Il 12 novembre 2001 si è spento a Roma Ardito Desio, alla bella età di 104 anni. La sua scom- parsa ha avuto larga eco anche tra il grande pubblico, che lo conosceva per la sua attività di esploratore, geologo e per la spedizione alpinis- tica al K2. In questa sede 1o voglio ricordare per lo speciale legame con la Rivista Italiana di Paleon- tologia e Stratigrafia e per quella parte della sua multiforme attività che ebbe come oggetto la paleon- tologia e la stratigrafia. Laureatosi in Scienze Natu- rali a Firenze ne| 1920 con Di Ste- f"ri qr^n nîrtc .'l"ll" nrime ricerche scientifiche si svilup- parono nei campi della paleontolo- gia e della stratigrafia, come al.veniva a quel tempo trattando di successioni sedimentarie. Sedi- IN MEMORIA ARDITO DESIO (1,8e7-2001) Ardito Desio nel giorno del suo 100 compleanno. Ardito Desio the day of bts 1AA birthday. Ardito Desio died in Rorne on Not,ember 12, 2001, at the imposing age of 104 years. His departure created a large echo also among the lay pwblic ruho knew bim as dn explorer, a geologist, and for tbe successfwl climbing expedi- tion to the K2 in Karakorwm. Here I ,ízant to remember him for bis special ties to tbe Ri'uista Italiana di Paleontologia e Strati- grafia and for that part of his eclec- tic professional lfe that deah u,itb p ale onto logt an d stratigrap hy. He became Doctor of Natwr- al Sciences in 1920 in Florence, studying under Prof. Di Stefani and tbe majority of his early scientific researclt deah witb paleontologt and stratigraphy, follouting tbe ta- ditional approach of tbe time to the study of sedimentary succession. Sedimentologt and brittle structur- mentologia e geologia strutturale de1 fragile dovevano ancora nascere! Ricordo tra queste 1o studio delle Ammoniti cretacee del bacino di Firenze, e dopo il trasferimento a Milano, 1o studio della successione del- l'Albenza, divenuto in seguito il classico terreno di esercitazione degli allievi geologi di Milano. A Milano si era trasferito nel 1,925 come conseryatore presso il Museo Civico di Storia Naturale, gloriosa istituzione voluta da A. Stoppani. In quella sede si tenevano anche 1e lezioni di geologia e mineralogia per il Politecnico e la nascente università. A Milano fervevano grandi iniziative. Da secoli, dal tempo del Ducato di Milano, la città universitaria della Lombardia era Pavia. Ma nei primi anni del'900, la borghesia illuminata del tempo si unì alle iniziative statali e sorsero a relativamente breve distanza di tempo il Politecnico, I'Università Statale e la libera Università Bocconi. Desio, sempre moÌto attento a cogliere Ie nuove opportunità, vinse la cattedra di Geologia nella nuova università e fondò l'Istituto di Geologia. Accanto a questo tuttavia non smise una intensissima attività di terreno, in particolare in Libia, ma anche laddove 1'es- pansionismo del regime aveva bisogno di conoscenze geologiche. Gli anni'30 furono ricchi di esplorazioni. E la geologia esplorativa nel campo del sedimentario ha innanzitutto bisogno di stabilire una buona stràtigrafi^, al geology were still to come! Among bis early rporks I r.oant to remember tbe study on the Cretaceows Ammonites of the Florence Basin and, after bis move to Milan, the study of the Albenza swccession tbat later became a classic area for practicingfield worh by the geol- ogt stwdents of Milan. He transferred to Milan in 1925 as Curator of the Mwseo CioLico di Storia Natwrale, a glori- ows institution established by A. Stoppani, where the lec- tures of geolog, and mineralogt for the Polytechnic and the developing Unioersity were also held. Milan was bwstlingruith great initiatioes. Paoia had been the city hosting the only wniversity in the region of Lombard.y for centwries, since the time of the Dukedom of Milan. Hozaeper, at the beginning of the 1900's tbe enlìghtened bourgeoisie joined the effort of the State to create, in a sbort interval, the Polytechnic, tbe State Uni- versity and the free University Bocconi. Desio, always ready to seize new opportunities, won the Chair of Geol- og with tenure in the new Uniaersity and founded the Institwte of Geologt. In addition, be neaer stopped to uorh aerT intensely in the field, especially in Lybia and wheret,er geological knowledge was required by tbe ltal- ian expansionistic regime. Tbe thirties u)ere rich with explorations, and exploratioe geologt first needs a solid stratigraphic backgrownd that in twrn is based on sound paleontology. Desio carried owt some good, strictly pale- memorte la quale non vale niente se non c'è una altrettanto buona paleontologia. Qualche studio prettamente paleonto- logico Desio riuscì anche a farlo su reperti raccolti in Libia, ma ne mancava il tempo tra tante iniziative. Nel 1938 discusse con lui la tesi di laurea Carla Rossi poi mar- itata Ronchetti, che da allora divenne i1 suo punto di riferimento in questo settore. La passione editoriale lo portò a fondare gli Annali del Museo Libico, in cui furono pubblicati gli studi sulle ampie collezioni di fossili che nel frattempo aveva accumulato nelle sue esplo- razioni a Cufra, ne1 bacino di Murzuch e lungo le coste della Tripolitania e della Cirenaica. Ne furono pubblicati quattro volumi. Le collezioni di fossili depositate a Tripoli andarono purtroppo disperse, ma molte copie degli Annali sono ancora depositate nella Biblioteca di Scienze della Terra dell'Università di Milano. E venne la guerra. Nonostante questa, nel 1942 si concrerizzàrono due iniziative. L'istituzione del Corso di Laurea in Scienze Geologiche di cui Desio fu un propug- natore e l'acquisto della proprietà della Rivista Italiana di Paleontologia. Questa rivista, sorta nel 1895 a Perugia, dapprima si era limitata a recensire articoli pubblicati altrove, ma poi gradualmente aveva preso a pubblicare anche ricerche originali. Ne1 1923 1a sede venne trasferita presso I'Isti- tuto geologico della R. Università di Pavia e nel 1.927, come recita la carra in bollo conservata negli archivi della Rivista, i1 Procuratore Generale del Re ne dichiarava il prof. Paolo Vinassa de Regny, allora professore a Pavia, Direttore responsabile. Nel 1942 Vinassa de Regny, che aveva anche acquistato la proprietà, vendette la testata ad Ardito Desio, i1 quale ottenne dal Procuratore Generale del Re Impe ratore la nomina a Direttore responsabile. E così la Rivista approdò a Milano, gestita presso l'Istituto di Geologia, ma proprietà personale di Desio, che rimase Direttore responsabile sino a1 1995. Carla Rossi Ronchetti, coadiuvata poi da Fausta Guaitani e Carla Albanesi, ne curava la Redazione. Nel 1947 su iniziativa di Desio che fu il primo Presidente, venne fondata la Società Paleontologica Italiana con sede presso il Museo Civico di Storia Naturale di Milano. La Rivista divenne I'organo ufficiale della nuova Società. Poiché, sulla base della sua esperienza professionale trovava difficile scindere paleontologia e stratigrafia, Desio cambiò nome alla testata che divenne Rivista Italiana di Paleon- tologia e Stratigrafia. Negli anni '50 però, anche perché Desio era intensamente impegnato nelle spedizioni in Karakorum e Hindu Kush, la sua spinta propulsiva per sosrenere 1a Società Paleontologica si affievolì. Verso la fine degli anni '50 assunse la presidenza della Società E. Montanaro Gallitelli, ed il nuovo Consiglio si diede un proprio periodico, il Bollettino de11a Società Paleonto- logica Italiana, con redazione presso l'Istituto di Pale- ontologia dell'Università di Modena. Il primo numero di questa nuova rivista uscì nel 1960. ontological research, but with so many initiatioes his time was limited. In 1938 Carla Rossi, later married Roncbet- ti, defended with him her tbesis and became from tben on bis referral point in this area. A passion for pwblishing browght hìm to fownd the Annali del Mwseo Libico, in r,uhich tbe large fossil collections assembled during his expeditions to Cufra, the Murzucb Basin and along the coast of Tripolitania and Cirenaica were published in fowr oolumes. [Jnfortwnately, the fossil collections stored in Tripoli zuere lost, but ser.,eral copies of the Annali are still leept in the Library of tbe Earth Science Department of the Unioersity of Milan. Tben came the war. Even so, t'tso initiatives mate- rialized in 1942, the creation of the Degree in Geological Sciences, one of wbose supporters r.uas Desio, and tbe pur- chase of the Rivista ltaliana di Paleontologia. This publication, born in Perugia in 1895, was lim- ited initially to tbe review of papers pwblisbed elsewhere, bwt gradually began to publish orìginal stwdies. In 1923 it zuas tra.nsferred to the Geological Institute of the Royal Uni,sersity of Pavia and in 1927, as recorded by a docu- ment zoith official seal preserved in the Archiaes of the Rivista, tbe General Prosecwtor of the King declared Prof. Paolo Vinassa de Regny, then professor in Paoia, Editor- in-Chief of tbe Riz,ista. In 1942, P Vinassa De Regny, who had also pur- cbased the title of the Rioista, sold it to Ardito Desio, wbo obtained from the Prosecutor of the King Emperor the appointment of Editor-in-Chief. So the Rioista uds trans- ferred to Milan, operated from the Institwte of Geologjt, but ns the personal property of Desio, who remained Director in charge wntil 1995. Carla Rossi Ronchetti, helped by Fausta Guaitani and Carla Albanesi, utas the managing editor. In the 1947, under the leadership of Desio who was the first President, the Società Paleonto- logica ltaliana uas founded, based on tbe Museo Cipico di Storia Naturale of Milan. The Rioista became the offi- cìal journal of the new, society. Becawse of his personal experience in whicb paleontologt and stratigraphy were strictly tied, Desio changed tbe name of tbe journal in Ri.c,ista ltaliana di Paleontologia e Stratigrafia, In tbe fifties hozaeaer, being Desio deeply inpolved in the geo- logical expeditions to Karaleorum and Hindu Kush, bis interest in tbe Paleontological Society decreased. Tbere- fore, towards the end of fifties, E. Montanaro Gallitelli became the new President of the Society and the new Board created its orpn Bollettino della Società Paleonto- logica, with editorial offices at the Institwte of Paleontol- ogt of the (Jnioersity of Modena. Tbe first number of the new journal u,as issued in 1960. Finally, tbe last act. Approacbing bis tenure as pro- fessor emeritus, Desio decided to donate the right of title of the Rioìsta to the (Jniversity of Milan, who accepted the gift in 1976. Desio establisbed some clawses, arnongwhich was the rule tbat the Director bad to be a Professor of Paleontolog,t or Geologt of the Unioersity of Milan, and Rivista I taliana Paleonto logia e Stratigrafia Infine I'ultimo atto. Awicinandosi al fuori ruolo, Desio decise di donare la proprietà della testata all'Uni- versità di Milano, la quale accettò la donazione nelt 1976. Desio pose alcune clausole, tra cui I'obbligo che il diret- tore fosse un professore di paleontologia o di geologia dell'Università di Miiano e che questa si impegnasse, ove necessario, a sostenere frnanzíartamente la Rivista. La redazione rimaneva comunque nelle salde mani di Carla Rossi Ronchetti. Infine alf inizio degli anni'90, riducen- dosi finteresse alla redazione da parte della "Signora", anche Desio decise di passare la mano e nel 1995 indicò chi scrive come nuovo direttore della fuvista. Questo piccolo scorcio di storia, che tuttavia abbraccia 3/o di secolo, è parte integrante della storia della paleontologia e della geologia del sedimentario in Italia. Io credo che noi ele generazioni più giovani di studiosi e studenti debbano essere grati a chi ha saputo non solo tenere viva la fiamma, ma alimentarla e consentire che questo periodico scientifico potesse festeggiare il secolo di vita ed essere incluso nella lista dei periodici ISI. Le riviste universitarie non hanno un futuro facile, compli- cato dai costi, dalie necessità della internazionahzzazione e dalla crescente messa on-line del1e pubblicazioni scien- tifiche da parte dei gruppi editoriali commerciali, ma penso sia nostro dovere cercare di mantenere e sviluppare quanto è stato sinora costruito da persone come Ardito Desio. E' il modo migliore per ricordarli. that tbe Unioersity was committed, if necessary, to support the Riuista financially. Howe,t,er, the editorial office remained in the experienced hands of Carla Rossi Ronchetti. Eventually, at the beginning of the nineties, 'tuhen the interest of the "Signora" in the editorìal process started to roane, Desio also decided to pass tbe baton and in 199) proposed tbe rpriter of this piece as netu I dttnr-tn-( htel nf thp RiViSta. Tbis short excerpt of history, tbat ner,tertheless spans three quarters of a centwry, is an integral part of the his- tory of paleontologt and sedimentary geologjt ìn ltaly. I belieoe that we and tbe younger generations of researchers ancl students need to be grateful to the person who not only kept the flame bwrning, but also nourisbed it ancl made it possible for this scientific publication to celebrate its centennial and be included ìn the list of ISI perioclicnls. (Jni.,.,ersity magazines clo not face an easy future, complicated by costs, by the need to become more international and the inueasing number of scìentific journals nou, available on-line. Hotoeter, I beliez,e it is our duty to try to maintain and der,,elop zt,bat zoas built to date by people like Ardito Desio. It is the best way to remember them. Maurizio Gaetani