Riv. It. Paleont. Srat. v.96 n.4 pp. 501-504 Febbraio 1991 PRESENZA DI SEDIMENTI LACUSTRT INTERCALATI IN VULCANITI OLIGO-MIOCEMCHE DELLA SARDEGNA MERTDIONALE MARCO MURRU (1) 8ú ALESSANDRA SALVADORI (2) Key-uords: Lactstrine sediments, Oligo-Miocene, Southern Sardinia. Aknact Sediments mainly carbonatic, with fossil remains, interbedded in calc-alkaline formations re- lated to early Oligo-Miocene volcanic cycles, have been detected in three areas of sourhern Sardinia. It is thought that these sediments may have been deposited in small lake basins, during periods ofvolcanic inactiv- icv. Nelle vulcaniti calco-alcaline della Sardegna meridionale, di età compr esa fra 35-32 Ma e 13-11 Ma (Savelli et al.,1979i Montigny er al., 1981; Beccaluva et al., 1982), sono stati rinvenuti in tre settori (Fig. t) depositi continentali sedimentari, intercalati nelle vulcaniti, contenenti resti fossili. La loro presenza consente di formulare ipotesi sull'am- biente deposizionale di questi sedimenti. Gli affioramenti, di cui viene data qui di seguito una breve descrizione, sono ubi- cati rispettivamente nel Sulcis (Monte Arruda-F. 233III NE e Cortoghiana-F. 233 IV SO) e nel bordo orientale del Campidano (Serrenti-F. 226III NO). Monte Arruda (Perdaxius). Alla base delle pendici vulcaniche del Monte Arruda, al di sotto della grotta di Tuvu Mannu, a quota 60 m si rinviene una lente tufitica granodecrescente di circa 30 cm di spessore, intercalata a brecce andesitiche di probabile origine esplosiva. In questa len- te sono presenti Ostracodi in cattivo stato di conservazione e pertanro non classificabili. Questo episodio vulcano-sedimentario è probabilmente legato all'instaurarsi di piccole conche lacustri durante periodi di stasi dell'attività vulcanica. (1) Dipartimentp di Scienze della Terra dell'Università di Cagliari, Via Trentino 51,09127 Cagliari. (2) Vir Ausonia 73, 09126 Cagliari - Lavoro eseguito con il contributo del M.P.L 60.6. 502 M. Murru & A. Salpadori. Cortoghiana. In alcuni sondaggi profondi effetruad dalla Società Carbosulcis S.p.A. (1), ubicati nei dintorni.di Cortoghiana, sono stati rinvenuti episodi sedimentari intercalati nelle ignimbriti riolitiche e quarzotrachitiche che, come è noto, in quest'area rappresentano 1'episodio vulcanico più recente. Nel sondaggio n. 20 le vulcaniti si incontrano sino a -154.I7 m; rispettivamente al- le quote comprese fra -744.Q5 e -744.60 m e fra -145.25 e -145.70 m si rinvengono due in- tercalazioni carbonatiche. Nel sondaggío n.21,le ignimbriti arrivano sino a -278.40 m ed i calcari, con sottili intercalazioni tufitiche, si rinvengono fra -247.4o e -244.10 m. In- fine nel sondaggio n.24 le vulcaniti sono state incontrate sino a -196.60 m e fra -185.20 e -186.40 m si rinviene un'intercalazione calcarea. Questi episodi sedimentari sono rappresentati da calcari parzialmente ricristalliz- zati, in cui tuttavia sono riconoscibili, in sezione sottile, oogoni di Characeae talora per- fettamente conservati (sondaggio n. 21). Serrenti. I calcari selciferi del distretto di Serrenti sono noti da antico tempo; il primo che li segnalò fu il La Marmora (1s57), che li attribuì "molro dubitativamente" al Giurassico. Successivamente Vardabasso & Grimaldi (1935) attribuirono questi affioramenti in parte al Miocene ed in parte al Giurassico. Infine Cavinato (tlsl) cartografò nel Foglio geolo- gíco 226 "Mandas" l'affioramento di calcare selcifero di Monte Ollasru come calcare miocenico. I principali affioramenti, ognuno di dimensioni inferiori al km2, si rinvengono ai piedi delle pendici vulcaniche di Monte Candidu, Monte Mannu, Monte Ollastu e Mon- te Porceddu. I relativi sedimenti sono costiruiti da calcari selciferi grigio-chiari, con stra- tificazione ben marcata, e sono spesso tettonicamente dislocati. I rapporti con le brecce andesitiche sono particolarmente chiari negli affioramenti ubicati sulle pendici meridio- nali del Monte Candidu, ove è possibile osservare la loro posizione intravulcanica. I calcari selciferi sono generalmente sterili, ma talora si rinvengono livelli centi- metrici con rari oogoni di Carofite e frammenti di Gasteropodi polmonati. Fanno ecce- zione gli affioramenti di Monte Candidu e Monte Mannu, che sono invece più fossiliferì ed il contenuto paleontologico è costituito quasi esclusivamente da oogoni di Characeae, subordinatamente da Gasteropodi polmonati integri e da rari Ostracodi a valve artico- late. (1) Gli AA esprimono il più vivo ringraziamento alla Società Carbosulcis per aver messo a disposizione il materiale in studio. kdi.menti lacwtri intercalati a oulcaniti 503 zo km =mmffiilrn Fig. 1 - Schema geologico della Sardegna meridionale ed ubicazione dei sedimenti lacusrri. 1) Basamenro paleozoico-paleogenico; 2) vulcaniti calco-alcaline oligo-mioceniche; 3) depositi prevalenremenre marini dell'Oligocene superiore-Miocene; 4) basalti plio-pleistocenici; 5) depositi continentali plio- quaternari; 6) Perdaxius; 7) Cortoghiana; 8) Serrenti, Conclusionl. Nei tre settori della Sardegna meridionale sopra descritti (Fig. l) è stata accertata la presenza di depositi sedimentari fossiliferi intercalati nelle vulcaniti oligo-mioceniche. Questi sedimenti sono cosdtuiti da tufiti (Perdaxius), da calcari parzialmente ricristalliz- zati (Cortoghiana) e da calcari selciferi (Serrenti). Il contenuto paleontologico è abba- N î 8 o* ^-o/ "o 504 M. Murru &A, Saloadori stanza simile in tutti gli episodi ed è rappresentato da oogoni di Carofite e subordinata- mente da Ostracodi e Gasteropodi polmonati. L'ambiente di deposizione può essere considerato di tipo lacustre, instauratosi in piccole conche formatesi durante periodi di stasi dell'attività vulcanica nelle fasi iniziali vulcaniche, in quanto i depositi sedimentari si rinvengono nella parte basale delle succes- sioni vulcaniche. OPERE CITATE Beccaluva L., Brotzu P., Macciotta G., Morbidelli L., Serri G. 8c Traversa G. (1982) - Cainozoic tectono-magmatic evolution and inferred mantle sources in the Sardo-Tyrrhenian area. In Boriani et al. (Eds.). - The lithosphere in Italy. Advances in earth sciences research. Acc. Naz. Lincei., pp.229-248,2 fig., Roma. Cavinato A. (1959) - Foglio Geologico n. 226-Mandas. LitografaArtistica Cartografica,Firenze. La Marmora F.A. De (1857) - Voyage en Sardaigne. Troisième partie. Description géologique. 3ème ed. V.2, pp.XX+7O6,18 tav., Torino. Montigny R., Edel J.B. 6r Thuizat R. (1981) - Oligo-Miocene rotation of Sardinia. K-Ar ages and paleomagnetic data of Tertiary volcanics. Earth Planet. Sc. ktt., v. 54, pp. 261-271,4 fig., Amsterdam. Savelli C., Beccaluva L., Deriu M., Macciotta G. 6c Maccioni L. (L979) - K-Ar geochronology and evolution of the Tertiary calc-alkaline volcanism of Sardinia (Italy). Journ. Volcanol. Geo- tbum. Res., t. 5, pp. 257-269,5 fig., Amsterdam. Vardabasso S. Ec Grimaldi G. (1935) - Contributo allo studio dei giacimenti caoliniferi di Serrenti- Furtei (Cagliari).,4s. Min, Sarda, v. 40, n. 4, pp. l9-29,Iglesias.