia stato netta-
mente superiore, in valore assoluto e percentuale, 
a quello della farmaceutica convenzionata. 

L’incremento della spesa farmaceutica ospe-
daliera è indotto in larga misura dall’introduzione 
di nuovi farmaci molto costosi soprattutto nel 

La spesa farmaceutica pubblica, in questi 
ultimi anni, ha evidenziato una costante netta 
tendenza all’aumento sotto la spinta di due fattori 
principali: l’introduzione di farmaci innovativi 
sempre più costosi, frutto per lo più delle bio-
tecnologie, e l’espansione delle prescrizioni in 
alcuni ambiti terapeutici, come il cardiovascola-
re, il gastrointestinale, il sistema nervoso centrale 
e i disturbi psichiatrici maggiori. L’incremento 
della spesa farmaceutica pubblica ha riguardato 
sia la quota della convenzionata territoriale, sia 
la quota della non convenzionata, che comprende 
i farmaci ospedalieri e quelli della distribuzione 
diretta. Nel 2005 la spesa farmaceutica netta 
totale a carico del SSN è stata di 15.073 milioni 
di euro, pari al 17,1% del Fondo Sanitario Nazio-
nale (FSN) stanziato per l’anno, con uno sfonda-
mento di 962 milioni di euro (+1,1%) rispetto al 
tetto programmato del 16%. La spesa farmaceu-
tica convenzionata e la non convenzionata hanno 
prodotto uno sfondamento rispettivamente di 382 
milioni di euro (+0,4%) e di 580 milioni di euro 
(+0,7%) (Tabella I).

In questi anni la spesa farmaceutica pubblica 
convenzionata è stata contenuta entro il tetto 
programmato del 13% del FSN mediante una 
lunga serie di periodiche manovre incentrate 
sulla  revisione del Prontuario Farmaceutico 
Nazionale (PFN) e su provvedimenti di ripiano 
più o meno selettivi che hanno pesato per il 
40% sulle Regioni e per il 60% sulla filiera far-
maceutica attraverso la riduzione del prezzo dei 
medicinali che maggiormente hanno contribuito 
allo sfondamento del tetto. 

I meccanismi di contenimento adottati hanno 
portato ad un sostanziale ripiano dello sfonda-
mento del tetto del 2004 entro la fine di ottobre 

Tabella I
Spesa Farmaceutica 
per il SSN Italiano: 
superamento del 
tetto programmato 
2005 (Fonte: OsMED, 
maggio 2006)

Spesa 
farmaceutica

per il SSN

Spesa 
2005

% su FSN
Tetto 

spesa programmata
Sfondamento  
tetto spesa

(milioni di 
euro)

(%)
(milioni di 

euro)
(%)

(milioni di 
euro)

(%)

Convenzionata 11.847 13,4% 11.465 13% +382 +0,4%

Non convenzionata
(ospedaliera e 
distribuzione diretta) 

 3.226  3,7%  2.646  3% +580 +0,7%

Totale SSN 15.073 17,1% 14.111 16% +962 +1,1%



Editoriale

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campo degli antitumorali ed, in quota minore, 
dall’introduzione di farmaci molto costosi, non 
sempre molto innovativi, per alcune nicchie 
terapeutiche, come l’iperparatiroidismo secon-
dario delle nefropatie croniche, le infezioni 
fungine sistemiche degli immunocompromessi 
o il deficit secondario di eritropoietina in alcune 
categorie di pazienti. Spesso l’incremento di 
beneficio ottenibile con i nuovi costosi farmaci 
è incerto e non giustificabile ad una attenta e 
serena analisi costo/efficacia. Tale incremento, 
inoltre, rischia di rendere insostenibile l’intero 
sistema di finanziamento pubblico della spesa 
farmaceutica.

Ulteriore nota di preoccupazione deriva 
dall’analisi degli sfondamenti regionali dei tetti 
programmati di spesa farmaceutica convenziona-
ta e non convenzionata (Figura 1). Otto Regioni 
hanno fatto registrare uno sfondamento totale 
superiore allo sfondamento medio nazionale. 
Due di queste (Sicilia e Calabria) non hanno 
raggiunto il tetto del 3% della spesa farmaceu-
tica non convenzionata e il loro sfondamento è 
totalmente dovuto alla quota della farmaceutica 

convenzionata. Tutte le altre Regioni o Provincie 
Autonome, comprese quelle “virtuose” che non 
hanno superato il tetto complessivo del 16% sul 
FSN, hanno sfondato il tetto del 3% della quota 
non convenzionata. 

L’insieme di questi dati da un lato evidenzia 
e conferma la difficoltà del controllo  della spesa 
farmaceutica ospedaliera sottoposta alla tensione 
dei farmaci innovativi, dall’altro prospetta diffe-
renze strutturali ben note tra Regioni del Centro-
Nord Italia generalmente meglio attrezzate come 
rete ospedaliera pubblica e Regioni del Sud più 
carenti sotto questo aspetto.

Nessuna manovra di “governance” della 
spesa farmaceutica potrà avere pieno successo 
senza la collaborazione attiva e responsabile 
di tutti i principali attori (decisori istituzionali, 
medici ed altri operatori sanitari, pazienti) che 
porti ad un uso più appropriato dei farmaci in 
ospedale e sul territorio e senza una eliminazione 
dei mali strutturali che affliggono il SSN italiano 
con le persistenti divaricazioni tra performance 
delle varie Regioni.

Totale SSN
Convenzionata
Non convenzionata

In
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%
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3%

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Figura 1
Incidenza % sul Fondo Sanitario Regionale della spesa farmaceutica convezionata e non convenzionata a carico del SSN (OsMED, 
maggio 2006)