Ricordo di Tom Regan. Intervista con Luigi Lombardi Vallauri 5 Is sn 2 2 8 0 -9 9 5 3 beyond anthropocentrism 1 • January 2013 Inside the Emotional Lives of Non-human Animals A Minding Animals International Utrecht 2012 Pre-conference Event Special Issue (Genoa, Italy, 12-13 May, 2012) Edited by M. Andreozzi, R. Bennison, A. Massaro, S. Tonutti Capabilities Approach and Animal Bioethics • Michele Panzera Animals and our Emotions. How to Approach the Study of an Interspecific Community? • Sabrina Tonutti Advocacy and Animal Rights • Kim Stallwood The Emotional Lives of Animals: a Christian Perspective • Alma Massaro – Gianfranco Nicora Animalia: Ontology and Ethics in Weak Antispeciesism • Leonardo Caffo The Contemporary Debate on Experimentation • Susanna Penco – Rosagemma Ciliberti Non-human Animals and Genetic Engineering • Arianna Ferrari The Relationship between Humans and Other Animals in European Animal Welfare Legislation • Paola Sobbrio Human’s Best Friends? • Matteo Andreozzi elationsRE L A T IO N S . B E Y O N D A N T H R O P O C E N T R IS M 1 • 2 0 1 3 R 7.1-2 November 2019 The Respect Extended to Animals: Studies in Honor and in Memory of Tom Regan Conference Event Special Issue (Florence, Italy, February 20, 2018) Edited by Francesco Allegri Editorial Exploring Non-Anthropocentric Paradigms 7 Francesco Allegri introduction The Importance of Tom Regan for Animal Ethics 13 Francesco Allegri StudiES and rESEarch contributionS Verso i diritti degli animali. Riflessioni e dibattiti nella storia 19 del pensiero Vilma Baricalla Respect, Inherent Value, Subjects-of-a-Life: Some Reflections 41 on the Key Concepts of Tom Regan’s Animal Ethics Francesco Allegri Animalismo e non violenza. L’incidenza della lezione gandhiana 61 sul pensiero di Tom Regan Luisella Battaglia Almost Like Waging War: Tom Regan and the Conditions 77 for Using Violence for the Sake of Animals Federico Zuolo Relations – 7.1-2 - November 2019 https://www.ledonline.it/Relations/ - Online ISSN 2280-9643 - Print ISSN 2283-3196 http://www.ledonline.it/Relations/ https://www.ledonline.it/Relations/ Relations. Beyond Anthropocentrism 6 commEntS, dEbatES, rEportS and intErviEwS Ricordo di Tom Regan. Intervista con Luigi Lombardi Vallauri 95 Francesco Allegri Author Guidelines 99 Relations – 7.1-2 - November 2019 https://www.ledonline.it/Relations/ - Online ISSN 2280-9643 - Print ISSN 2283-3196 https://www.ledonline.it/Relations/ 95 Ricordo di Tom Regan Intervista con Luigi Lombardi Vallauri Francesco Allegri Università degli Studi di Siena doi: https://dx.doi.org/10.7358/rela-2019-0102-all4 allegri2@unisi.it Luigi Lombardi VaLLauri, già Ordinario di Filosofia del diritto pres- so l’Università di Firenze e l’Università Cattolica di Milano, è autore di numerosi studi, fra i quali Corso di filosofia del diritto (Padova, 1981), Terre: Terra del nulla, Terra degli uomini, Terra dell’Oltre (Milano, 1989), Nera luce. Saggio su cattolicesimo e apofatismo (Firenze, 2001). Si è progressivamente allontanato dal pensiero cattolico, pervenendo a una forma di apofatismo (per il quale l’esercizio della razionalità in merito agli interrogativi ultimi sulla vita non approda a idee chiare e distinte) e a una mistica laica che prescinde da rivelazioni soprannaturali ed è connessa al pensiero orientale. Celebre la sua espulsione dall’Università Cattolica a causa delle sue tesi giudicate eterodosse rispetto alla dottrina della Chiesa. Fresca new entry dell’Editorial Board di Relations, ha cu- rato insieme a Silvana Castignone La Questione animale (Milano, 2012) all’interno del Trattato di biodiritto, diretto da Stefano Rodotà e Paola Zatti. Ma sul tema degli animali ha pubblicato anche Scritti animali. Per l’istituzione di corsi universitari di diritto animale (Gesualdo, 2018); e precedentemente, nella nostra collana I.R.E.N.E., “Diritti animali e ro- vesci umani”, in Matteo Andreozzi, Silvana Castignone, Alma Massaro (a cura di), Emotività animali: ricerche e discipline a confronto (Milano, 2013). FA: Allora Luigi, parliamo di Tom Regan, a cui è dedicato questo fascicolo speciale di Relations. LLV: Regan è forse l’animalista filosofico numero uno del mondo, come difensore estremo dei diritti degli animali. È proprio lui, quasi, che introduce questa terminologia, per oltre quarant’anni, dal 1975, con la scrittura, l’insegnamento universitario, la comunicazione diretta e media- tica, la testimonianza, la militanza, la fondazione e promozione culturale. Non conosco un’altra vita così massicciamente, così vocazionalmente de- Relations – 7.1-2 - November 2019 https://www.ledonline.it/Relations/ - Online ISSN 2280-9643 - Print ISSN 2283-3196 https://dx.doi.org/10.7358/rela-2019-0102-all4 mailto:allegri2@unisi.it https://www.ledonline.it/Relations/ Francesco Allegri 96 dita alla difesa, con la ragione e col cuore, dei diritti degli animali. E così influente su scala mondiale. FA: Come hai conosciuto i suoi testi? LLV: Nel 1985 Silvana Castignone pubblicava il libro, pionieristico per essere italiano, I diritti degli animali (Castignone 1985), un’antologia di scritti essenziali della letteratura animalista preceduti da un illumi- nante saggio introduttivo della curatrice. Beh, non c’era un solo scritto italiano, e dei quindici saggi selezionati ben quattro erano di Regan. Ma io Regan posso vantarmi di averlo conosciuto personalmente in alcuni incontri pubblici. FA: Approfondisci … LLV: Per esempio posso vantarmi di una mia foto con lui del 2001, nell’edizione italiana del suo libro più autobiografico, La mia lotta per i diritti animali (Regan 2005a). E ricordo anche una presentazione di Gabbie vuote (Regan 2005b) insieme a lui a Vicenza nel 2005. Nei giorni precedenti il Convegno in suo onore, organizzato dall’Istituto italiano di Bioetica, rileggendo il suo libro teoricamente fondamentale, I diritti ani- mali, del 1983, scritto (cito) “lavorando almeno 18 ore al giorno per quasi un anno intero” e (cito ancora) “frutto di più di una decade di pensiero faticoso” (Regan 2005a, 76), ho riconosciuto il passo pesante del filoso- fo analitico insieme al battito di un cuore appassionato. E nei suoi libri, specialmente nelle parti autobiografiche, non mancano anche sprazzi di scriver bene letterario. Ricordo di avergli detto, quella volta a Vicenza, con sua approvazione, che lui è antipatico, noioso, prezioso. Antipatico perché ha ragione; noioso perché discute le idee proprie e altrui con infi- nita pazienza; prezioso per il valore del suo pensiero. FA: Quali sono le sue tesi che ti hanno maggiormente influenzato nella tua riflessione sugli animali? LLV: Estraggo un po’ a caso, dal formidabile contributo complessi- vo, alcune idee che mi hanno particolarmente colpito. 1. La prima è quella degli animali come dotati di valore intrinseco in quanto soggetti-di-una-vita: formula che sta al centro della sua teoria dei diritti animali come applicazione della sua teoria generale dei di- ritti e che genera gli argomenti critici rivolti in particolare alla teoria utilitarista di Singer (Regan 1990). 2. Un’altra è la distinzione fra damasceni, vinciani e temporeggiatori, che serve a descrivere i diversi modi della conversione dal paradigma del dominio al paradigma del rispetto (Regan 2005b, 50-67). 3. Un’altra ancora è il suggerimento di chiedersi, ognuno in prima per- sona, se quello che tu accetti, anzi incentivi con i tuoi consumi, che venga fatto agli animali, accetteresti che venisse fatto a un uomo o a Relations – 7.1-2 - November 2019 https://www.ledonline.it/Relations/ - Online ISSN 2280-9643 - Print ISSN 2283-3196 https://www.ledonline.it/Relations/ Ricordo di Tom Regan 97 un animale che conosci e a cui vuoi bene: provate a farvela, questa domanda. L’animale a cui volete bene non è diverso ontologicamente dagli altri. 4. Una penultima cosa: per me, che amo profondamente il pensiero e la spiritualità indiana, è un gran piacere sentir dire a Regan: “nessuno che si metta a pensare alla violenza e al pacifismo può evitare di legge- re Gandhi. E io dunque lo lessi: centinaia e centinaia, forse migliaia, di pagine … Negli ultimi 12 anni specialmente, quando ho scritto sempre di più, ho mancato di leggere. Ad eccezione, come ho detto, di Gan- dhi. Lo lessi con enorme energia e dedizione … In quel periodo, l’esta- te del 1972, Gandhi cominciò a scuotere la mia coscienza circa il posto degli animali nello schema morale delle cose … La pratica dell’ahimsa, della non-violenza, non si ferma ai confini della specie cui appartenia- mo … rifiutarsi di mangiare carne diventa un dovere … La voce della carne nel mio piatto cominciava a diventare ‘accusatoria’. Era quella di Gandhi … Sul piano del puro ragionamento le argomentazioni di Gandhi erano inattaccabili” (Regan 2005a, 44-45). Tutto questo è mu- sica per le mie orecchie! 5. Un’ultima cosa: Regan è al tempo stesso umile e micidiale. È umile perché discute a fondo tutti, e perché riconosce di dovere la sua con- versione razionale e vocazionale alle circostanze; e poi perché prende da Gandhi anche il metodo della non-violenza nei rapporti intellettuali con gli avversari e nell’azione politica. È micidiale perché dice le cose accuratamente come le pensa e il pensiero logico non è aggressivo, è intrinsecamente micidiale. Regan è al tempo stesso gandhianamente umile e gandhianamente micidiale. FA: Vuoi aggiungere qualcosa in conclusione? LLV: Posso solo terminare dicendo di lui quello che dico quando muore qualcuno a cui teniamo: ci dà dolore che sia morto, ma ci dà gioia che sia esistito. Regan non lo abbiamo perduto; lo abbiamo avuto. RifeRimenti bibliogRafici Castignone, Silvana, a cura di. 1985. I diritti degli animali. Prospettive bioetiche e giuridiche. Bologna: il Mulino. Regan, Tom. 1990. I diritti animali. Milano: Garzanti. Regan, Tom. 2005a. La mia lotta per i diritti animali. Torino: Cosmopolis. Regan, Tom. 2005b. Gabbie vuote. La sfida dei diritti animali. Casale Monferrato: Sonda. Relations – 7.1-2 - November 2019 https://www.ledonline.it/Relations/ - Online ISSN 2280-9643 - Print ISSN 2283-3196 https://www.ledonline.it/Relations/