Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. Stor. nat. Milano, 153 (II): 211-240, Novembre 2012 Museo Civico di Storia Naturale di Milano, C.so Venezia 55, 20121 Milano, Italia. Luigi Cagnolaro, Carlo Leonardi & Paola Livi Ricordando Cesare Conci (Rovereto 26 aprile 1920 - Milano 11 maggio 2011) Abstract - In memory of Cesare Conci (Rovereto, April 26th, 1920 – Milano, May 11th, 2011) The biography and scientific activities of Prof. Cesare Conci are here summarized. Prof. Conci was the curator of invertebrate zoology of our museum from 1957 to 1964; then he became the Director of the same institution until 1981. He was primarily an entomologist, but he also had a very deep knowledge of natural sciences and contributed to the advancement of Italian speleology and biogeography. He was a skilful researcher both in the lab and in the field, and supported information sharing and collaboration as productive wor- king strategies. Prof. Conci also promoted the scientific associationism that strongly contributed to the diffusion and progress of naturalistic knowledge in the second half of the 20th century. A list of taxa described by Prof. Conci, as well as one of taxa dedicated to him, and honouring his scientific work, are provided. Finally, all Conci’s publications are reported. Key words: Cesare Conci, italian entomologists, necrology, Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Riassunto - Si presenta di seguito il profilo biografico e scientifico del prof. Cesare Conci, scom- parso l’11 maggio 2011, conservatore della Sezione di Zoologia degli Invertebrati del nostro Museo dal 1957 al 1964 e poi direttore dell’Istituto fino al 1981. È stata compilata la lista dei taxa descritti da Cesare Conci seguita, in omaggio allo studioso, da quella dei taxa a lui dedicati. Lo scritto si chiude con la bibliografia completa dei suoi lavori. Parole chiave: Cesare Conci, entomologi italiani, necrologio, Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Poco più di un anno fa, l’11 maggio 2011, è mancato il professor Cesare Conci – entomologo – conservatore della Sezione di Zoologia degli Invertebrati dal 1957 e poi Direttore del nostro Museo dal 1964 al 1981. La sua presenza in Museo ha continuato ad essere assidua fino ai primi anni 2000, facendolo conoscere e stimare anche a quelli di noi arrivati dopo il suo pensionamento. Studioso rigoroso, uomo fattivo e gran lavoratore, ha lasciato un’impronta tangibile nelle tante realizzazioni operate nella sua lunga vita. Di tratto semplice e riservato, era dotato di una spon- 212 tanea cordialità – spesso venata di sottile umorismo – coniugata con l’apertura a sodalizi di lunga durata che ne hanno fatto un uomo capace di tessere e mantenere profondi e fecondi rapporti umani e scientifici. Cesare Conci nasce a Rovereto il 26 aprile 1920 da Silvio e Dina Assandro. Compiuti gli studi classici nella città natale, si iscrive alla Facoltà di Scienze Natu- rali dell’Università di Genova laureandosi nel 1942. Il percorso accademico è accompagnato da una assidua frequentazione dell’am- biente museale tanto a Genova quanto in Trentino. Nel capoluogo ligure il giovane studente si apre al mondo delle grandi collezioni zoologiche e alla ricerca ento- mologica di cui il Museo di Storia Naturale genovese è centro vivacissimo, – qui dal 1922 risiede la Società Entomologica Italiana (SEI) e sono attivi, in qualità di conservatori, entomologi come Felice Capra (1896-1991) e Delfa Guiglia (1902- 1983). A Trento entra invece in contatto con il geologo e speleologo Giovanni Battista Trener (1877-1954) che, formatosi alla scuola geologica di Vienna, sarà a lungo direttore del Museo tridentino e animatore degli studi speleologici della regione. Non va dimenticata per altro l’esperienza al Museo Civico di Rovereto, luogo di studio e di ricerca – a quel tempo – del naturalista Alessandro Canestrini (1879-1948) e dell’entomologo Livio Tamanini (1907-1997). Una formazione naturalistica d’eccellenza che si completa con l’adesione di Conci alla locale Società del Museo Civico di Rovereto nel 1938, alla Società Ento- mologica italiana nel 1939 e alla Società Italiana di Scienze Naturali nel 1941, per arrivare nel 1947 all’ingresso nella storica Accademia Roveretana degli Agiati. Passata la “bufera” degli anni di guerra, dal 1948 al 1957, Cesare Conci lavora come assistente di Giuseppe Scortecci (1898-1973), direttore dell’Istituto di Zoolo- gia dell’Università di Genova e già conservatore del Museo Civico di Storia Natu- rale di Milano fino al 1943. Nel 1954 consegue l’abilitazione alla Libera Docenza in Zoologia. Fig. 1 - Da destra: Cesare Conci, Giovanni Pinna e Luigi Cagnolaro alla cerimonia in occasione del pen- sionamento (1981). Giovanni Pinna e Luigi Cagnolaro gli succederanno nella direzione del Museo di Storia Naturale rispettivamente dal 1981 al 1996 e dal 1996 al 2001. (© Archivio fotografico MSNM). LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI 213 Fig. 2 - Cesare Conci giovane ufficiale, 1943. (© Famiglia Conci). 1 Nel 1983 il Museo acquista, insieme alla Collezione di Odonati, anche la miscellanea e l’archivio scientifico di Cesare Nielsen che conserva tutta la corrispondenza con Cesare Conci, cfr. Biblioteca MSNM, Fondo Nielsen, busta 1, fasc. 20 e 21. Si tratta di 15 lettere dal 1942 al 1949 e 91 lettere tra il 1951 e il 1969. Gli anni ’40 e ’50 sono segnati dal grande impegno nella ricerca entomologica sui mallofagi prima e sugli odonati poi. Nel 1942, richiamato alle armi subito dopo la laurea, il giovane ufficiale Conci si mette in contatto con l’odonatologo Cesare Nielsen (1898-1984), medico bolognese e cultore della materia, tra i più noti spe- cialisti italiani di questo gruppo di insetti1. Inizia così un intenso rapporto di colla- borazione che porta nel 1956 ad una monografia, curata a quattro mani e pubblicata dall’editore Calderini, che inaugura la collana Fauna d’Italia, progetto scientifico ed editoriale promosso fin dal 1952 dall’Unione Zoologica Italiana congiuntamente all’Accademia Nazionale Italiana di Entomologia. Non meno proficua è la ricerca sul campo che, oltre alle spedizioni entomologi- che, riguarda l’attività speleologica – altra grande passione – che Conci condivide con tanti amici e colleghi iscritti al Club Alpino Italiano (CAI), con i quali colla- RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) 214 bora al catasto delle grotte della Venezia Tridentina e della Liguria. Nel 1950 è tra i fondatori, a Verona, della Società Speleologica Italiana (SSI) e sarà a lungo col- laboratore del Bollettino della SSI, per il quale cura per tutti gli anni ’50 la sezione bibliografica. Nel 1953 partecipa al primo Congresso internazionale di Speleologia, che si tiene a Parigi, con un contributo sulle conoscenze speleologiche del Tren- tino-Alto Adige. Il suo approccio scientifico, tanto in campo entomologico quanto in quello biospeleologico, unisce l’interesse sistematico e tassonomico a quello per la ricerca faunistica e corologica; questo indirizzo trova un nuovo ambito di con- fronto interdisciplinare nella costituzione, sempre nel 1953, della Società Italiana di Biogeografia, di cui anche Conci è tra i fondatori. Nel 1957 vince il concorso di conservatore della Sezione di Zoologia degli Invertebrati al Museo Civico di Milano, succedendo ad Arturo Schatzmayer (1880- 1950). Arriva così nel capoluogo lombardo, a trentasette anni, forte di una bril- lante carriera scientifica coniugata con una lunga esperienza di campo e di raccolta, tanto più proficua quanto più condivisa all’interno della pratica associativa, sia essa quella della SEI, del CAI e della SSI. Si potrebbe parlare di un profilo paradigma- tico di naturalista ancora valido e operante a metà del secolo scorso, di uno studioso cioè che si muove con scioltezza entro i due poli della ricerca naturalistica – il museo e l’università – , inserito in una comunità allargata e trasversale costituita dal variegato mondo dell’associazionismo scientifico. Sette anni dopo il suo ingresso al Museo di Milano, nel 1964, subentrerà all’ornitologo Edgardo Moltoni (1896- 1980) alla direzione dell’Istituto. Fig. 3 - Cesare Conci con Giuseppe Scortecci e il gruppo dell’Istituto di Zoologia dell’Università di Genova, 1948. (© Famiglia Conci). LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI 215 Appena arrivato a Milano, Conci si iscrive al Gruppo Grotte della sezione locale del CAI – da sempre legata agli ambienti del Museo di Storia Naturale e del Poli- tecnico – e qui fa la conoscenza, tra gli altri, di Ottavio Cornaggia Castiglioni (1907-1979) che si occupa della commissione paletnologica. Questo incontro sug- gerisce a Conci, nel 1965, di aprire una sezione di Paletnologia in Museo2, sotto la direzione scientifica dello stesso Cornaggia Castiglioni e per la quale acquisisce la collezione e la biblioteca di Carlo Maviglia (1897-1956), già professore dell’Uni- versità di Milano e paletnologo del Gruppo Grotte. Durante la Direzione Conci l’organizzazione del Museo vede altre sostanziali novità. Contemporaneamente all’apertura della sezione di Paletnologia viene pro- gettata la separazione dal Museo del Civico Acquario, riaperto al pubblico nel 1962 dopo i danni subiti nel periodo bellico. Lo Stabilimento, nato nel 1906 in occa- sione dell’Esposizione internazionale come sezione distaccata del Museo, aveva avuto un proprio organico fino alla Seconda Guerra Mondiale. Dal dopoguerra invece il funzionamento dell’Acquario gravava tutto sul Museo, frenandone in qualche modo l’espansione e le attività. Si arriva così alla delibera del Consiglio comunale del 1968 che sancisce l’autonomia dell’Istituto, dotato di pianta orga- Fig. 4 - Cesare Conci con Felice Capra ed Elvira Biancheri al Museo Civico di Storia Naturale di Genova, 1954. (© Archivio fotografico Museo Civico di Storia Naturale di Genova). 2 Il Museo di Storia Naturale di Milano aveva già conosciuto, nella seconda metà dell’Ottocento, una breve stagione di studi di Paletnologia a testimonianza dello stretto rapporto tra questa disciplina e le scienze naturali, cfr. Livi P. 2008, La storia naturale dell’uomo nella Milano dell’Ottocento. Un viaggio attraverso le raccolte del Museo Civico di Storia Naturale di Milano. In: Atti della Società Italiana di scienze Naturali e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, 149 (2): 273-292. RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) 216 nica e di bilancio proprio. Nello stesso periodo l’Amministrazione coinvolge il Museo nella definitiva sistemazione dell’affaire “Civica Siloteca Cormio”3. Conci si rende subito disponibile ad accogliere in Museo la raccolta di legni ottenendo, qualche anno dopo, il primo concorso per conservatore di Botanica e la costitu- zione della nuova Sezione nel 1976. Per più di un secolo il Museo aveva tentato di aprire anche alla biologia vegetale le proprie collezioni e i propri studi, ma l’Amministrazione Comunale si era sempre rifiutata di investire risorse a fronte dell’esistenza in città di una istituzione statale a questo dedicata: l’Orto Botanico di Brera. Nel 1975 Conci acquista l’erbario e la biblioteca del medico e botanico Carlo Stucchi (1894-1975). Grande cura viene riservata anche alle esposizioni, pesantemente danneggiate dall’incendio causato dai bombardamenti aerei angloamericani nel 1943. Nei diciassette anni della direzione di Cesare Conci viene sensibilmente ampliato il percorso espositivo (si passa da 14 a 20 sale ostensive) e inizia l’opera di riqua- lificazione delle esposizioni già esistenti, che mira ad incrementare l’offerta dei contenuti scientifici con la scelta di nuovi materiali da esporre e con la progressiva ricerca di una più efficace comunicazione didattica. Una serie di viaggi di studio nei maggiori musei europei e americani precede la progettazione dei nuovi allestimenti, aprendo così la strada ad esposizioni temati- che e ai diorami già sperimentati in alcuni istituti stranieri. LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI Fig. 5 - Visita al National Museum of Natural History di Washington, 1970. (© Archivio fotografico MSNM). 3 Cfr.: Livi P. (a cura di) 2009, L’archivio della Civica Siloteca Cormio. Documenti per una storia dell’Istituto. In Natura, 99 (1). 217 Fig. 6 - Diorama dei Rettili marini del Triassico medio lombardo, Giacimento di Besano (VA), 1970. (© Archivio fotografico MSNM). Alla tradizionale presentazione degli esemplari secondo criteri assai rigidi ed uniformi – in seriazioni lineari rispecchianti gli assetti classificativi – subentra la ricerca di una multivalente diversificazione dei moduli espositivi, con progressivo supporto della grafica. Questo intenso lavoro di allestimento e riallestimento necessita di servizi ad hoc per la realizzazione dei progetti espositivi; nascono così i laboratori di fotografia, di grafica, di falegnameria e verniciatura che si affiancano a quelli già presenti e più tradizionalmente legati alle attività di conservazione e di studio. Del rinnovamento espositivo sono protagoniste, in particolare, le Sezioni di Paleontologia e di Zoologia dei Vertebrati. Per la Paleontologia vengono realiz- zati l’imponente diorama di Rettili marini del Triassico medio del giacimento di Besano (VA) e la spettacolare Sala dei Dinosauri con la ricostruzione a dimen- sioni naturali del Triceratopo, gli scheletri di Allosauro, Camptosauro e del pre- zioso originale di Critosauro (1970-1975). La Sezione di Zoologia dei Vertebrati realizza invece tre importanti opere innovative: la Sala dei Rettili (1966), con il diorama dell’anaconda, la Sala dei Parchi Nazionali italiani (1972), con tre grandi diorami del Parco del Gran Paradiso, del Parco dello Stelvio e del Parco d’Abruzzo, e la Sala dell’Elefante africano (1982), particolarmente spettacolare per il diorama in cui campeggia un imponente maschio di elefante in una tipica ambientazione di savana, con la ricostruzione di un gigantesco baobab sullo sfondo del Kilimangiaro. Queste sale segnano l’inizio del vasto programma di una originale esposizione ecologica a diorami per la promozione di una moderna cultura e coscienza naturalistiche, che vedrà un importante avanzamento negli anni ’80 e ’90. RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) 218 Particolare attenzione il Direttore del Museo rivolge alla Biblioteca. Studioso di vasta cultura, conoscitore e utente abituale delle più importanti biblioteche naturalisti- che italiane, Conci pianifica con intelligenza gli incrementi e segue personalmente lo sviluppo dei cambi internazionali che consentano l’ingresso di importanti e numerosi periodici soprattutto stranieri. Agli inizi degli anni ’70 progetta una radicale ristruttu- razione degli spazi che consente di aprire, nel 1978, la ricca e preziosa biblioteca del Museo come vero e proprio servizio al pubblico. Si tratta sicuramente del lavoro finan- ziariamente più impegnativo che l’Amministrazione comunale abbia dovuto affrontare dopo la ricostruzione postbellica, segno tangibile di quell’apertura del sapere speciali- stico al grande pubblico che è cifra di tutta l’attività museologica di Cesare Conci. LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI Fig. 7-8 – 7) Diorama dell’anaconda, 1966. 8) Diorama dell’elefante africano, 1982. (© Archivio foto- grafico MSNM). Fig. 9 - Cesare Conci e Giuseppe Schiavinato, allora Rettore dell’Università Statale di Milano, durante l’inaugurazione della nuova Biblioteca del Museo di Storia Naturale di Milano, 1978. (© Archivio fotografico MSNM). 219 4 Tra gli animatori di questo dibattito c’è Sandro Ruffo, entomologo e Accademico dei Lincei, diret- tore del Museo civico di Storia Naturale di Verona negli stessi anni nei quali Conci dirige quello di Milano. L’archivio Ruffo conserva il carteggio scientifico, tra cui la corrispondenza con Cesare Conci che, assidua negli anni tra il 1946 e il 1964, si dirada fino a cessare nella seconda metà degli anni ’60 e nella quale mai si accenna agli argomenti in questione. Questo prezioso archivio, nel quale compare un intero faldone dedicato al progetto del Museo nazionale di Storia Naturale, è conservato presso il Museo veronese. 5 Dal 1974 al 1992 sono dieci i cataloghi dei tipi pubblicati sugli Atti della Società Italiana di Scienze Naturali e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Il nostro Museo sarà poi tra i promotori del progetto SIRBeC Beni Naturalistici – avviato negli anni ’90 dalla Regione Lombardia –, mentre nei primi anni 2000 verrà invitato a far parte del gruppo di lavoro istituto, grazie ad una intesa tra la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documenta- zione, per la definizione di standard nazionali di catalogazione del patrimonio scientifico. Va ricordata, a questo proposito, l’attivazione del servizio di “fonoguide” a sup- porto della visita ai saloni espositivi, che si protrae per diversi anni a partire dal 1966. Si tratta della prima esperienza di questo tipo in un museo scientifico italiano, che affianca la cospicua serie di guide generali che verranno pubblicate da Conci tra il 1966 e il 1981. Museo come divulgazione della conoscenza ma anche come spazio offerto al sapere diffuso e partecipato, a metà degli anni ’70 del ’900 il Museo di Storia Naturale di Milano offre ospitalità alla Società Italiana di Mineralogia e Petrogra- fia, alla Società Paleontologica Italiana, alla Società Malacologica Italiana e alla Società Speleologica Italiana; hanno inoltre sede in Museo il Gruppo Mineralogico Lombardo e la sezione milanese del Gruppo Micologico Bresadola, dalla quale nascerà in seguito il Gruppo Botanico Milanese. Un impegno personale il Direttore del Museo lo dedica alla Società Italiana di Scienze Naturali, di cui segue le sorti dal 1962 come segretario e dal 1965 al 1986 come vice presidente, dirigendo per lungo tempo le riviste che tutt’oggi questa Società pubblica in collaborazione con lo stesso Museo di Milano. Tiepida risulta invece la sua posizione rispetto al dibattito, nato a metà degli anni ’60 in seno dell’Accademia Nazionale dei Lincei sull’onda della critica situa- zione dei musei universitari, intorno al progetto di un Museo Nazionale di Storia Naturale e alla costituzione di una associazione di museologia scientifica4. Conci si muove, in questo caso, nell’ambito della tradizione del Museo di Storia Naturale di Milano, fortemente legata al territorio e alla municipalità e da sempre restia ad ogni forma di centralismo. Questo spiegherebbe perché il Museo milanese, pur essendo uno dei più importanti musei naturalistici italiani, non si trovi coinvolto nella fon- dazione dell’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici (ANMS) avvenuta nel 1972, ma vi aderisca soltanto due anni più tardi. Ciò nonostante il suo contributo ai lavori dell’Associazione è da subito impor- tante: nel 1978 viene offerta al Direttore del nostro Museo la presidenza della Commissione Catalogazione delle collezioni, questione spinosa quanto cruciale per la museologia, non solo scientifica. La nomina non è casuale: nel solco di una secolare tradizione di studio sistematico delle raccolte, Conci promuove – a partire dai primi anni ’70 – la pubblicazione dei cataloghi dei tipi di diverse collezioni museali, facendo così del Museo di Storia Naturale di Milano un punto di riferimento imprescindibile per gli sviluppi di questa tematica anche nei decenni successivi5. RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) 220 Va segnalata infine l’intensa attività pubblicistica ed editoriale dedicata alla divulgazione che Cesare Conci inizia appena trasferito a Milano. Già nel 1958 col- labora con la Domenica del Corriere e dal 1959 lavora con Aldo Martello, editore milanese di origine veneta. Per i tipi della Martello esce la Piccola fauna d’Italia e una serie di piccole guide illustrate nella fortunata collana I miracoli della natura, ripubblicate ancora in anni recenti dall’editore Giunti di Firenze. Continua negli anni ’60 e ’70, insieme alla collega Paola Manfredi (1889-1989), come curatore della collana Natura viva della casa editrice Vallardi – progetto editoriale di suc- cesso tradotto in francese e in tedesco –, collabora poi con Mondadori come tradut- tore e curatore della collana Il mondo degli animali, con Rizzoli per l’enciclopedia Il mondo degli animali e con De Agostini per la collana Meraviglie della natura. In questa attività coinvolge nel tempo buona parte del personale scientifico del Museo, mantenendo così viva la tradizionale collaborazione dell’Istituto con l’edi- toria milanese. LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI Fig. 10 - Cesare Conci al II Congresso AMNS, 1978. (© Archivio fotografico MSNM). 221 Fig. 11 - Cesare Conci e Livio Tamanini. (© Famiglia Conci). RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) L’attività entomologica Quando Cesare Conci inizia il suo lavoro a Milano ha già raggiunto, nel mondo entomologico, una posizione di indiscussa preminenza grazie alle sue importanti ricerche sui mallofagi e sugli odonati. Allo studio dei mallofagi aveva incomin- ciato a dedicarsi, ancora studente universitario, nel 1939 su consiglio di Mario Salfi (1900-1970), allora direttore dell’Istituto di Zoologia dell’Università di Genova, estendendo ben presto le sue indagini alla fauna mondiale e descrivendo, nel decennio 1940-1950, quasi 40 taxa nuovi per la scienza. Sugli odonati, oltre alla fondamentale monografia scritta per la Fauna d’Italia in collaborazione con Cesare Nielsen – autore della parte relativa agli stadi preimmaginali –, aveva dato alle stampe qualche pubblicazione di interesse sistematico o geonemico su un numero limitato di specie. Aveva inoltre spaziato in altri ambiti dell’entomologia (soprattutto Anopluri, Afanitteri e Coleotteri ipogei e cavernicoli): basti ricordare la revisione del genere Aphaotus, pubblicata nel 1951 in collaborazione con Livio Tamanini. 222 A Milano Cesare Conci trova un patrimonio entomologico di grandissima importanza scientifica e storica: nella prima metà del ’900 erano state infatti acquisite, oltre a raccolte minori, la collezione Turati di coleotteri, l’importan- tissima collezione di ditteri mondiali di Mario Bezzi (1868-1927) e, soprattutto, le collezioni entomologiche del Museo Pietro Rossi di Duino, il cui lascito aveva segnato l’avvio della sezione entomologica del nostro Istituto. Il Museo di Duino, ricchissimo soprattutto di entomofauna mediterranea passò nel 1938 al Comune di Milano, che si impegnò ad assumere come conservatore Arturo Schatzmayr (1880-1950), insigne entomologo nativo di Zara ma formatosi a Trieste, profondo conoscitore di tutti i coleotteri e, in particolare, specialista di carabidi e di curculionidi apionini. Attorno a questa figura si era formato in breve a Milano un centro di entomologi sistematici di valore. Diventato responsabile di queste collezioni Conci cerca subito di assicu- rarsi la collaborazione di un entomologo con buone conoscenze sistematiche, soprattutto nel campo dei coleotteri, che rappresentano l’ordine di insetti di gran lunga più importante per numero di specie. Trova la persona giusta in Italo Bucciarelli (1933-2004), legato agli ambienti entomologici di Venezia e di Genova. Bucciarelli è competente in biospeleologia ed è un ottimo conosci- tore dei coleotteri in generale e dei carabidi e anticidi in particolare; influen- zato da Conci, orienterà in seguito il suo interesse anche verso gli odonati. Conci si adopera per farlo entrare in Museo, nel 1959, come preparatore, e insieme assumeranno un ruolo di grande importanza nella storia dell’entomo- logia lombarda. È certamente grazie a loro che si manterrà quel gruppo di specialisti che già si era focalizzato intorno allo Schatzmayr, fra i quali basti ricordare Gio- vanni Binaghi (1907-1975), illustre coleotterologo genovese ma anche amico e abituale frequentatore dell’ambiente milanese, Mario Magistretti (1902- 1974), specialista di carabidi e autore, nel 1965, di un volume della Fauna d’Italia, padre Carlo Brivio (1924-2008), specialista di crisomelidi e fonda- tore del Museo entomologico del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere), Alessandro Focarile, entomofaunista ed ecologo, Giovanni Mariani (1933- 1999), specialista di scarabeidi e Carlo Taccani (1900-1991), lepidotterologo. Grazie all’attività propedeutica che Conci e Bucciarelli sanno svolgere, alla loro disponibilità e all’amichevole accoglienza che essi riservano anche ai giovanissimi, il Museo diviene un centro di attrazione per gli entomologi lom- bardi e ben presto il gruppo si accresce di nuove leve, fra cui Vittorio Rosa (1940-1999), che si specializza negli stafilinidi, Claudio Canepari, tuttora valido specialista di coccinellidi, Gianfranco Liberti, oggi uno dei più impor- tanti specialisti di malacodermi paleartici e i fratelli Pesarini: Carlo, curculio- nidologo e attualmente conservatore della Sezione di Invertebrati del nostro Museo e Fausto, specialista di imenotteri tentredinidi, in seguito diventato Direttore del Museo di Storia Naturale di Ferrara. Per facilitare i rapporti fra gli entomologi del gruppo, Conci e Bucciarelli organizzano immediatamente riunioni settimanali serali che si tengono inizialmente presso la sede del CAI e che saranno poi ospitate in Museo, dove ancora si svolgono. Di certo la dispo- nibilità verso i giovani è una componente essenziale del carattere di Conci ed è proprio grazie a una sua idea che, nel 1960, inizia la pubblicazione dell’ Informatore del giovane entomologo, supplemento al Bollettino della Società Entomologica Italiana. LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI 223RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) Conci cura con particolare attenzione l’incremento delle collezioni che realizza preferibilmente tramite acquisti, lasciti e donazioni, per valorizzare l’attività di naturalisti che agli insetti hanno dedicato tutta la loro esistenza, piuttosto che con campagne di raccolta organizzate dall’Istituto come succede in molti Musei. Fra le raccolte entomologiche acquisite in questo periodo basti ricordare la collezione Baliani di crisididi, la collezione Fiori di lepidotteri, la collezione Scortecci di insetti di Somalia e Arabia meridionale e l’importan- tissima collezione Solari di curculionidi paleartici. Diventato Direttore del Museo, nel 1964, ha ovviamente meno disponi- bilità di tempo per occuparsi direttamente delle collezioni di entomologia e, malgrado l’essenziale presenza di Italo Bucciarelli, si rende necessario un nuovo conservatore per la zoologia degli invertebrati con particolare riferi- mento agli insetti: nel 1967 viene assunto con queste mansioni uno degli scri- venti (C.L.). Conci, oltre a mettere il nuovo conservatore di fronte ai suoi doveri verso le collezioni, lo incoraggia anche a svolgere attività di ricerca scientifica che, seguendo il consiglio di Sandro Ruffo, Direttore del Museo di Storia Natu- rale di Verona, verrà orientata sui crisomelidi della sottofamiglia alticini. In seguito a campagne di ricerca, acquisti di collezioni, donazioni, scambi con specialisti, la collezione di crisomelidi è cresciuta progressivamente e oggi può essere considerata fra le più importanti collezioni entomologiche del Museo di Milano. Nel 1968, alla morte del precedente Presidente – marchese Fabio Invrea (1884-1968) – Conci accetta la carica di Presidente della Società Entomo- logica Italiana, che manterrà per quasi un trentennio, e nell’anno successivo viene nominato socio dell’ Accademia Italiana di Entomologia, una delle più prestigiose istituzioni naturalistiche del nostro Paese. Il 1969 è un anno importante per la Società Entomologica Italiana: ricorre infatti il centenario della sua fondazione e il nuovo Presidente si prende l’im- pegno, obiettivamente molto gravoso ma a lui congeniale, di pubblicare nelle “Memorie” della Società un repertorio delle biografie e bibliografie degli scrittori e cultori italiani di entomologia. Malgrado le attività collaterali che gli derivano da questa carica societaria e i gravosi impegni amministrativi della direzione del Museo, Conci trova comunque ancora il tempo e il necessario entusiasmo per partecipare all’at- tività della Sezione di Zoologia degli Invertebrati. Volge il suo interesse non solo agli insetti ma anche ai molluschi, ospitando presso il Museo le riunioni periodiche del Gruppo Malacologico Milanese, che è galvanizzato dalle figure di Ferdinando Toffoletto (1927-1994) e di Fernando Ghisotti (1921-2005). Non a caso le raccolte malacologiche del Museo si arricchiscono in questi anni di numeroso materiale fra cui, soprattutto, l’importante collezione Alzona di molluschi continentali paleartici ed esotici e l’imponente collezione Priolo di molluschi mediterranei ed esotici. A questo punto le collezioni di altri inverte- brati, che già nella prima metà del secolo scorso comprendevano l’importante materiale di aracnidi del Karakorum e del Fezzan, studiato e pubblicato da Ludovico Di Caporiacco (1901-1951), oltre a una notevole raccolta di deca- podi legata all’attività specialistica di Bruno Parisi (1884-1957) e ai miriapodi studiati da Paola Manfredi, diventano abbastanza consistenti da dover essere convenientemente levate alla competenza dell’entomologo, per essere affidate 224 a un altro conservatore: Conci ne fa richiesta al Comune e vedrà attuato il suo progetto proprio nel 1981, alla soglia della pensione, con l’assunzione di Carlo Pesarini. Continua nel frattempo l’acquisto di nuovo materiale entomologico: basti pensare alla collezione Alzona di coleotteri italiani, alla collezione Brivio di coleotteri mondiali (prima collezione del PIME), alla collezione Porta di coleotteri, alla collezione Pozzi, prevalentemente di lepidotteri e coleotteri mondiali, alla collezione Saraceni di lucanidi, alla collezione Scortecci d’in- setti dello Yemen e alla collezione Springer di coleotteri europei, compren- dente un’importante raccolta specialistica di crisomelidi alticini. Come museologo Conci sente fortemente l’esigenza di rinnovare la ormai obsoleta sala di esposizione di Entomologia, curata da Schatzmayr dopo la ricostruzione del Museo nel dopoguerra, che suscita ormai nel pubblico l’im- magine di un museo vecchio e stantio. La realizzazione di una nuova Sala degli Insetti, rigorosa dal punto di vista scientifico ma anche impostata su cri- teri moderni di comunicazione visiva, è uno dei compiti prioritari di fronte ai quali egli mette il nuovo conservatore, insieme al quale svolgerà anche viaggi di documentazione in altri paesi europei. Occorreranno molti anni per stendere un soddisfacente progetto architettonico, procurarsi materiale espositivo, tro- vare i giusti collaboratori e ottenere la disponibilità economica. La realizza- zione della Sala inizia quando ormai Conci è sul punto di andare in pensione; egli avrà tuttavia la soddisfazione di vederla ultimata nel totale rispetto delle sue idee, grazie anche agli splendidi diorami realizzati da Valter Fogato. Subito dopo il pensionamento Conci riprende con l’entusiasmo di un gio- vane l’attività di ricerca entomologica e rivolge il suo interesse agli psillidi, effettuando molte raccolte in campagna, con l’intento di scrivere insieme a Carmelo Rapisarda un volume per la Fauna d’Italia. Purtroppo il progetto rimane incompiuto, anche se vengono pubblicati numerosi importanti lavori, quasi tutti in collaborazione con Tamanini, che contengono tra l’altro la segna- lazione di oltre 50 specie nuove per l’Italia e la descrizione di 15 taxa nuovi per la scienza. Agli ultimi anni di attività di Conci appartiene il catalogo anno- tato degli psilloidei italiani, opera fondamentale per lo studio di questi insetti, scritto sempre in collaborazione con Tamanini e Rapisarda. Se Conci ci ha lasciato, lo spirito sul quale aveva improntato la sezione entomologica del Museo non è stato tradito: gli entomologi del Museo si sono sempre impegnati a seguire i giovani che, purtroppo meno che in passato, si avvicinano al mondo degli insetti ed è sempre proseguita l’acquisizione – in forma di doni o acquisti – di importanti collezioni entomologiche che fanno oggi del Museo di Milano un punto di riferimento ineludibile per studiosi ita- liani e stranieri. Fra le collezioni entrate in Museo dopo il pensionamento di Conci meritano di essere ricordate, oltre a quelle sue personali di odonati, di afanitteri e di psillidi, la collezione Nielsen di odonati, le collezioni Buccia- relli di carabidi, catopidi e odonati, la collezione Chiesa di idrofilidi, la colle- zione Floriani di lepidotteri, l’importantissima collezione Straneo di carabidi mondiali (ricca di oltre 2000 esemplari tipici, fra cui circa 400 olotipi), la collezione Solari di stafilinidi, la collezione Taccani di lepidotteri, la colle- zione La Greca di ortotteroidei, la collezione Berio di nottuidi, la collezione Brivio di insetti mondiali (terza collezione del PIME) e la collezione Bergeal di crisomelidi mondiali. Infine, nella sezione di zoologia degli invertebrati va ricordata la collezione Sacchi di molluschi marini e continentali. LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI 225 Diamo una lista dei nuovi taxa descritti da Cesare Conci e di quelli a lui dedicati. Abbiamo cercato di raggiungere la maggior completezza possibile ma, data la difficoltà di ricerca bibliografica, non escludiamo qualche lacuna. Inoltre non tutti i taxa citati sono attualmente ritenuti validi. Nuovi taxa descritti da Cesare Conci Odonati Nuove sottospecie Calopteryx virgo britannica Conci, 1952 Calopteryx splendens caprai Conci, 1956 Calopteryx virgo padana Conci, 1956 Mallofagi Nuove sottofamiglie Acolpocephalinae Conci, 1942 Bonomiellinae Conci, 1942 Nuovi generi Allomyrsidea Conci, 1942 Australmenopon Conci, 1942 Bonomiella Conci, 1942 Capraiella Conci, 1941 Claygoniodes Conci, 1946 Clayarchigoniodes Conci, 1951 Corvocolpocephalum Conci, 1942 Corvomenopon Conci, 1942 Ctenomenacanthus Conci, 1947 Cypseloecus Conci, 1941 Debeauxoecus Conci, 1941 Eichlerella Conci, 1942 Forficuloecus Conci, 1941 Franciscoloa Conci, 1942 Kelerigoniodes Conci, 1946 Kelerimenopon Conci, 1943 Meliphagoecus Conci, 1941 Meropsiella Conci, 1941 Neopsittaconirmus Conci, 1942 Paradoxuroecus Conci, 1942 Potusdia Conci, 1942 Psittoecus Conci, 1942 Tamaninia Conci, 1941 Werneckodectes Conci, 1946 Nuove specie e sottospecie Neopsittaconirmus borgiolii Conci, 1942 Franciscoloa cacatuae Conci, 1942 Meropoecus caprai Conci, 1941 Meropoecus debeauxi Conci, 1941 Myrsidea franciscoloi Conci, 1942 RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) 226 Bonomiella insolitunguicolata Conci, 1942 Paradoxuroecus juccii Conci, 1942 Tamaninia rara Conci, 1941 Stachiella retusa var. salfii Conci, 1940 Kelerimenopon sanfilippoi Conci, 1943 Psillidi Nuove sottofamiglie Psyllopsinae Conci & Tamanini, 1990 Nuovi generi e sottogeneri Floria poggii Conci & Tamanini, 1984 Halotrioza Conci & Tamanini, 1984 Hipphophaetrioza Conci & Tamanini, 1984 Lauritrioza Conci & Tamanini, 1985 Neocraspedolepta Conci & Tamanini, 1986 Paracraspedolepta Conci, 1993 Pseudaphorma Conci & Tamanini, 1985 Nuove specie Pseudaphorma astigma Conci & Tamanini, 1985 Rhodochlanis hodkinsoni Conci & Tamanini, 1984 Crastina (Eustigmatia) loginovae Conci & Tamanini, 1983 Bactericera parastriola Conci, Ossiannilsson & Tamanini, 1988 Spanioza tamaninii Conci, 1992 Trioza (Halotrioza) portulacoides Conci & Tamanini, 1984 Trioza (Trioza) rapisardai Conci & Tamanini, 1984 Trioza tripteridis Burckhardt, Conci, Lauterer & Tamanini, 1991 Coleotteri Nuovi generi Halbherria Conci & Tamanini, 1951 Nuove specie Halbherria mandriolensis Conci & Tamanini, 1951 Taxa dedicati a Cesare Conci Molluschi Lartetia concii Allegretti, 1944 Crostacei Sanfilippia concii Brian, 1948 Aracnidi Chthonius concii Beier, 1953 Parablothrus concii Caporiacco, 1952 Rhagidia conciana Lombardini, 1951 Diplopodi Manfredia concii Manfredi, 1953 LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI 227 Troglojulus concii Manfredi, 1948 Collemboli Pseudosinella concii Gisin, 1950 Efemerotteri Heptagenia concii Grandi, 1953 Plecotteri Leuctra concii Consiglio, 1958 Ortotteri Platycleis concii Galvagni, 1959 Mallofagi Bonomiella concii Eichler, 1947 Cesareus Kéler, 1952 Cesareus concii Kéler, 1952 Conciella Eichler, 1949 Holomenopon concii Eichler, 1943 Meromenopon concii Tendeiro, 1961 Psittaconirmus neumanni concii Guimarães, 1974 Emitteri Cymatia coleoptrata concii Tamanini, 1968 Dimorphocoris concii Tamanini, 1972 Heterotrioza concii Rapisarda, 1990 Platycranus concii Tamanini, 1987 Velia concii Tamanini, 1947 Ditteri Hydrellia concii Canzoneri & Meneghini, 1975 Coleotteri Agabus concii Franciscolo, 1942 Binaghia concii Franciscolo, 1943 Blaps concii Koch, 1965 Boldoriella concii Monguzzi, 1982 Brachycerus concii Haaf, 1962 Copelatus concii Bilardo, 1982 Danacaea concii Liberti, 1984 Enochrus concii Chiesa, 1965 Orotrechus targionii concii Tamanini, 1953 Phaleria bimaculata concii Canzoneri, 1961 Trogloguignotus concii Sanfilippo, 1958 Imenotteri Apterogyna concii Invrea, 1967 Mesitius concii Nagy, 1972 RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) 228 Cariche sociali Società entomologica italiana – 1939 socio (presentato dal prof. Mario Salfi di Genova). 1952 segretario, 1964 vice presidente, 1968-1996 presidente Società Italiana di scienze naturali – 1941 socio (presentato da B. Parisi e A. Schatz mayr su suggerimento di Delfa Guiglia) 1962-1965 segretario, 1965-1986 vice presidente Accademia roveretana degli Agiati – 1947 socio Società speleologica italiana – socio fondatore 1950 Società italiana di biogeografia – socio fondatore 1953 Società malacologia italiana – socio fondatore 1963 Accademia Nazionale Italiana di Entomologia – 1969 socio straordinario, 1972 socio ordinario Associazione Nazionale Musei Scientifici – 1974 socio Bibliografia di Cesare Conci 1940 Note sui mallofagi italiani. 1. Boll. Soc. ent. ital., Genova, 72 (5-6): 71-81. Note sui mallofagi italiani. 2, Una nuova varietà di Stachiella retusa Nitzsch. Boll. Soc. ent. ital., Genova, 72 (8): 116-118. Note sui mallofagi italiani. 3, Mallofagi del Museo di Storia Naturale della Venezia Tridentina. Studi trent. Sci. nat., Trento, 21 (3): 219-221. 1941 Due nuovi generi e tre nuove specie di mallofagi dei Meropes. Boll. Soc. ent. ital., Genova, 73 (7): 99-107. Nuovi generi di mallofagi (Nota preliminare). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 73 (8): 126-127. Ricerche speleologiche sull’Altipiano di Lavarone. Studi trent. Sci. nat., Trento, 22 (1): 23-44. Sullo stato attuale del Catasto speleologico della Venezia Tridentina. Studi trent. Sci. nat., Trento, 22 (1): 19-22. 1942 Diagnosi preliminare di tre nuovi generi e di una nuova specie di Trichodectinae (Mallophaga). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 74 (10): 140-142. Il genere Myrsidea Waterston. 1, Ridescrizione della Myrsidea rustica Giebel (Mallophaga). Studi trent. Sci. nat., Trento, 23 (2): 127-134. I Mallofagi degli Psittaciformes. Boll. Soc. ent. ital., Genova, 74 (4): 33-41. Un nuovo genere di Somaphantidae, ascrivibile ad una nuova sottofamiglia (Mallo- phaga - Liotheida). Studi trent. Sci. nat., Trento, 23 (2): 123-126. Quattro nuovi generi ed una nuova sottofamiglia di Menoponidae dei passeracei (Mallophaga). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 74 (2-3): 30-31. Ricerche speleologiche sul versante orientale della catena M. Stivo - M. Biavena. Studi trent. Sci. nat., Trento, 23 (2): 93-122. 1943 Il genere Myrsidea. 2, Una nuova specie di Myrsidea del Cinclus c. meridionalis Brehm. Ann. Mus. civ. Stor. nat., Genova, 61: 287-289. La grotta del Brigidun e la grotta Dragonara (esplorazioni speleologiche nella pro- vincia di Genova. 1. (con N. Sanfilippo e G. Timossi). Ann. Mus. civ. Stor. nat., Genova, 61: 307-319. LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI 229 Un nuovo genere di Menacanthinae dei passeracei (Mallophaga - Menoponidae). Ann. Mus. civ. Stor. nat., Genova, 61: 262-264. Osservazioni sugli ortotteri cavernicoli della Venezia Tridentina (con A. Galvagni). Pubbl. Soc. Mus. civ. Rovereto, Rovereto, 65: 1-26. 1944 Alcune interessanti catture di odonati in Liguria e Venezia Tridentina (con O. Gal- vagni). Mem. Soc. ent. ital., Genova, 23: 71-73. 1945 Nota sul genere Fastigatosculum Kéler e ridescrizione del Fastigatosculum acuti- ceps Neumann (Mallophaga - Trichodectidae). Ann. Mus. civ. Stor. nat., Genova, 62: 19-24. 1946 Due nuovi generi di Goniodidae dei Galliformes e nota sul genere Archigoniodes Eichler (Mallophaga). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 76 (9-10): 76-77. Fauna di Romagna (Collezione Zangheri). Anopluri e sifonatteri. Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. St. nat., Milano, 85: 35. Un nuovo genere di Trichodectidae sudamericano (Mallophaga). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 76 (7-8): 59. Osservazioni su alcune specie di odonati della Venezia Tridentina (con O. Galva- gni). Pubbl. Soc. Mus. civ. Rovereto, Rovereto, 68: 3-6. Prima nota sugli anopluri italiani. Boll. Soc. ent. ital., Genova, 76 (1-2): 7-10. 1947 Descrizione del maschio di Eichlerella vulpis Denny e considerazioni sulla posi- zione del genere (Mallophaga). Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. St. nat., Milano, 86: 178-179. Il genere Paradoxuroecus ed il suo generotipo (Mallophaga). Rev. bras. biol., Rio de Janeiro, 7 (2): 247-249. Un nuovo genere di Liotheida sudamericano, epizoo su Opisthocomus hoazin (Mallophaga). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 77 (3-4): 31. Odonati (Primo contributo alla fauna entomologica del Matese). Boll. Ass. romana entom., Roma, 2: 29-30. 1948 L’Agrion caerulescens Fonsc. nell’Italia continentale (Odonata). Boll. Musei Ist. Biol. Univ. Genova, Genova, 22 (140): 57-59. Fauna di Romagna (Collezione Zangheri). Odonati (con Osvaldo Galvagni). Mem. Soc. ent. ital., Genova, 27: 72-76. Il genere Psittacomenopon Bedford ed il suo generotipo (Mallophaga). Boll. Musei Ist. Biol. Univ. Genova, Genova, 22 (136): 23-25. La grotta dei Traditori. Riv. mens. S.A.T., Trento, 24: 546-548. Note su odonati italiani. Boll. Soc. ent. ital., Genova, 78 (3-4): 25-27. 1949 L’Abisso di Lamar, la più profonda cavità naturale della Venezia Tridentina. Invito a una definitiva esplorazione. Montagne e Uomini, Trento, 1: 40-41. L’Agrion mercuriale castellanii Roberts in Italia (Odonata: Agrionidae). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 79 (5-6): 62-64. Bibliografia speleologica della Venezia Tridentina. Pubblicazioni dell’Istituto per l’Alto Adige, Roma-Bolzano: 1-36. Ricerche speleologiche sulla catena dello Zugna. Atti Acc. rover. Agiati, Rovereto, s. 4, 17: 109-127. RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) 230 Sullo stato attuale del catasto speleologico della Liguria. Rass. speleol. ital., Como, 1 (1): 11-12. 1950 Attività speleologica svolta in Trentino nel 1949-50. Studi trent. Sci. nat., Trento, 27 (1-3): 119-120. Il genere Archigoniodes Conci (sic!) ed il suo generotipo (Mallophaga). Acta Pont. Acad. Sci., Roma, 14 (16): 175-179. La grotta Cesare Battisti sulla Paganella (con A. Galvagni). Studi Trent. Sc. Nat., Trento, 27 (1-3): 100-111. La grotta di Costalta. Alpi Venete, Venezia, n. 4: 168-170. Mallophaga (Missione biologica Sagan-Omo diretta dal Prof. Edoardo Zavattari). Riv. Biol. coloniale, Roma, 10: 77-82. 1951 Boccioli saltanti per Anthonomus pomorum L. (Coleoptera, Curculionidae). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 81 (3-4): 48. Il Bus del Diaol n. 29 V. T. (La Grotta di Arco o di Ceniga) (con L. Tamanini). Studi trent. Sc. nat., Trento, 28 (1-3): 145-155. Contributo alla conoscenza della speleofauna della Venezia Tridentina. Mem. Soc. ent. ital., Genova, 30: 5-76. Nota sulle Grotte del Pugnetto in Val di Lanzo e sulla loro fauna (Piemonte) (con F. Capra). Rass. speleol. ital., Como, 3 (3): 73-76. Note su odonati italiani (con C. Nielsen). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 81 (8-10): 76-79. Revisione del genere Aphaotus Breit e descrizione di un nuovo genere di cole- otteri troglobi (con L. Tamanini). Studi trent. Sc. nat., Trento, 28 (1-3): 111- 144. 1952 L’allevamento in condizioni sperimentali dei mallofagi. 1, Cuclotogaster hetero- graphus Nitzsch. Boll. Musei e Istituti Biol. Univ. Genova, Genova, 24 (150): 17-40. Le Arene Candide N. 34 Li. Morfologia e fauna. Doriana, Genova, 1 (24): 12. Cenno commemorativo del prof. Napoleone Passerini. Boll. Soc. ent. ital., Genova, 82 (7-8): 65. Una grande grotta nelle Dolomiti di Brenta (con A. Galvagni). Riv. mens. C.A.I., Torino, 71: 105-106. La Grotta del Torrione di Vallesinella nel Gruppo di Brenta (con A. Galvagni). Studi trent. Sc. nat., Trento, 29 (1-2): 61-70. Le maggiori grotte del Trentino (con A. Galvagni). In: SAT-CAI 1872-1952, Trento: 184-194. Una nuova sottospecie di Calopteryx virgo L. dell’Inghilterra (Odonata). Boll. Musei e Istituti Biol. Univ. Genova, Genova, 24 (154): 67-69. La storia e le attuali conoscenze speleologiche trentine in rapporto alla S.A.T. In: SAT-CAI 1872-1952, Trento: 178-183. Sulla fauna della Grotta di Costalta N. 14 V. T. (con L. Tamanini). Rass. speleol. ital., Como, 4: 21-25. 1953 Il Buranco Rampiun N. 232 Li. Rass. speleol. ital., Como, 5: 86-88. Cenno biografico e bibliografia del geom. Francesco Vitale. Mem. Soc. ent. ital., Genova, 32: 60-63. LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI 231 Un curioso caso di dermatite umana provocata forse da psocotteri (con T. France- schi). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 83: 17-20. Le Grotte di Pignone e la loro fauna (La Spezia) (con T. Franceschi). Rass. speleol. ital., Como, 5: 43-49. Ricerche speleologiche sul Monte Finonchio (Trentino meridionale). Atti Acc. rover. Agiati, Rovereto, s. 5, 2: 83-109. 1954 Cattura dell’Ophiogomphus serpentinus (Charp., 1825) ad Alessandria (Odonata). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 84: 53. Domenico Pujatti. Mem. Soc. ent. ital., Genova, 33: 138-140. La Grotta di Castello Tesino (Trentino) (con A. Galvagni). Pubbl. Soc. Mus. civ. Rovereto, Rovereto, 70: 1-38. Un interessante caso di biospeleologia e di nomenclatura: Halbherria mandrio- lensis Conci & Tamanini 1951 è sinonimo di H. stefani (Breit 1914) (Coleopt. Catopidae) (con L. Tamanini). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 84: 142-145. 1955 Le attuali conoscenze speleologiche nella regione Trentino-Alto Adige (Italia set- tentrionale). In: 1. Congrès intern. de spéléologie, Paris, 2: Communications: 215-219. Giovanni Battista Trener. Rass. speleol. ital., Como, 7: 66-67. Pidocchi. In: Enciclopedia medica italiana. Sansoni, Firenze, 7: col. 1531-1534. Prof. Oscar De Beaux (1879-1955). Studi trent. Sci. nat., Trento, 32 (2-3): 124- 125. 1956 Alcuni odonati raccolti sui Monti Sibillini e notizie sulla geonemia in Italia del Lestes dryas Kirby e del Sympetrum flaveolum (L.). Mem. Museo civ. St. nat., Verona, 5: 203-210. L’allevamento in condizioni sperimentali dei mallofagi. 2, Stenocrotaphus gigas (Taschenberg). Mem. Soc. ent. ital., Genova, 35: 135-150. L’allevamento in condizioni sperimentali dei mallofagi. 3, Columbicola c. colum- bae (Linnaeus, 1758). Boll. Musei Ist. Biol. Univ. Genova. Genova, 26 (162): 47-70. Ferdinando Solari (1877-1956). Studi trent. Sci. nat., Trento, 33 (1-3): 157. La Grotta G. B. Trener N. 244 V. T. in Valsugana (o Grotta del Calgeron) (con A. Galvagni). Mem. Museo St. Nat. Ven. Trid., Trento, 11: 3-23. Le maggiori e le più profonde grotte italiane. In: Atti del 6° Congresso nazionale di speleologia: Trieste, 1954. Stab. Tip. nazionale, Trieste: 7-25. Nuovi ritrovamenti di molluschi troglobi del genere Zospeum in caverne delle Pre- alpi trentine e venete (Italia settentrionale). 1. Congrès international de spéléo- logie. S.n., Paris, 3: 275-281. Odonata (con C. Nielsen). Calderini, Bologna (Fauna d’Italia; 1). Pulci. In: Enciclopedia medica italiana. Sansoni, Firenze, 8: col. 277-281. La scheda della Società speleologica italiana per il Catasto delle grotte d’Italia. Rass. speleol. ital., Como, 8: 245-248. Il Troglorhynchus ferrarii: un singolare nuovo coleottero ipogeo. Natura alpina, Trento, 5 (1): 7-8. 1957 L’Aeschna grandis (L.) in Italia (Odonata). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 87: 18-20. RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) 232 Alberto Brasavola de Massa (1886-1956) (con L. Tamanini). Mem. Soc. ent. ital., Genova, 36: 20-23. Il metodo e la terminologia dei Tipi usati nella sistematica zoologica. Mem. Soc. ent. ital., Genova, 36: 160-173. 1958 Guida al Museo civico di Rovereto (con L. Tamanini). Pubbl. Soc. Mus. civ. Rove- reto, Rovereto, 71: 1-105. Sulla sinonimia di due specie di odonati descritte dal Disconzi nel 1865. Atti Soc. it. sci. Nat. Museo civ. St. nat., Milano, 97 (4): 353-356. 1959 Coleotteri (con E. Hülsmann). A. Martello, Milano (I miracoli della natura). Giovanni Loro (1915-1958). Natura, Milano, 50 (1): 31-32. Ricordo di un naturalista trentino: il prof. Alessandro Canestrini (1879-1948). Studi trent. Sc. nat., Trento, 36 (2): 128-132. 1960 Considerazioni elementari sulle specie e sulle categorie sottospecifiche. L’Informa- tore del giovane entomologo (Suppl. al Boll. Soc. ent. ital.), Genova, 1 (2-3): 5-10. Odonati dei Monti Picentini (Campania) e dell’Aspromonte (Calabria). Mem. Museo civ. St. nat., Verona, 8: 89-99. Orientamenti bibliografici per i giovani entomologi e i coleotterologi. L’Informatore del giovane entomologo (Suppl. al Boll. Soc. ent. ital.), Genova, 1 (5): 17-20. 1961 La collezione entomologica di Mario Tomassetti donata al Museo di Milano. Natura, Milano, 52 (3): 105-108. Pesci. (con M. Torchio e E. Hülsmann). A. Martello, Milano (I miracoli della natura). 1962 Un appassionato ed eclettico naturalista: l’ing. Mario Simondetti. Natura, Milano, 53 (3-4): 127-130. Distribuzione ed intensità del movimento entomologico in Italia. L’Informa- tore del giovane entomologo (Suppl. al Boll. Soc. ent. ital.), Genova, 3 (14): 13-16. 1963 Le collezioni entomologiche del Museo civico di storia naturale di Milano. Atti Acc. naz. ent., Rend., Bologna, 11: 160-165. I Giardini Botanici Reali di Kew. Natura, Milano, 54 (3): 94-102. Il Jardin des Plantes di Parigi. Natura, Milano, 54 (1): 11-18. Il Museo di Storia Naturale di Lubiana. Natura, Milano, 54 (2): 70-75. Notizie sull’attività museologica, scientifica, didattica e divulgativa: curriculum steso per il concorso a Direttore del Museo civico di storia naturale di Milano. Tip. Fusi, Pavia. Il patrimonio entomologico del Museo civico di storia naturale di Milano. Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. St. nat., Milano, 102 (4): 323-348. Pubblicazioni dal 1940 al 1963. Tip. Fusi, Pavia. 1964 Ricostituzione della Società malacologia italiana. Natura, Milano, 55 (1): 72. 1965 Lino Bonomi (1893-1964). Natura, Milano, 56 (4): 209-211. LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI 233 Notiziario del Museo civico di storia naturale di Milano. Natura, Milano, 56 (1): 90. Pietre preziose e pietre dure (con V. De Michele ed E. Hülsmann). A. Martello, Milano (I miracoli della natura). 1966 Conchiglie (con N. Arfelli e F. Ghisotti). A. Martello, Milano (I miracoli della natura). Dono al Museo Civico di Storia Naturale di Milano della collezione paleontologica e paletnologica del prof. Carlo Maviglia. Ricostituzione presso il medesimo di un reparto paletnologico. Natura, Milano, 57 (1): 60-62. Guida del Museo civico di storia naturale di Milano: volume pubblicato nel cen- tenario di Giorgio Jan, fondatore, con G. De Cristoforis, del Museo. Civica tipografia, Milano. L’inaugurazione del rinnovato del Museo civico di storia naturale di Verona. Natura, Milano, 57 (1): 62. Il 1° Convegno italiano di Malacologia. Natura, Milano, 57 (4): 283-284. Un servizio di fonoguide portatili approntato presso il Museo civico di storia natu- rale di Milano. Natura, Milano, 57 (2): 159-160. Il centenario di Giorgio Jan, la sua attività malacologia e le collezioni di Molluschi del Museo civico di storia naturale di Milano. Lavori della Società Malacolo- gica Italiana, 3: 1-8. 1967 Il centenario di Giorgio Jan (1791-1866) e la fondazione ed il primo sviluppo del Museo civico di storia naturale di Milano. Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. St. nat., Milano, 106 (1): 5-94. La grotta di Castello Tesino (Trentino). R. Manfrini, Rovereto, 2. Ed. 1968 Centotrenta anni di studi zoologici al Museo civico di storia naturale di Milano. Boll. Zool., Napoli, 35: 471-478. Insetti. (con I. Bucciarelli). Istituto geografico De Agostini, Novara (Meraviglie della natura). La sezione italiana della raccolta entomologica di P. C. Brivio, già del Pontificio Istituto Missioni Estere di Milano (PIME entomological museum, Italian sec- tion), donata al Museo civico di storia naturale di Milano. Natura, Milano, 59: 197-204. 1969 L’Acquario civico di Milano eretto ad istituto a se stante sotto la direzione del dr. M. Torchio. Natura, Milano, 60 (4): 245-250. Dono al Museo civico di storia naturale di Milano dell’Erbario A. Piazzoli Perroni. Natura, Milano, 60 (4): 334-336. Fabio Invrea : segretario (1922-47), vice presidente (1948-55) e presidente (1956- 68) della Società entomologica italiana. Mem. Soc. ent. ital., Genova, 48: lxxxv- xcvi. Guida del Museo civico di storia naturale di Milano. Civica tipografia, Milano. 2ª ed. Repertorio delle biografie e bibliografie degli scrittori e cultori italiani di entomo- logia. Mem. Soc. ent. ital., Genova, 48 (4): 817-1069. 1970 Pesci. (con M. Torchio e E. Hülsmann). Rist. A. Martello, Milano. RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) 234 1971 Guida del Museo civico di storia naturale di Milano (a cura di C. Conci). Civica tipografia, Milano. 3. ed. Mostra del libro antico naturalistico: attraverso una scelta di esemplari della biblio- teca del Museo civico di storia naturale di Milano (catalogo a cura di C. Conci e M. Schiavone). Civica tipografia, Milano. La mostra del libro antico naturalistico presso il Museo civico di storia naturale di Milano. Natura, Milano, 62 (4): 566-568. Prima mostra nazionale di ikebana scuola Ohara al Museo civico di storia naturale di Milano. Natura, Milano, 62 (3): 410-412. 1972 Giuseppe [sic!] Springer (1876-1965). Natura, Milano, 63 (4): 408-411. Guida del Museo civico di storia naturale di Milano (a cura di C. Conci). Civica tipografia, Milano. 4ª ed. La mostra Microcosmo verde di dipinti botanici di P. Bianco al Museo civico di storia naturale di Milano. Natura, Milano, 63 (4): 434-436. 1973 Prof. Antonio Porta (1874-1971). Natura, Milano, 64 (2): 194-198. Tre milioni di visitatori al Museo civico di storia naturale di Milano. Natura, Milano, 64 (2): 199201. 1974 Il 5° Congresso dell’Unitas malacologia Europaea (Milano 2-8 settembre 1974) ed il centenario della Società Malacologica italiana (con M. Torchio). Natura, Milano, 65 (3-4): 255-259. Catalogo dei tipi del Museo civico di storia naturale di Milano. 1, I tipi dei pesci, con note storiche sulla collezione ittiologica (con M. Michelangeli). Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. St. nat., Milano, 115 (3-4): 213-237. Coleotteri (con E. Hülsmann). Rist. Giunti - A. Martello, Firenze (I miracoli della natura). Conchiglie (con N. Arfelli e F. Ghisotti). Rist. Giunti - A. Martello, Firenze (I mira- coli della natura). Guida del Museo civico di storia naturale di Milano (a cura di C. Conci). 5ª ed. Civica tipografia, Milano. Il Museo civico di storia naturale di Milano. Musei e gallerie d’Italia, Roma, 52: 3-19. Pesci. (con M. Torchio e E. Hülsmann). Rist. Giunti - A. Martello, Firenze (I mira- coli della natura). Pietre preziose e pietre dure (con V. De Michele ed E. Hülsmann). Rist. A. Mar- tello, Milano (I miracoli della natura). 1975 La mostra «Antonio Stoppani scienziato, nel 150° della nascita» ai musei civici di Milano e Lecco. Natura, Milano, 66 (3-4): 195-199. 1976 L’80° genetliaco del dr. Edgardo Moltoni. Natura, Milano, 67 (3-4): 273. Breve guida del Museo civico di storia naturale di Milano (a cura di C. Conci). Civica tipografia, Milano (con traduzioni in francese, inglese e tedesco). Due nuovi musei naturalistici lombardi: il Museo di geo-paleontologia di Voghera ed il Museo civico di scienze naturali di Induno Olona. Natura, Milano, 67 (3-4): 257-258. LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI 235 Guida al Museo civico di Rovereto (con L. Tamanini). 2ª ed. Pubbl. Soc. Mus. civ. Rovereto, Rovereto, 77: 1-86. 1977 Guida del Museo civico di storia naturale di Milano (a cura di C. Conci). 6ª ed. Civica tipografia, Milano. 1978 Guida del Museo civico di storia naturale di Milano (a cura di C. Conci). 7ª ed. Civica tipografia, Milano. Il Museo civico di storia naturale di Milano (a cura di C. Conci). Tip. A. Pizzi, Cinisello Balsamo. La ristrutturazione della biblioteca del Museo civico di storia naturale di Milano. Natura, Milano, 69 (3-4): 163-182. 1979 Il 90° genetliaco della dott.ssa Paola Manfredi (con G. Nangeroni e M. Torchio). Natura, Milano, 70 (1-2): 2. Un nuovo museo di storia naturale ad Acqui Terme (Alessandria) con documen- tazione sui giacimenti auriferi dell’Appennino ligure-piemontese. Natura, Milano, 70 (4): 331-333. La più antica figurazione scultorea di una libellula (Odonata). Natura, Milano, 70 (4): 242-246. 1980 Bibliografia del dr. Edgardo Moltoni (con P. Brichetti). Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. St. nat., Milano, 121 (4): 415-435. La catalogazione dei beni nei musei scientifici italiani. In: Atti del 2° Congresso dell’A.N.M.S., Torino 1978 “Catalogazione dei beni culturali scientifici. La ricerca nei musei scientifici, orti botanici, giardini zoologici ed acquari”. Asso- ciazione Nazionali dei Musei Italiani, Torino: 25-35. Edgardo Moltoni (1896-1980). Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. St. nat., Milano, 121 (4): 397-414. Guida del Museo civico di storia naturale di Milano (a cura di C. Conci). 8ª ed. Civica tipografia, Milano. I musei naturalistici di enti locali e istituzionali (con G. Pinna). In: Museo perché Museo come. Saggi sul Museo. Associazione Nazionali dei Musei Italiani. De Luca, Roma: 193-203. I visitatori dei musei di storia naturale italiani. Natura, Milano, 71 (3-4): 277- 301. 1981 Guida del Museo civico di storia naturale di Milano (a cura di C. Conci). 9ª ed. Civica tipografia, Milano. I lavori di Franz Löw (1829-1889) sugli Psylloidea e le loro date di pubblicazione. Mem. Soc. ent. ital., Genova, 60: 123-124. 1982 Cenni orientativi sui musei del Trentino-Alto Adige. In: Atti del 3° Congresso dell’A.N.M.S., Trento 1980 “Legislazioni regionali sui musei scientifici. Etica del collezionismo naturalistico”. A.N.M.S., Trento: 118-119. Commemorazione di Felice Fontana, tenuta presso la casa natale a Pomarolo il 13 giugno 1980. In: Atti del 3° Congresso dell’A.N.M.S., Trento 1980 “Legi- slazioni regionali sui musei scientifici. Etica del collezionismo naturalistico”. A.N.M.S., Trento: 165. RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) 236 Il Museo civico di Rovereto. In: Atti del 3° Congresso dell’A.N.M.S., Trento 1980 “Legislazioni regionali sui musei scientifici. Etica del collezionismo naturali- stico”. A.N.M.S., Trento: 120-121. Psylla limbata, nuova per l’Italia, da Rhamnus alpinus (con L. Tamanini). Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. St. nat., Milano, 123 (4): 483-494. Relazione del Presidente della commissione A.N.M.S. per la catalogazione delle collezioni naturalistiche. In: Atti del 3° Congresso dell’A.N.M.S., Trento 1980 “Legislazioni regionali sui musei scientifici. Etica del collezionismo naturali- stico”. A.N.M.S., Trento: 114-116. 1983 Attuali conoscenze sugli Psylloidea (Homoptera) italiani (con L. Tamanini). Atti 13° Congresso nazionale italiano di entomologia, Sestriere-Torino, 1983. [s.n.], Torino: 319-326. Craspedolepta carinthica in Alto Adige, nuova per l’Italia, da Artemisia sp. (Insecta Homoptera Psylloidea) (con L. Tamanini). St. trent. Sci. nat. Acta biologica, Trento, 60: 67-75. Craspedolepta conspersa, nuova per l’Italia, da Artemisia vulgaris (Insecta Homop- tera Psylloidea) (con L. Tamanini). St. trent. Sci. nat. Acta biologica, Trento, 60: 77-85. Crastina (Eustigmatia) loginovae n. sp., dell’Italia centrale, da Tamarix gallica, un genere nuovo per l’Europa centro-occidentale (Homoptera Psylloidea Aphala- ridae) (con L. Tamanini). Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. St. nat., Milano, 124 (1-2): 97-104. Livio Tamanini. Festeggiando i suoi 60 anni di lavoro al Museo civico di Rovereto. Pubbl. Soc. Mus. civ. Rovereto, Rovereto, 85: 1-31. 1984 Catalogazione delle collezioni. Relazione introduttiva. 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Trioza (Halotrioza n. subgen.) portulacoides n. sp., from Ravenna (North Italy), host plant Halimione portulacoides (Homoptera Psylloidea) (con L. Tamanini). Boll. Soc. ent. ital., Genova, 116 (1-3): 10-16. Trioza (Hippophaetrioza n. subgen.) binotata from Alto Adige, new for Italy (Homoptera Psylloidea) (con L. Tamanini). St. trent. Sci. nat. Acta biologica, Trento, 61: 239-248. Trioza (Trioza) rapisardai n. sp., from Piemonte, host plant Laserpitium siler (Homoptera Psylloidea) (con L. Tamanini). Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. St. nat., Milano, 125, (3-4): 201-208. LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI 237 Twenty-six species of Psylloidea new for Italy (con L. Tamanini). Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. St. nat., Milano, 125 (3-4): 255-270. 1985 Aphorma lichenoides, new for Italy, and revision of the genus (Homoptera Psyl- loidea) (con L. Tamanini e D. Burckhardt). Boll. Mus. civ. St. nat., Verona, 10: 445-458. 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The nymph of Phylloplecta trisignata (Löw) and new data on the morphology and the life history of the species (Homoptera Psylloidea Triozidae) (con L. Tama- nini). Boll. Ist. Ent. “G. Grandi” Univ. Bologna, Bologna, 41: 93-100. Trioza saxifragae in Trentino, new for Italy, from Saxifraga aizoides (Homoptera Psylloidea) (con L. Tamanini). Ann. Mus. civ. Rovereto, Rovereto, 2: 159- 168. 1987 Faunistic notes and zoogeographical considerations on the psyllid fauna of the south-eastern Alps (con C. Rapisarda). Biogeographia, Forlì, 13: 623-639. The genus Bactericera in Italy (Homoptera Psylloidea) (con L. Tamanini). St. trent. Sci. nat. Acta biologica, Trento, 64: 165-181. Observations on Trioza rotundata Flor (Homoptera Psylloidea) (con L. Tamanini). Ann. Mus. civ. Rovereto, Rovereto, 3: 265-284. RICORDANDO CESARE CONCI (ROVERETO 26 APRILE 1920 - MILANO 11 MAGGIO 2011) 238 1988 Bactericera parastriola sp. n., from Salix phycilifolia, lapponum and waldsteini- ana, in Sweden and Italy (Homoptera Psylloidea) (con F. Ossiannilsson e L. Tamanini). Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. St. nat., Milano, 129 (2-3): 225- 236. Cyamophila willieti (Wu, 1932), comb. nov., adult and nymph, from China, host plant Sophora japonica (Homoptera Psylloidea) (con L. Tamanini). Boll. Labor. Ent. Agr. “F. Silvestri”, Napoli, 45: 171-179. Life history, nymphs and egg of Cyamophila prohaskai, host plant Anthyllis vul- neraria ssp. Alpestris (Homoptera Psylloidea) (con L. Tamanini). Studi trent. Sc. nat. Acta biologica, Trento, 65: 137-146. Rare or interesting species of Italian Psylloidea. 1, Homoptera (con L. Tamanini). Atti Acc. rover. Agiati, Rovereto, s. 6, B, 28: 47-71. Seven species of Psylloidea new for Italy (Homoptera) (con L. Tamanini). Ann. Mus. civ. 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Man-Trad. con P. Man- fredi). Ringraziamenti Gli autori ringraziano per la gentile collaborazione: la famiglia del prof. Cesare Conci che, insieme a Roberto Poggi del Museo Civico di Storia Naturale di Genova, ha messo a disposizione alcune belle immagini; Gianfranco Liberti e Maurizio Pavesi per gli aiuti offerti alla stesura della parte entomologica; Enrico Muzio per la compilazione della bibliografia; infine Bruna Burato e Leonardo Latella del Museo Civico di Storia Naturale di Verona per l’assistenza e i suggerimenti dati in occasione della consultazione dell’archivio Ruffo. Ricevuto: 9 luglio 2012 Approvato: 17 luglio 2012 LUIGI CAGNOLARO, CARLO LEONARDI & PAOLA LIVI